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San Gennaro, il Vesuvio durante il periodo del Ducato Napoletano

Posted by on Dic 10, 2022

San Gennaro, il Vesuvio durante il periodo del Ducato Napoletano

Dal testo di Aniello langella dal titolo: La Napoli Ducale. Personaggi storici, mito e luoghi

Napoli aveva le reliquie di Gennaro ed anche il suo sangue, custodite in due ampolle in vetro, originali del periodo romano. Con questo materiale a disposizione, Napoli si sentiva tutelata. San Gennaro ebbe a lavorare tanto per difendere la città dal Vesuvio. Sempre attivo, fumante e bisognoso di sfogare periodicamente le proprie ire, il vulcano si faceva sentire spessissimo con i suoi terremoti e la cenere, tanta cenere. Poi come abbiamo detto a periodi e ciclicamente impazzito e come in preda al delirio, vomitava tonnellate di fuoco, di lava, di lapilli, di cenere, proiettando in aria montagne di materiali fusi, allontanando il mare dalla battigia, oscurando il sole. Generava scenari apocalittici il vulcano, quando dava sfogo alla sua ira. E quando ciò accadeva, a San Gennaro non restava altro che correre in soccorso della gente. Nel periodo ducale si registrano alcune eruzioni vesuviane di discreta energia, che non impattarono la città direttamente ma che arrecarono numerosi danni alle città limitrofe ed a quelle più prossime al vulcano.  Nei tempi che precedono il ducato e più precisamente nel 428 e nel 455, Napoli era in preda ai vandali. Le preghiere al Santo furono tante e “…ogni volta che miracolosamente San Gennaro scampava la città dai flagelli degli elementi, dalla ferocia degli uomini, i vescovi seguiti dai fedeli, andavano in grande devozione, processionalmente, a ringraziare il Patrono, innanzi alla sua tomba. Emmanuele, storico, dice che in una di queste occasioni, il vescovo di Napoli portò nella cattedrale il corpo del Santo: “ … e, allora, Gennaro assistette più che mai la città contro i suoi nemici, non solo, ma contro i manichei e i pelagiani che infierivano in Campania, apparendo in sogno a San Leone papa e avvertendolo di badare a quella regione!”. Il 16 febbraio del 685, durante il ducato di Sergio I, il Vesuvio entrò in eruzione.

Aniello langella

fonte

vesuvioweb.com

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