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La lingua napoletana non è un dialetto

Posted by on Ott 25, 2020

La lingua napoletana non è un dialetto

E’ sicuramente più che lecito e corretto parlare di lingua napoletana e non di dialetto.

La differenza tra i due termini, infatti, appare oggi chiara e palmare: il dialetto ha un uso più limitato geograficamente parlando e, quindi, abbastanza ridotto nell’ambito della comunicazione, mentre la lingua è parlata in un territorio più ampio ed esteso.

Già partendo da questo principio si intuisce che il napoletano parlato dalla foce del Garigliano alla Sicilia ha pieno titolo per essere considerata una lingua.

Tuttavia c’è di più: lo status di lingua, secondo alcuni glottologi, viene acquisito da un dialetto quando assume un carattere di ufficialità, cioè viene usato in documenti del Governo destinati ad uso nazionale o anche extranazionale.

Anche in questo caso il napoletano risulta nei documenti ufficiali; addirittura quello che è considerato uno dei primi documenti del volgare italiano, cioè il Placito di Capua del  960 circa è, in realtà, scritto in volgare campano, per cui può essere considerato anche il primo documento della lingua napoletana!

Secondo altri studiosi un dialetto acquisisce il diritto ad essere considerato una lingua quando esiste una produzione artistico-letteraria scritta: anche in questo caso il napoletano non si trova in affanno perché poesie, canzoni, fiabe, commedie, poemetti ed altre composizioni risultano scritti in napoletano a partire già dal 1268 con i Diurnali di Matteo Spinelli che sono una cronaca degli avvenimenti del Regno di Sicilia dell’XI secolo.

Anche grammatiche esistenti, altro discrimen tra dialetto e lingua,  codificano e definiscono le regole della lingua scritta napoletana.

Detto ciò concludiamo affermando con onore ed orgoglio che il napoletano è una lingua a pieno titolo.

Claudio Canzanella

3 Comments

  1. In Salento e in Calabria meridionale si parlano varietà vicine al siciliano (a Reggio città, poi, si parla proprio siciliano).

  2. E dalle, da’…
    Premesso che dal Garigliano alla Sicilia si parlano centinaia di dialetti diversi e non solo il Napoletano, se esso fosse stato riconosciuto come lingua ufficiale, lo si sarebbe usato anche (e soprattutto) per legiferare, cosa che non è mai avvenuta nel Sud Italia.
    Inoltre, chiunque può scrivere grammatiche ed affermare, poi, che…

  3. EVVIVA! SFONDI UN PORTONE SPALANCATO PERCHE’ IL TUO ‘E ESATTAMENTE IL MIO PENSIERO

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