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Tracce di Esoterismo in “Side Degrees” o “Appendant Orders” della UGLE (2a parte)

Posted by on Set 18, 2022

Tracce di Esoterismo in “Side Degrees” o “Appendant Orders” della UGLE (2a parte)

3. “The Order of the Allied Masonic Degrees” (AMD)

Questo Ordine massonico è riservato a chi è membro della UGLE ed è «Mark Master Mason» e «Companion  of the Holy Royal Arch». Sorge verso la fine degli anni ’70 del secolo XIX, sotto l’egida della Mark Masonry (legata alla UGLE)

All’epoca i Grandi Segretari della UGLE, della Grand Lodge of Mark Master Masons (tutti membri UGLE) e dell’Ancient & Accepted Rite (altro Corpo massonico per Maestri UGLE) decisero di stabilire un «Grand Council of the Allied Masonic Degrees in England and Wales and the Colonies and Dependencies of the British Crown’» con sede a Mark Masons’ Hall (qui), la stessa sede della Gran Loggia dei Mark Master Masons (GLMMM). 

Dal 1973, il “Grand Council” AMD pratica 5 gradi: 

1) St. Lawrence the Martyr

2) Knight of Constantinople

3) Grand Tilers of Solomon

4) Red Cross of Babylon

5) Grand High Priest  (cf. The Order of the Allied Masonic Degrees, Ritual No. 1, Mark Masons’ Hall, London 2004, pp. 3-7).

La Loggia del 3° grado AMD, rappresenta una cripta nelle viscere della Terra («a vaulted chamber in the bowels of the earth») sotto il Tempio di Salomone (cf. The Order of the Allied Masonic Degrees, Ritual No. 3, Mark Masons’ Hall, London 2004, p. 3). 

Il gioiello del grado è un triangolo nero, dorato ai bordi. Sul rovescio («on the reverse») c’è il Nome Ineffabile nell’Ordine Cabalistico («the Ineffable Name in the Qabalistic Order»: pp. 6, 22). La Loggia è chiamata Camera Mistica («Mystic Chamber»: p. 9). Il Presidente di Loggia impersona Re Salomone e comunica al nuovo «Grand Tiler of Solomon» (p. 20) le parole «H.H.» che indicano uno dei Nomi di Dio.   «H.H.» significa il Principio Eterno e Assoluto di Creazione e Distruzione, il Principio Maschile e Femminile raffigurato in Massoneria come il Punto nel Cerchio: «The words H.H. allude to one of the 26 names of God in the Hebrew language, each of which referred to one or more of the divine attributes of the Almighty and signifies: […] The Eternal and Absolute Principle of Creation and Destruction.  The Male and Female Principle, elsewhere depicted in Masonry as a Point within a Circle» (p. 21).

Re Salomone prosegue: «Since these meanings were ascribed to the Words H.H. it is reasonable to assume that our Words H.H. were intended to convey the same meanings» (pp. 21-22). Il candidato riceve il gioiello dell’Ordine che ha sul rovescio il nome cabalistico di Dio («on the reverse the Ineffable Name in the Qabalistic Order»: p. 22).

Le parole «H.H.» sono: «Ho-Hi» (cf. The Order of the Allied Masonic Degrees, Key – Ritual No. 3, 2004, p. 2). 

Le frasi suindicate circa uno dei Nomi di Dio (Principio Eterno e Assoluto di Creazione e Distruzione, Principio Maschile e Principio Femminile raffigurato in Massoneria come un Punto nel Cerchio) sono già riportate nel rituale del 1973 del grado di “Grand Tilers of Solomon” (cf. The Order of the Allied Masonic Degrees, Ritual No. 1.  St Lawrence the Martyr – Knight of Constantinople – Grand Tilers of Solomon, Mark Masons’ Hall, London 1973, p. 72). Anche in quel rituale del 1973 è precisato il senso cabalistico del gioiello di quel grado (cf. p. 72) e che il suddetto Nome di Dio, «H.H.» (p. 71), ovvero Principio Costruzione+Distruzione, Principio Maschile+Femminile, è «HO HI» (cf. Key AMD Ritual No. 1, 1973, G.T.S., p. 5 non numerata).

Così anche nel Rituale del 1988 (cf. The Order of the Allied Masonic Degrees, Ritual No. 1.  St Lawrence the Martyr – Knight of Constantinople – Grand Tilers of Solomon, Mark Masons’ Hall, London 1988, p. 72; cf. Key AMD Ritual No. 1, 1988, G.T.S., p. 4 non numerate).

Già secondo il massone americano Albert Gallatin Mackey 33° (1807-1881) HO-HI è la vera spiegazione cabalistica del Nome di Dio (JHVH), vuol dire LUI-LEI, ossia che Dio è Androgino o Bisessuale (cf. A.G. Mackey, The Symbolism of Freemasonry: illustrating and explaining Its Science and Philosophy, Its Legends, Myths and Symbols, Clark and Maynard, New York 1869, pp. 185-189; cf. A.G. Mackey 33°, An Encyclopaedia of Freemasonry…, New and Revised Edition, The Masonic History Company, Chicago – New York – London 1921, vol. I, art. Ho-Hi, p. 333). 

Il 5° e ultimo grado AMD è quello di Gran Sommo Sacerdote. Il Candidato è consacrato Sommo Sacerdote («Anointed, Consecrated and Set Apart to the Office of High Priest»: The Order of the Allied Masonic Degrees, Ritual No. 5 – The Holy Order of Grand High Priest, Mark Masons’ Hall, London 2004, p. 23). Il Presidente di Loggia impersona «Melchizedek», Re-Sacerdote dell’Altissimo, e unge e consacra il candidato Sommo Sacerdote:  

«I Anoint you. Consecrate you. And Set  you Apart to the Holy Office of Grand High Priest» (p. 34, grassetto del testo).  

Il candidato è consacrato 3 volte con olio, e 3 volte con vino. Il Sacerdozio di Melchisedek è riconosciuto come immutabile («the unchangeable Priesthood of Melchizedek»: p. 37). 

4. “Mark Master Masons” (MMM) e “Royal Ark Mariners” (RAM)

La “Grand Lodge of Mark Master Masons” (GLMMM), con sede a Mark Masons’ Hall (Londra), nasce nel 1856, ma il grado di Mark Master risalirebbe già al 1769. Questa Gran Loggia è riservata a Maestri Massoni UGLE (o di Grandi Logge in amicizia con la UGLE) e amministra il grado di Maestro Muratore del Marchio (“Mark Master Mason” – MMM) suddiviso praticamente in 2 gradi: «Mark Man» e «Mark Master Mason» (qui: https://markmasonshall.org/orders/mark-master-mason).  

Dal 1871 sotto la giurisdizione della GLMMM rientra anche il grado di “Royal Ark Mariner” (RAM), riservato ai soli MMM (https://www.markmasonshall.org/orders/royal-ark-mariner). 

L’ambiente della GLMMM, specialmente sin dall’ultimo ventennio del sec. XIX, opera come centro propulsore e di custodia di altri sistemi di “Alti Gradi” o “Gradi collaterali” (“Side Degrees”) in cui si trovano elementi esplicitamente esoterici.

Anche il Maestro Venerabile («W.M.») della Loggia dei Maestri Muratori del Marchio (MMM) siede a Est ed è equiparato a Sole, portatore di Luce: come il Sole sorge a Est per aprire e illuminare il giorno così il Maestro siede a Est per aprire la Loggia e istruire i Fratelli nella «Mark Masonry» (cf. Grand Lodge of Mark Master Masons of England and Wales and Its District and Lodges Overseas, Martk Ritual No. 1, Mark Master Masons’ Hall, London 1992, p. 14).

Ecco la leggenda rituale del Grado di MMM. Il candidato impersona un Muratore già Apprendista e Compagno che vuole diventare «Mark Master Mason» per presiedere poi «a Lodge of Operative Masons» (cf. p. 21). Il candidato è anche «Master Mason» (p. 24). Dio è chiamato “Grande Sorvegliante dell’Universo” («the Great Overseer of the Universe»: pp. 22, 32). Il nuovo «Mark Man» sceglie e riceve un marchio con cui firmare la sua opera muratoria e ricevere la ricompensa (cf. pp. 26-28). Poi emette giuramento come «Mark Master Mason» (p. 32).

La Cerimonia prosegue. Tre Sorveglianti («Overseers»: Junior, Senior, Master) esaminano 3 pietre per verificare la loro idoneità per la costruzione del Tempio di Re Salomone in Gerusalemme. Il Junior («J.O.») e il Senior Overseer («S.O.») rigettano la terza pietra che è quella del Candidato (cf. pp. 34-38). Anche il «Master Overseer» la rigetta e in più rimprovera il Candidato di aver osato di presentarsi a lui con quella pietra grezza («a curious wrought stone») e inadatta all’opera (cf. p. 40).

Il «M.O.» decide di far rimuovere quella pietra e di farla gettare nell’immondizia («among the rubbish»: p. 42) e dichiara al Candidato che il suo lavoro è rigettato (cf. p. 42). Poi il «W.M.» (Worshipful Master) ordina che gli operai («craftsmen») siano convocati per ricevere la loro ricompensa. Anche il Candidato, guidato dal Senior Deacon di Loggia («S.D.»), viene convocato (cf. p. 43). A quel punto il «S.W.» (Senior Warden) accusa il Candidato di essere un impostore ma il «S.D.» (Senior Deacon) lo difende come vero «Mark Man» (cf. p. 44).  Il «W.M.» lo riconosce vero «Mark Man» ma lo rimprovera di aver osato di presentarsi a riscuotere la ricompensa di «Mark Master» senza averne titolo (cf. p. 45). Il «W.M.» ricorda ai presenti l’antica punizione per una simile condotta, ossia il taglio della mano destra, e per questo è mostrata al candidato un’ascia (cf. pp. 44-46). Il «W.M.» è convinto della buona fede del Candidato che ha agito per ignoranza…  Quindi il «W.M.» torna a esaminare le pietre (cf. p. 46) e fa recuperare dall’immondizia quella pietra del candidato definendola «the most important stone in the building» (p. 48). Il «W.M.» appura che proprio la forma di quella pietra corrisponde al suo piano e la definisce: «It is indeed the very stone» (p. 49). Il candidato quindi riceve i segreti di MMM.  La Pietra ritrovata o Pietra di Volta («the K.S.»: p. 55; o «the Keystone» : p. 6), che era rimasta nell’immondizia («after concealment under the rubbish»), viene riportata con grande pompa nella sua giusta posizione (cf. p. 55). Sul gioiello di MMM c’è il Marchio con cui il nuovo MMM si firma nel Libro di Loggia o nella corrispondenza con un MMM (cf. pp. 59-60).

Il «W.M.» dice al nuovo MMM che la loro speranza è di ricevere dal «the Great Overseer of the Universe» il marchio di approvazione («the approving mark») per far parte dell’edificio spirituale non fatto da mani d’uomo ma eterno nei Cieli («to form part of that spiritual edifice, “that house not made with hands, eternal in the heavens”»: p. 60).

Nella «Lecture on the Mark Master Mason’s Degree» (pp. 63-67), troviamo qualche particolare in più rispetto alla leggenda rituale inscenata dagli Ufficiali di Loggia con il candidato.

Infatti si precisa che un Compagno d’Arte, molto ingegnoso e intelligente («an ingenious and intelligent fellow craft»: p. 65»), forse anche ambizioso («Probably thinking to gain honour to himself by displaying superior knowledge»: p. 65), o perché aveva visto uno dei piani di lavoro andato poi perduto, o per sua intuizione geniale, realizzò quella che gli sembrava la pietra adatta al suddetto piano di lavoro (cf. p. 65). La pietra fu dapprima rifiutata e gettata nell’immondizia dove rimase a lungo («The stone long lay hid among the rubbish»: p. 66). Ma poi la Pietra fu scoperta, ritenuta adatta, il Compagno d’Arte fu avanzato «Mark Master» e con sua grande gioia partecipò alla collocazione della Pietra nel luogo adatto per il Tempio (cf. pp. 66-67). 

Nella Tavola di Tracciamento del MMM, tra vari simboli del Grado, c’è una scritta riferita alla Pietra: «“Lapis reprobatus caput anguli”» ossia «“the Stone which was rejected has become the headstone of the corner”» (cf. p. 74). Tutta questa “storia” del MMM insegnerebbe la fallacia dei giudizi umani e l’imparzialità e misericordia del Giudice celeste (cf. p. 74).

Nel Rituale di Installazione il nuovo Maestro Venerabile di una Loggia di MMM viene in qualche modo identificato o accostato non solo al Sole che illumina ma anche alla Pietra rigettata dai Sorveglianti e poi ritrovata: «As the stone rejected by the Overseers, possessing merits to them unknown, ultimately became the head stone of the building, so may you, both by precept and example, be able to enlighten and impress the minds […]»: Grand Lodge of Mark Master Masons of England and Wales and Its District and Lodges Overseas, Mark Ritual No. 2, Mark Master Masons’ Hall, London 1998, pp. 19-20). 

Il gioiello del Maestro Venerabile MMM reca anche la scritta: «Lapis Reprobatus Caput Anguli» ossia la Pietra Riprovata è Testata d’Angolo (cf. p. 29).

Ritengo che non dobbiamo fermarci all’ambientazione salomonica, quasi biblica e, in apparenza, velatamente cristiana, della leggenda del grado MMM.  Quella pietra non è certamente Cristo, ma è frutto dell’opera umana di un Compagno Muratore, ingegnoso e ambizioso. La pietra viene rigettata e collocata in luogo impuro, dove giace per diverso tempo per poi essere collocata nel Tempio. Fatto che sembra quantomeno strano, se non blasfemo, per la mentalità ebraica biblica.

Il Grado MMM sembra celare qualcosa di Esoterico. L’insistenza sulla Pietra può richiamare alla memoria l’Alchimia, secondo cui, tra l’altro, la Pietra dell’Opera Alchemica è nell’immondizia… L’insistenza sul Marchio, cui ha diritto ogni Maestro Muratore del Marchio, può rimandare ai marchi come segni magici, astrologici. Il contesto salomonico può richiamare anche la Cabala ebraica. Più di tanto, non vedo al momento altre tracce esoteriche nella ritualità iniziatica MMM. Comunque, al di là dei rituali, i MMM sono liberi e capaci di coltivare Interessi Esoterici (Alchimia, Cabala ebraica…).

È molto interessante il libro “The Freemason’s Manual; or Illustrations of Masonry, containing, in addition to the Rites sanctioned by the United Grand Lodge and Grand Chapter of England and Wales,  the Mark and Mark Master, A Full Account of all the Degrees included in the ancient and Accepted Rite,  and the Knights Templar Degree; with brief notices of all the Rites professing to be connected with Freemasonry” (Simpkin, Marshall and Co., London 1862) scritto dal massone inglese Jeremiah How (UGLE, Royal Arch, Knight Templar, 30° grado Ancient and Accepted Rite, come indicato nel frontespizio).  Al tempo di How nella Mark Masonry si distinguevano due gradi, poi in seguito unificati: «Mark Mason» e «Mark Master Mason».  How afferma che i simboli della Pietra del “Mark Degree” richiamano l’Astrologia («Astrology») e precisa che anche tra le credenze della «Cabala» degli Ebrei ci sono «the angelic influences on the actions of men» (cf. p. 135). 

Poco oltre, How ribadisce: «It has been noticed that by the evidence of the Cubical Stone, Astrology formed a part of, or was connected with, the Mark Degree» (p. 137).  

How distingue la scienza astrologica («this science») dalla pratica con cui gli «impostors» pretendono di rivelare il futuro (cf. pp. 137-138).

How afferma che «Astronomy and Astrology» erano studiate dagli antichi matematici come testimoniano anche «the books of Rosicrucians» (p. 138).  «There was doubtless in Astronomical and Masonic symbols much in common, and the two sciences were practiced by the same men» (p. 138).

Il MMM può accedere al grado di RAM ispirato al racconto di Noè che per volere di Dio, con l’Arca salva un resto di umanità, ossia i giusti e i saggi.  Questo grado è presente nella Massoneria inglese già sul finire del secolo XVIII.  Uno dei primi esponenti del Grado RAM fu Ebenezer Sibly (1751-1799): «a man of considerable ability in several fields», «a practising astrologer prescribing “Astral Tinctures”, an author, bookseller and lottery agent» (RW.Bro. R.M. Handfield-Jones, The Royal Ark Mariner Degree. Its Origin and History, London 1981, p. 21).

Il Maestro Venerabile della Loggia RAM impersona Noè e i 2 Sorveglianti impersonano 2 figli di Noè, «Japhet» e «Shem».  La Loggia è aperta non sul Volume della Legge Sacra ma su una Pietra: «the Porphyry Stone», che secondo il rituale è la pietra su cui riposava Noè, è la pietra che Noè usò come àncora, e su quella pietra Noè offrì il suo primo sacrificio in ringraziamento a Dio (cf. The ancient and Honourable Fraternity of Royal Ark Mariners, Royal Ark Mariner. Ritual No. 1, © Grand Lodge of Mark Master Masons, London 2010 (Amended 2011), Published by Lewis Masonic, Hersham 2011, pp. 11-14).

Il Candidato, un MMM, è un «Brother Noachida» (cf. pp. 19-21) ossia della discendenza di Noè. Egli fa il giuramento di RAM ponendo le mani «on the Porphyry Stone» (cf. pp. 25-26).

Ancora nel Royal Ark Mariner Ritual No. 1, dalla Lezione sulla Tavola di Tracciamento RAM (cf. pp. 41-51), si apprende che il Patriarca Enoch («the Patriarch Enoch») camminava con Dio. Sul Monte della Visione a Enoch furono mostrati i castighi che stavano per venire sull’umanità, egli allora per salvare i princìpi delle Scienze («Being desiderous of preserving the principles of the Sciences») costruì due colonne, l’una resistente all’acqua e l’altra al fuoco. In ciascuna colonna costruì un nascondiglio segreto dove riporre gli archivi della Sapienza («the Archives of Wisdom»: cf. p. 44). La stessa visione la ebbe un pronipote di Enoch, Noè.  Come si legge nel libro apocrifo di Enoch («in the apocryphal Book of Enoch»: p. 45), la moglie di Lamech, figlio di «Methuselah», discendente di Enoch, partorì il bimbo Noè che apparve splendente come il sole. Vista quella cosa strana, Lamech intimorito si rivolse a Methuselah e questi consultò Enoch che è con gli angeli («Enoch ‘whose residence is with the angels’»: p. 45) il quale gli confermò che l’umanità empia doveva essere distrutta dal diluvio ma Noè e i suoi figli si sarebbero salvati (cf. p. 45). Non solo Noè ma anche Enoch ha grande importanza per il RAM (cf. p. 46).

Insomma si ha l’idea che simbolicamente il RAM si colleghi alla Sapienza di Noè e di Enoch, alla Sapienza di Dio e, come Enoch, alla comunione con gli Angeli… Gli Angeli, importanti non solo nella pietà biblica e cristiana, ma anche nell’Esoterismo e nell’Astrologia…  

Uno dei simboli del RAM è l’Arcobaleno, simbolo ermetico di «trasmutazione interiore», come scrivono nel 2013 Daniele Mansuino (esperto di magia sudamericana) e Giovanni Domma (entrambi massoni del Grande Oriente d’Italia) i quali elogiano l’entusiasmo dei massoni della Gran Loggia Regolare d’Italia per i gradi di MMM e RAM attinti da ambienti UGLE (cf. https://www.riflessioni.it/esoterismo/storia-royal-ark-mariner-1.htm).

Ho scoperto come anche Mark Master Masons e Royal Ark Mariners (UGLE) possono coltivare e trasmettere interpretazioni esoteriche dei rituali della Massoneria regolare inglese.  

Nel 1992 Toye, Kenning & Spencer (Bedworth, England) pubblicano il libro “Freemasonry. Some deeper considerations” del massone Jack Bright, libro non più in commercio…

Jack Bright è massone UGLE, dignitario MMM e RAM, Past Master di 3 Logge inglesi MMM e Past Commander di 3 Logge inglesi RAM, anche 32° grado dello “Scottish Rite” americano a Miami, Florida USA (cf. p. 1).  

Bright collega le Colonne del Tempio Massonico con le Sephirot della Cabala ebraica, e afferma che la Massoneria ha attinto dalla «Kabbalah» il metodo di usare lettere e numeri (cf. p. 38). Secondo Bright, il Maestro di Loggia rappresenta il Serpente che corrisponde alla sefirah «Chochma» (Sapienza) e alla «Libido» della psicanalisi, ovvero il potere (sessuale) generativo (cf. p. 45).  

Secondo Bright, lo «Yod» di «Jehovah» corrisponde al «Phallus» (cf. pp. 44-45). Ancora secondo Bright il vero significato dei riti massonici dei Tre Gradi (“Craft Freemasonry”) è giungere al controllo della «Libido», forza interiore e guida della Volontà («the driving force of the Will»), forza simboleggiata da serpenti e dragoni, simboli fallici.  Il segreto reale della Massoneria sarebbe, secondo Bright, raggiungere l’immortalità attraverso quelle tecniche note agli antichi Iniziati (e agli Alchimisti) che mirano al controllo e alla sublimazione della «Libido», tecniche in qualche modo raffigurate o simboleggiate dai riti massonici (cf. pp. 44-46).

Padre Paolo M. Siano

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