Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

MAESTRO SAMUELE PAGANO di ATINA IN ALTA TERRA DI LAVORO

Posted by on Gen 24, 2019

MAESTRO SAMUELE PAGANO di ATINA IN ALTA TERRA DI LAVORO

COMPOSITORE – DIRETTORE – CONCERTISTA

DEL CONSERVATORIO DI MUSICA S. PIETRO A MAIELLA DI NAPOLI

LORETO PAGANO

La prima persona coinvolta nella passione musicale nella famiglia Pagano è Loreto Pagano, padre di Samuele e figlio di Antonio Pagano che si era trasferito da Napoli ad Atina per esercitare il commercio di vini. Costui, che sposò la sorella del Parroco, coltivava ambizioni di una brillante carriera per il figlio Loreto e per questo motivo lo manda a Trisulti fra i Certosini per studiare latino, greco, teologia e l’arte farmaceutica del dispensario delle medicine del monastero. Successivamente, dal 1858 al 1860, lo trasferisce  a Napoli per frequentare la Scuola di Bassa Chirurgia presso la scuola medica del Monterossi.

1883. Nasce il 18.05.1883 ad Atina (Caserta) in Terra di Lavoro, nono di diciannove figli che suonano tutti uno o più strumenti.

1892. Fin dall’adolescenza mostra sempre una speciale tendenza musicale tanto che da semplice dilettante suona il violino, è già un esperto suonatore di

flauto e di chitarra e scrive delle” suonatine  di sua iniziativa”.

Loreto Pagano, padre di Samuele,“Flauto solista” della Banda di Atina dal 1860  al 1890, dopo le continue  e insistenti richieste del figlio, decide di assecondare l’inclinazione che il ragazzo ha per la musica mandandolo a Napoli a studiare.

Con la certezza che i sacrifici che dovrà fare non saranno inutili, chiede all’Amministrazione Comunale di Atina, guidata dal sindaco Giuseppe

Visocchi, di concedere con il Bilancio Comunale un sussidio di almeno duecento lire annue per la durata di quattro anni. Il Consiglio accetta la

domanda e delibera di stanziare una apposita categoria nel Bilancio per il sussidio suddetto il quale dovrà pagarsi a rate trimestrali posticipate e

previa esibizione di attestati dai quali risulti che Samuele Pagano trae profitto dall’insegnamento.

Successivamente, però,  il richiedente giunge alla determinazione di far studiare Samuele ad Atina limitando la dimora a Napoli a soli due o tre mesi circa sotto la direzione di “maestri particolari” i quali  devono essere ricompensati.

1894. Accompagnato dall’On. Alfonso Visocchi, supera l’esame di ammissione al Reale Conservatorio di Musica” San Pietro a Maiella” di Napoli, privilegio destinato a pochi dotati di straordinarie qualità musicali. Ha per insegnanti illustri maestri  come Camillo De Nardis, Pietro Platania, Ettore Fieramosca, Francesco Ancona e Giuseppe Martucci  dai quali derivò una severa concezione dell’arte. Per tali studi il ragazzo supera brillantemente gli esami del Reale Conservatorio come risulta dai certificati rilasciati dal Direttore di detto Conservatorio.

1903. Consegue, il 16 novembre, il Diploma di licenza e di Magistero nel ramo Istrumentazione per Banda e nel Pianoforte e Violino complementari, con il massimo dei voti.

Dal 1903 al 1906 presta Servizio Militare di leva nel II Reggimento dei Granatieri di Sardegna e si distingue come musicista, come tiratore scelto e come attore teatrale. Dopo  il congedo la passione per il tiro non svanisce  e ciò è documentato dalla nomina di Vice Direttore della Società di Tiro a Segno Nazionale e della Società di Tiro a Segno di Atina.

1906.  Il sette dicembre viene nominato maestro di musica  del Complesso Bandistico “ Città di Atina” a titolo di esperimento  per l’anno 1907 con uno stipendio di L.75 mensili.

1907. Il 3 dicembre il Consiglio Comunale conferma la nomina del maestro Samuele Pagano con lo stipendio di L. 1200 annue “lorde di Ricchezza Mobile”.Dirigerà, poi, il corpo musicale fino al 1964.

Quando è invitato alla Direzione della Banda dal Cav. Orazio Visocchi, che ne è  Presidente,  si imbatte in una situazione poco confortante in quanto vi è insufficiente preparazione e i brani spesso presentano errori di strumentazione e di armonizzazione. Attraverso un paziente lavoro di oltre mezzo secolo,  egli riesce a  perfezionare il complesso fino a raggiungere il giusto equilibrio tra i vari strumenti.

1915. Vince il Concorso per la Direzione della Banda Presidiaria del 59° Reggimento di Fanteria di stanza a Frosinone.

          Al termine dell’incarico, nel 1918, riceve un’attestazione di merito per le capacità organizzative, artistiche, tecniche e per le sue “ottime maniere”.

1918. Avviene la fusione della Banda di Atina con metà Fanfara per la quale  scrive diversi brani. In epoca fascista ne scriverà altri.

1920. Il 20 settembre a Parigi dirige in Concerto”La Banda Musicale della Lira Italiana”.

1921. Dirige in Concerto la Southwairk Boro Prize Band a Londra. In programma anche la Symphonic March “The Tiber” di sua composizione.

          Tale marcia in Inghilterra verrà ripetutamente eseguita  da parecchie bande.

  Dal 1920 al 1921 la Banda di Atina è alle dipendenze del fratello Beniamino, diplomatosi anche lui a S. Pietro a Majella.

          Alla fine dell’anno 1921 ritorna ad Atina. In tale anno la Banda conta 43 elementi. Dal 1922 al 1944   essa si esibisce ogni domenica in

          Piazza Garibaldi ed effettua esecuzioni musicali   anche nei paesi vicini.

1922. E’ vincitore del Concorso per la direzione del “Quartetto Haydan di Londra”.

 Il 18 settembre  gli perviene  un contratto per la direzione della “Banda G. Rossini” di Parigi. Il 22 settembre è preparata la pratica per il  

           trasferimento, ma egli decide di non partire.

1923. Viene molto applaudita la sua marcia sinfonica “ Capricciosa” eseguita durante il “Concerto Musicale, Vocale e Instrumentale “ diretto dal Maestro

            B. Pagano in occasione del Genetliaco di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III.

1924. Il 14.10  di quest’anno gli perviene una richiesta da parte di “Cimino Frères”, una importante casa musicale di Parigi che chiede la gentilezza di inviargli una decina di brani musicali per piano automatico.

1925. Contrae le nozze con Lucia Mancini.

Dalle esperienze musicali fatte a Roma, a Parigi, a Londra, a Glasgow appare come un artista di respiro nazionale ed europeo, eppure rinuncia alla possibilità di successo e di carriera che offrono le grandi capitali per vivere nella  sua valle e dedicarsi  alla composizione delle sue opere.

1932. E’ nominato Membro Onorario dell’Accademia Musicale “G. Verdi” per i suoi meriti artistico-culturali.

1945.  Ricostituisce e dirige il Complesso Bandistico  “Città di Alvito”, il primo a riprendere il discorso musicale nella valle dopo gli eventi bellici.

 In varie epoche è invitato frequentemente alla direzione di importanti complessi bandistici Abruzzesi e Pugliesi.

Raggiunge la piena maturazione artistica nel 1946-48 quando sarà costituita la “Grande Banda Città di Atina” la cui direzione gli è affidata da Guglielmo Visocchi, Presidente della “ Società Musicale Città di Atina”

Accresce il numero degli elementi portando a 64 il numero complessivo dei musicanti sia reclutandoli in vari conservatori musicali sia formando numerosi allievi e crea un vero repertorio originale per banda. Il complesso, nel caso in cui esegue il Gran Canzoniere, raggiunge il numero di 75 esecutori. Per le grandi occasioni vi è la partecipazione del grande flautista Severino Gazzelloni. Il successo , documentato dalla stampa, è strepitoso e la banda è giudicata tra le migliori in Italia. A tale epoca risale la composizione delle opere più significative.

Molte delle sue numerose composizioni hanno il riconoscimento di Medaglie d’oro in Concorsi nazionali e lusinghiere valutazioni in Inghilterra, in Francia e in America.

1947.  Dal 1947 al 1960 insegna musica presso gli Istituti Magistrali di Pontecorvo e di Cassino e presso la Scuola di Avviamento di Atina.

Impartisce, fino al 1967, lezioni private di pianoforte,di violino, di chitarra,di  fisarmonica e di altri strumenti.

E’ formatore di ben tre generazioni di allievi che ricordano con venerazione il Maestro  e tengono alta la cultura e la tradizione musicale nella Valle. Alcuni di essi hanno ricevuto lusinghiere affermazioni all’estero.

1948. La Società Musicale “Città di Atina”, presieduta dall’Ing. Guglielmo Visocchi,  sindaco di Atina, non è più in grado di sostenere le spese per la Banda  e Samuele accetta di dirigere, per tutto il 1948, la Banda di Monte San Giovanni Campano.

1949. Dal 1949  aumentano le difficoltà finanziare per sovvenzionare il complesso bandistico di Atina.

1956.  La Banda conclude l’attività che per tanto tempo aveva brillantemente rappresentato  la nostra città.

1970. Al 24 maggio di quest’anno risale l’ ultima apparizione ufficiale  di Samuele Pagano per ricevere l’onorificenza di “ Cavaliere di Vittorio

         Veneto”concessa con decreto del presidente della Repubblica ai combattenti della prima Guerra Mondiale in riconoscimento del

          servizio prestato.

 1972. Il dieci dicembre viene dato l’annuncio della  morte del Maestro.

1923. Lo stesso anno il fratello Beniamino, che lui aveva sostenuto negli studi dopo la morte del padre Loreto, fu nominato maestro Direttore della Banda “ Gioacchino Rossini” di Parigi e, in seguito, fu chiamato  a dirigere anche la Banda della “Lira italiana di Parigi”. Pianista solista, concertista e violinista, le sue composizioni sono state incise da varie case discografiche.

1982. La “Pro Loco” di Atina premia il Maestro Pagano con un Diploma di Medaglia d’oro.

1983. Samuele Pagano  non pubblicò quasi nulla da vivo, forse perché la sua natura aristocratica, solitaria  e  a momenti spirituale lo portò a trovare  pieno appagamento nella creazione dell’opera musicale in sé.  Può darsi che sia questo  il motivo per cui che egli non volle mai staccarsi dalla fonte della sua ispirazione, la terra natale, per inseguire le lusinghe del successo che lo avrebbero portato in altri luoghi.

Della  produzione del maestro  fanno parte circa 3000 pagine di manoscritti. Le composizioni scampate  allo scempio della seconda guerra mondiale e al logorio del tempo sono 260. Una quarantina sono quelle andate disperse. Quelle sottratte all’oblio sono state  raggruppate tenendo conto del genere di musica e delle dimensioni dei manoscritti.

 Nel centenario della sua  nascita , nel corso di una manifestazione commemorativa in cui  gli fu intitolata la  strada in cui ebbe la sua

dimora  per cinquanta anni, viene presentato, per interessamento dei figli Flavio, Concetta e Franca, il primo volume della raccolta di musiche “ Antologia Pianistica” e il II volume “Fantasie Musicali .Nel salone del Palazzo Ducale  si tiene un concerto vocale e strumentale durante il quale vengono eseguite numerose composizioni inedite. La Famiglia Pagano, alla quale l’Amministrazione P. di Fr. fa omaggio di una Medaglia d’Oro, dona la Museo Comunale tutti i manoscritti del Compositore, i Diplomi di Ben.  e di Concorsi  e molti cimeli.

1984. Il 17 e il 18  Novembre il Comune di Atina organizza due manifestazioni in memoria del Maestro: il primo giorno si tiene un Concerto di Musica Strumentale del Rinascimento del “Concentus Concert” di Budapest, il secondo si esibiscono nelle piazze e per le vie del paese le bande convenute al “III raduno Nazionale di Bande”.

1985.  Nel mese di marzo  è dato alle stampe il III volume di manoscritti  “Antologia musicale n. 1”.

            Il 29 settembre sono presentati i volumi IV e V  di musiche “Antologia musicale n.2 ” e   “Marce sinfoniche”

1987.    Viene presentato il VI volume di manoscritti”Marce militari”.

Il Corpo Bandistico di Atina fu fondato nel 1835. Fino al 1956 ebbe sempre annessa una scuola di musica  e lavorò ininterrottamente tanto da rappresentare una tradizionale fonte di educazione artistica generatrice dei più nobili sentimenti  tramite l’opera  compiuta da tanti bravi maestri. I suonatori erano tutti artigiani del posto animati da passione musicale .

  Gli strumenti musicali, avendo  il Corpo sempre avuto la qualifica di concerto civico, erano di proprietà del comune e  ceduti in uso alla banda stessa.  . Molti venivano regalati annualmente  dalla famiglia Visocchi.

Nel 1942 l ’Amministrazione Comunale corrispondeva al Dopolavoro Comunale di Atina, alle cui dipendenze era passato il concerto civico, un contributo per il mantenimento dello stesso corrispondente a L. 6.000. Per tale sostegno il “concerto” aveva l’obbligo di suonare sia  nelle Feste Nazionali  che nelle grandi occasioni a titolo gratuito ed a semplice richiesta del Capo dell’Amministrazione. Nei “periodi estivi e normali prestava servizio serale e ogni domenica”. ( Archivio Storico Comunale di Atina)

1946. Dirige il Complesso Bandistico “Città di Monte San Giovanni Campano”.

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Nono di diciannove figli che suonavano tutti uno o più strumenti, nacque ad Atina il 10 maggio del 1883.

Fin dall’adolescenza mostrò sempre una speciale tendenza musicale tanto che da semplice dilettante suonava diversi strumenti e scriveva anche delle suonatine di sua iniziativa. Grazie alla determinazione del padre che volle assecondare la sua inclinazione musicale e  grazie  anche alla filantropia dell’amministrazione comunale di Atina, guidata dal sindaco Giuseppe Visocchi,  fu condotto  a Napoli dal senatore Alfonso Visocchi dove superò l’esame di ammissione presso il Regio Conservatorio di Musica “San Pietro a Maiella. Nel 1903 conseguì, col massimo dei voti, il Diploma di Licenza e di Magistero nel ramo Istrumentazione per Banda. Nel 1907 fu nominato Maestro della Banda musicale di Atina percependo uno  stipendio di £. 75 mensili lorde ( Archivio storico comunale di Atina, Registro Deliberazioni Comunali ,1893-1908).

Nel 1946 diresse la Banda di “Città di Monte S. Giovanni Campano” e nel 1954  il Complesso Bandistico “Città di Alvito”. In varie epoche fu  vincitore di concorsi  e  Direttore di grandi complessi bandistici pugliesi e Abruzzesi e diresse concerti a  Londra e a Parigi dove si affermò come compositore, direttore d’orchestra e concertista. Formatore di ben tre generazione di allievi, morì  ad Atina il 10 dicembre del 1972.

Sostenne negli studi musicali il fratello Beniamino (1894-1989)  il quale nel 1923 fu nominato maestro Direttore della Banda “ Gioacchino Rossini” di Parigi e, in seguito, fu chiamato  a dirigere anche la Banda della “Lira italiana di Parigi”. Pianista solista, concertista e violinista, le sue composizioni sono state incise da varie case discografiche.

ricerca effettuata da

Mario Riccardi

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