Alta Terra di Lavoro

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altre testimonianza importanti sul “48”

Posted by on Mag 13, 2016

altre testimonianza importanti sul “48”

La famosa “RELAZIONE OFFICIALE DEGLI AVVENIMENTI DI NAPOLI” pubblicata in Messina il 29 Maggio 1848 conteneva un cumulo di falsità sugli avvenimenti di Napoli.

Si dovette aspettare il 1873 per leggere in un’opera di uno dei protagonisti, Giuseppe Ricciardi, alcune smentite di parte liberale – per una ricostruzione di parte borbonica potete leggere: Avvenimenti di Napoli del 15 Maggio 1848 (Gennaro Marulli, Napoli 1849).

Intanto il Regno di Napoli era crollato, e le sue provincie devastate sia economicamente che socialmente.

Zenone di Elea – Aprile 2015

UNA PAGINA DEL 1848 OVVERO STORIA DOCUMENTATA

DELLA SOLLEVAZIONE DELLE CALABRIE

DI G. RICCIARDI

già deputato al Parlamento italiano

N A P O L I

Tipografia s. Pietro a Maiella 31

1873

PROEMIO

L’episodio della rivoluzione del 1848, che sono per ricordare, non è molto noto in Italia, quantunque di sì gran mole, che, al veder mio, se le altre provincie del già reame di Napoli imitato avessero le Calabrie, o i deputati napoletani del 1848 tenuto avesser l’invito, che tre miei colleghi ed io facemmo loro dalla città di Cosenza, dopo la fatale giornata dei 15 maggio, ed in seguito della solenne protesta firmata in quel giorno da sessantaquattro fra loro, tutt’altra piega avrebbero preso le cose d’Italia, ché anzi il costei risorgimento sarebbe stato iniziato fin da quell’ora. Eppure i più fra gl’istoriografi dei memorabili casi del 1848 poco o nulla notarono intorno a quelli delle Calabrie, quasicché pel trionfo della causa italiana combattuto colà non si fosse, e la sollevazione operata allora in quel lembo estremo d’Italia, non fosse stata eccellente apparecchio all’impresa maravigliosa consumata da Garibaldi nel 1860, a quel modo che il sacrifizio sublime dei fratelli Bandiera e consorti, nel 1844, era stato glorioso preludio, comeché infelicissimo, agli avvenimenti del 1848.

Napoli, il dì 1° settembre del 1866.

Il tentativo calabro del 1848 fu originato dai fatti luttuosissimi del 15 maggio, i quali essendo stati minutamente descritti in più libri, ma segnatamente nei miei Cenni storici, non mi farò a ricordare, se non mercé il documento qui appresso, da me rinvenuto in un volume, dato fuori in Napoli nel 1848, pei tipi del giornale L’Araldo, con questo titolo: Documenti storici riguardanti l’insurrezione calabra, preceduti dalla storia degli avvenimenti di Napoli del 15 maggio. Pubblicato da mano nemica (chi dice del conte Marulli, autore del racconto relativo ai casi del 15 maggio, chi d’un maggiore Cortada), collo scopo evidente di porre in mala luce la parte liberale, il volume in discorso le riesce invece di onore, il perché molto io sarò per ricavarne, ogni cosa in ordine cronologico disponendo. Giovi notare altresì, le carte, di cui son per giovarmi, esser cadute in due modi alle mani del governo borbonico, cioè mercé la cattura nell’acque delle isole jonie dei Siciliani capitanati dal Ribotti, e mediante la smemorataggine dei segretarii del comitato di Calabria Citra, da me preseduto, i quali, smarritisi affatto in Tiriolo, nella notte dei 6 ai 7 luglio del 1848, (allorché i Siciliani avendoci colà abbandonati, noi pure coi Calabresi subitamente ci dipartimmo alla volta dei monti silani e del mare) obliarono tutto l’archivio nel chiostro dei Cappuccini, dov’eravamo alloggiati, ed il quale alcun giorno dopo era occupato dai regii.

RELAZIONE OFFICIALE

DEGLI AVVENIMENTI DI NAPOLI

 

ricciardi_1873_una_pagina_1848_relazione_officiale_messina_2016

fonte eleaml.org

 

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