Alta Terra di Lavoro

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Nicola Ciavolino: Campania Sacra

Posted by on Giu 1, 2022

Nicola Ciavolino: Campania Sacra

La Facoltà Teologica di Napoli, e in concreto la Sezione S. Tommaso di Capodimonte, ha voluto dedicare tutto un Convegno a uno dei suoi docenti più prestigiosi, Nicola Ciavolino, e Campania Sacra è ben lieta di accogliere e pubblicarne gli Atti, che ne tramanderanno la memoria.

Mi sia permesso anzitutto di addurre su colui intorno al quale si sono avvicendati i vari relatori una testimonianza strettamente personale, essendo stato per anni suo collega di insegnamento per una disciplina affine. Egli ebbe questo ruolo a partire dall’anno accademico 1976/77 che, se per lui era il primo in cui gli toccava, quale assistente di Raffaele Calvino, di insegnare Archeologia cristiana, per me era il settimo nell’insegnamento della Storia moderna e contemporanea. Inutile dire che facemmo subito amicizia, un’amicizia che lasciò in me un ricordo bellissimo. Alludo in particolare al giorno in cui ebbi la possibilità di visitare con lui e alcuni amici tedeschi gli scavi di
Oplonti. Gli amici della Germania si erano rivolti a me per conoscere da vicino quegli scavi che proprio allora stavano rivelando le loro ricchezze. Io, che non sono un archeologo e che avevo solo sentito parlare delle scoperte di Oplonti, non trovai di meglio che rivolgermi a don Nicola. Passammo insieme un’intera giornata sul posto. A farci da guida, oltre a lui, fu, lo ricordo bene, lo stesso direttore effettivo dei lavori, altra persona per me straordinaria. Ricordo tra l’altro che, alla fine della lunga e accurata perlustrazione di tutti i siti possibili, ovviamente in primo luogo la villa di Poppea e la ricostruzione dei tronchi degli alberi che al suo tempo l’avevano impreziosita, poco prima dell’uscita dal recinto che attorniava gli scavi, il nostro accompagnatore volle spezzare sotto il nostro naso una pietra azzurra dal fortissimo odore di vino. Io quindi, grazie a Ciavolino, ho avuto la possibilità di sperimentare il forte odore del vino di quasi duemila anni fa, un odore che si  avverte, ci assicurò l’accompagnatore, solo in quegli istanti in cui quel vino pietrificato viene “spezzato” dalla mano dell’uomo. Come non ricordare con gratitudine un privilegio del genere?
E veniamo agli Atti, che non tocca a me presentare, ma lo fa giustamente il vice preside della Facoltà. A me tocca solo inquadrarli per sommi capi e raccomandarne la lettura. Nicola Ciavolino per gli autori va studiato sotto tre aspetti: il sacerdote, lo studioso e l’archeologo. Per me va bene anche il binomio: l’uomo di Chiesa e l’uomo di scienza.

fonte

Nicola Ciavolino: Campania Sacra – VesuviowebVesuvioweb

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