Alta Terra di Lavoro

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Luciano Salera su Salvini a Napoli

Posted by on Mar 13, 2017

Luciano Salera su Salvini a Napoli

Claudio Carissimo,

a seguito di quanto verificatosi a Napoli sabato scorso in occasione della visita di Salvini e dopo aver letto una serie di commenti su una quantità di quotidiani (compreso IL MATTINO) ho inviato ai vari Direttori il messaggio che faccio seguire per tua conoscenza dato per scontato che nessuno dei quotidiani a cui l’ho inviato lo pubblicherà.

Tu fanne quello che ritieni sia più opportuno, a me interessava farlo leggere a te.

i miei più affettuosi saluti.

Luciano

 

Egregio Direttore,

 

A tutto quanto ha fatto seguito allo sventurato sabato pomeriggio ultimo scorso

nella zona di Fuorigrotta (che poi … per chi conosce bene la città è diventata l’intera

Napoli) quello che mi ha maggiormente colpito, leggendo le cronache di ieri ed oggi,

è stato il principio espresso dalla stragrande maggioranza degli intervistati,

attenzione, tutta gente che conta, gente importante, mica tutti Nino D’Angelo

per intenderci, che, a memoria, hanno recitato il “copione democratico” (come

voi, del resto … ) in forza del quale non si può impedire a nessuno di parlare,

di esprimere il proprio pensiero, di insultare chi ascolta anche se questi insulti

appartengono ad un passato non recente. Benissimo, siamo d’accordo.

Ma ora mi si risponda un attimo a questa banale domanda: ma questa persona

che vuol parlare a casa mia dopo che casa mia (con i suoi abitanti inclusi) è

stata da questa persona offesa, ingiuriata, insolentita. vilipesa e diffamata

deve farlo proprio a casa mia con l’aggiunta del mio democratico beneplacito,

I miei applausi e le mie attestazioni di gradimento?

Andasse a farlo a casa sua, io a casa mia questa persona non la voglio, mi da

fastidio, puzza di razzismo lontano una galassia. Insomma questa persona non la voglio,

perché me la si deve imporre per forza?

Forse per poter dare, poi, a tutti (dato che era scontato che si verificassero gli incidenti

che ci sono stati) la possibilità  si esprimere democraticamente il proprio dissenso,

la propria lontananza, l’assoluta condanna da quei selvaggi di napoletani?

I napoletani selvaggi? E il ministro, il prefetto, il questore, cosa sono?

Selvaggio è solo de Magistris caro Direttore?

Amici “lumbard”, andateci piano coi napoletani e sperate ed auguratevi che se devono

verificarsi incidenti siano sempre quelle quattro gatte di black bloc e non il “popolo

napoletano”. Con questo popolo non si scherza e, nel tempo, ne ha sempre dato ampia

dimostrazione. La Storia avrebbe dovuto insegnarlo anche a voi  … già, la Storia,

ma voi lo sapete cos’è la Storia?

Dott. Luciano Salera – Napoli

 

5 Comments

  1. La signora Alberghini è donna colta ed intelligente, ma ha un sacrosanto difetto, quello di voler avere sempre ragione a qualunque costo. La conosco bene e, per esperienza, so bene che
    quando “mette mano” ad un dialogo in contraddittorio è capacissima di farlo durare mesi! Allora, premesso questo e
    considerato che a Natale vorrei aver terminato di parlare di Salvini, De Magistris, Luigi XIV, ed i giovanotti dei centri sociali assurti a rango di ministri, preferisco smetterla subito
    dandole ragione e … buon notte!

  2. tutto si può pretendere in democrazia tranne di imporre ad altri la propria
    volontà. Cosa che ha fatto il Ministro (un povero semi………..)
    Minniti che ha imposto a Prefetto e Questore di Napoli di far
    tenere, comunque, il comizio a Salvini pur essendo a conoscenza
    che c’erano altissimi rischi di incidenti.
    Io sarò un meridionale ottuso, privo di acume, stupido,
    e, in più, per gradire, essendo napoletano, brutto, sporco e cattivo
    e, inoltre, per la puzza faccio scappare finanche i cani quando mi
    sentono arrivare, ma io beceri razzisti settentrionali, A CASA MIA
    NON NE VOGLIO!

    Luciano Salera

  3. Concordo pienamente con quanto affermato dal dottor Salera. Da napoletano fiero delle proprie origini non poteva essere altrimenti! Due amare constatazioni sono, purtroppo, da fare:(1) che IL MATTINO (forse l’unica testata storica rimasta per dar voce al Sud), se si dovesse avverare il timore paventato dal dottor Salera, si metterebbe sullo stesso livello di quanti tradirono la loro Patria e il loro Re;(2) che Salvini, per il solo fatto di essere un “p. p.”(politico professionista) e di godere, quindi, di immunità totale, si senta prima autorizzato ad offendere e mortificare Napoli e i suoi abitanti e poi a costringerli non solo ad accettare, ma, addirittura, a gradire la sua presenza nelle nostre terre, che, magicamente, per meri calcoli politici, non sono più né malsane né covo di briganti.

  4. Vorrei aggiungere un’altra cosa:alla Mostra d’Oltremare c’erano 3000 persone tra cui molti napoletani.Sicuramente ci saranno stati cittadini napoletani che erano interessati a sentire il programma della nuova Lega.Con che diritto impedirglielo?Sono cose che avvenivano solo sotto le dittature ,fascismo, comunismo, e nazismo.E Napoli non ha niente a che fare con questo e con i sistemi dei centri sociali!Città civilissima da millenni.

  5. Mi spiace perché stimo Salera che è uomo di cultura ma stavolta non sono d’accordo.Questa persona è un deputato del governo italiano che veniva a esporre il programma del suo partito in favore del Sud e di Napoli e che si è scusato più volte per i suoi trascorsi anti Sud.Se non viviamo nella foresta ma rispettiamo la libertà di parola doveva parlare,poi, se i suoi progetti non piacevano, si contestano con il dialogo, non diventando complici dei delinquenti black block e sfasciando un quartiere e le automobili dei cittadini. Questa non è Civiltà e ha lasciato una macchia non su Napoli(il corteo napoletano era pacifico come i cittadini)ma sull’Amministrazione.Un sindaco poi che dice che lo Stato è lui-e non come è legale il Prefetto-si crede forse Luigi XIV?Già non aveva ricevuto come di dovere istituzionale il presidente del Consiglio.Allora faccia la secessione dall’Italia e diventi Luigi I°e prenda per ministri i giovanotti dei centri sociali!

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