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PIZZA MARGHERITA……….FALSO STORICO

Posted by on Mar 9, 2016

PIZZA MARGHERITA……….FALSO STORICO

fonte identitainsorgenti

mi chiamano alle 11 di sera per sapere se la pizza margherita nasce a fine ottocento in onore della regina margherita ed è giusto che scrivo per sfatare un altro falso storico avvalendomi di una articolo di identitainsorgenti

LA BELLA NAPOLI / La pizza Margherita? Ecco la vera storia

Alla domanda vuoi una pizza o un dolce voi cosa rispondereste?
Per noi napoletani è semplice, la risposta è ovvia come quella della sposa nella celebre canzone che fa: “Ma Tu vulive a’ Pizza … a’ Pizza … ‘a Pizza … cu ‘a pummarola ‘ncoppa … ‘a pizza e niente cchiù!” . Questi i versi che consacrano l’alimento più famoso al mondo, mangiato da tutti in ogni parte del globo … e quei “tutti” sanno che lei è napoletana.
Ne volete sapere un po’ di più sull’argomento? Orbene la pizza fu portata qui nientepopodimeno che dai greci, infatti quest’impasto semplice era fatto dalla base di pasta, a volta cotta in bianco oppure, come qui a Napoli, condita con pomodoro ed origano ossia la semplice “marinara”.

Ma il genio napoletano, che sempre ci ha contraddistinti nei secoli, è arrivato all’apice con Raffaele Esposito il quale, invitato nel 1889 a corte a Capodimonte dal Re Umberto I il Savoiardo, in villeggiatura a Napoli, portò a conoscenza alla regina Margherita, curiosa di assaggiarla, la pizza tricolore, infornata per festeggiare l’Unità D’Italia (argomento su cui si potrebbe parlare per ore), dove ad accompagnare il pomodoro rosso vi era la mozzarella bianca ed il basilico verde.

L’idea fu geniale, il connubio perfetto, in un attimo si abbatterono i muri alzatesi sino ad allora tra nord e Sud, per un attimo la pace passò per la tavola.

Riguardo a ciò appena detto  si pensa allora che la “Margherita” si chiamò così non in onore della regina ma perchè la disposizione della mozzarella a raggiera sulla pizza ricordava quella dei petali dell’omonimo fiore. Quindi la verità ( infatti prima ho detto che Esposito fece conoscere e non inventò) sta nel fatto che la Margherita già era conosciuta e menzionata negli scritti tra il 1796 e 1810: ossia già circa 80 prima di quell’episodio.

Il segreto sta tutto nella mozzarella, nata già da un paio di secoli prima, che avendo sempre avuto problemi di conservazione prima veniva consumata solo nelle zone di produzione.

Poi il Buon Borbone Ferdinando IV, quando acquisì la Reggia di Carditello (1870), fece si che la produzione della stessa fosse ampliata ed anche più curata nella conservazione in maniera tale da far si questa arrivasse in città. Quindi possiamo dire che l’invenzione della Margherita è borbonica e non Italiana!
Altro aneddoto: pare che la prima pizzeria vera e propria con tavoli e sedie insomma, un locale vero e proprio, fu nel 1830 a Port’alba chiamata come l’omonima porta. Infatti prima di allora le pizze si vendevano solo per strada.

E qui forse sicuramente già si mangiava la margherita perchè del 1830 vi è lo scritto di un tale Riccio che nel libro “Napoli, contorni e dintorni” menziona una pizza i cui ingredienti sono pomodoro, mozzarella e basilico mangiata rigorosamente con le mani.

Ad oggi la pizza napoletana, e per napoletana intendo Margherita e Marinara, è riconosciuta anche nell’ambito europeo e salvaguardata da leggi specifiche. La nostra pizza è ufficialmente riconosciuta come Specialità Tradizionale Garantita e vanta molte imitazioni in tutto il mondo.

Ecco: questo è il minimo che si deve sapere sul nostro ineguagliabile alimento, che contribuisce al fatto che Napoli sia sempre al top nel mondo . La nostra “bella Napoli”.

Gino Campolongo

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