Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Giuseppe Napoleone Ricciardi antiborbonico, forse, chissà, booo

Posted by on Ott 23, 2020

Giuseppe Napoleone Ricciardi antiborbonico, forse, chissà, booo

Giuseppe Napoleone Ricciardi, napoletano appartenente ad una famiglia di giuristi, di ministri, di marchesi e componente di una parte quella bella gioventù napolitana che nonostante ricopriva importanti ruoli istituzionali con la possibilità di pubblicare in piena libertà, siamo nel 1832, la rivista Il Progresso delle scienze, delle lettere e delle arti, si fece inoculare da un forte sentimento antiborbonico in nome dell’Unità d’Italia.

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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (XVIII)

Posted by on Apr 27, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (XVIII)
§. 1. Raggiri del Villamarina. — 2. Come il sindaco andò a Salerno. — 3. Il morto nato governo provvisorio. — 4. Lettere e proclamazioni.— 5. Concione di D. Liborio. — 6. Entrata del Garibaldi— 7. Gita a Piedigrotta.— 8. Rabbie contro i gigli. — 9. Il general Cataldo cede i costelli. — 10. Partenza degli ultimi regi. — 11. Colonna del Flores disciolta. — 12. Punizione di Ariano. — 13. La nostra flotta. — 14. Ministero e Municipio garibaldino. — 15. Decreti dittatorii.— 16. Entrata di Sardi e garibaldini. — 17. Tirannide liberalesca. — 18. Spogli a’ Gesuiti ed al clero. — 19i Spogli a casa reale. — 20. Casa e impiego al Dumas. — 21. Il Gavazzi. — 22. Il Pantaleo. — 23. Il Caputo. — 24. Libertà di coscienza. — 25. Giuramenti. — 26. Cacciala dell’arcivescovo. — 27. E d’altri vescovi. — 28. I poteri illimitati. — 29. Fasi del ministero Romano. — 30. Gare tra’ l Cavour o ’l Garibaldi. — 31. Reazioni. — 32. Carcerazioni e nefandezze. — 33. Santificazione del regicidio.
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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (VI)

Posted by on Mar 4, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo Volume secondo (VI)
21. Partenza da Genova.

Seguì I imbarco il 5 maggio a sera. Fra il Garibaldi e la compagnia Rubattino era segreto accordo, men segreto col Fauché amministratore di essa, perché desse due bastimenti a vapore. Era quella medesima che dette il Cagliari al Pesacane, e poi tanto reclamante innocenza l’aveva avuto restituito per forza inglese. Questa volta pretese vendere i legni, e ’l Medici pur ne convenne il prezzo; ma non volea consegnarli sulla nuda firma del Garibaldi. Voltisi allora al Farini ministro dell’interno, questi non potea firmare come ministro, né il volea come privato, senza essere da altri garantito; onde si pensò farvi entrare il re.

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Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXVIII)

Posted by on Feb 10, 2026

Storia delle due Sicilie dal 1847 al 1861 di Giacinto de Sivo (XXXVIII)
 21. La proclamazione del nuovo re.

Spirato Ferdinando, temendosi mene antiereditarie, come dirò, si dispose lo stesso dì il giuramento delle milizie a Francesco II. Questi immerso nel suo dolore, in mezzo a’ fratelli e alla vedova, era risoluto di non uscire dalla reggia prima del cadavere; ma due de’ suoi zii, Leopoldo conte di Siracusa e Luigi conte d’Aquila, vennerlo a richiamare, per torlo a’ consigli e agli affetti de’ suoi cari, sperando dominarlo e sospingerlo sulla via delle concessioni. Il giovinetto che, vivo il padre, mai non ebbe volontà, pur molto contrastò; nondimeno sorpreso venne quasi con violenza da esso loro condotto quel dì stesso a Capodimonte. Lieve fatto fu, ma di gravi conseguenze principio; prima condiscendenza di questo sovrano, che per bontà fidò poi negli altri più che in sé. Ma a Capodimonte poco ei prestò orecchio a quei zii;onde eglino dopo otto dì si scostavano disgustati; e ’l buon Francesco anzi che lasciarli andare prese a rabbonirli.

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