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Quando il Sud divenne arretrato

Posted by on Set 8, 2022

Quando il Sud divenne arretrato

Uno degli argomenti più interessanti per chi segue l’evoluzione della nostra società è cercare di capire come e quando abbia avuto origine lo stato di arretratezza socio-economico del Meridione rispetto alle regioni settentrionali.


I pareri sono molto diversi tra loro; probabilmente, e diremmo anche purtroppo…, tale varietà di pensiero è solo cosa recente: si è passati da una lettura degli avvenimenti da “pensiero unico” a una pluralità di interpretazioni, ma questo solo negli ultimi decenni.

Il libro, Quando il Sud divenne arretrato, affronta questo problema ed il suo titolo riassume perfettamente i quesiti che abbiamo posto. L’autore, Pino Ippolito Armino, è una nostra vecchia conoscenza…: lo avevamo già apprezzato per un altro lavoro, Brigantaggio politico delle due Sicilie, dove già era entrato nel merito delle differenze Nord-Sud a cavallo dell’Unità d’Italia.
Pino Ippolito Armino è un ingegnere, calabrese di nascita, ma che ha vissuto per decenni a Torino.
Ha, pertanto, dalla sua più di una caratteristica positiva per trattare un argomento così complesso: da ingegnere ama i numeri e da essi cerca di trarre conclusioni. Non viceversa, come oramai divenuta passi consolidata: si parte da una idea “pregiudiziale” e si cercano i numeri a conforto… . Da calabrese di nascita, ha una sua naturale simpatia per il Meridione; ma, da torinese acquisito, quindi da “conquistatore sabaudo”, riesce a vedere le cose con gli occhi del settentrionale.
E’ un libro da non perdere per chi vuole veramente capire e cercare di farsi un’idea obiettiva degli avvenimenti. Il libro presenta un quantitativo incredibile di riferimenti bibliografici, di numeri, di statistiche, di dati. Si legge con grande piacere anche se, per la mole e la qualità delle informazioni, è l’equivalente di un testo universitario.
L’autore passa in rassegna alcune delle spiegazioni più diffuse per spiegare il degrado meridionale: tratta con estrema serietà argomenti quali il razzismo e il “civismo”: porta argomenti, per completezza di ragionamento, a favore, poi quelli contrari smontando le relative tesi.
Esamina lo stato dell’arte al momento dell’Unità, illustrandoci le caratteristiche socio-economiche delle varie parti dell’Italia pre-unitaria. Affronta l’analisi dei primi provvedimenti post-unitari, mostrando come questi abbiano inciso sulla nascita della forbice tra Nord e Sud. I dati proposti “battono” perfettamente con quelli che avevamo indicati e presenti nello studio del Prof. Malanima, economista del CNR, Il divario tra il Nord e il Sud dell’Italia.

fonte

http://www.quicampania.it/ilregno/quando-il-sud-divenne-arretrato.html

1 Comment

  1. Leggero’ il libro…. temo che si interpreti per “arretrato” la conservazione della propria ‘identita’ cioe’ della propria storia, stile di vita e tradizioni… a fronte di una spersonalizzazione che invece dilaga nelle regioni del nord, e questo non e’ a mio parere una conquista… anzi! io che sono del nord la percepisco come una perdita… l’omologazione delle differenze per me non e’ una conquista ma una perdita secca!… Vedendo in questi giorni quel che succede in Inghilterra ce ne rendiamo conto benissimo! caterina ossi

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