Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

LA CONGIURA DEI BACHER 1799, LE CONDANNE

Posted by on Gen 15, 2026

LA CONGIURA DEI BACHER 1799, LE CONDANNE

di Eugenio Donadoni

Il giorno prima dell’arrivo delle truppe di Ruffo furono condannati a morte (quando ormai era illegittimo e inutile) i responsabili della congiura dei Baccher. Furono fucilati Gerardo Baccher (30 anni, tenente di cavalleria), Gennaro Baccher (32 anni, ufficiale della Real Contatoria di Marina), Ferdinando La Rossa (30 anni, Ufficiale del Banco di Sant’Eligio), Giovanni La Rossa (26 anni, impiegato in Sant’Eligio) e Natale D’Angelo (46 anni), con un “supplizio crudele perché nelle ultime ore del governo, senza utilità di sicurezza ed esempio”, come ammise lo stesso Colletta (1).

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I moti popolari contro i francesi alla fine del secolo XVIII (1796-1800)

Posted by on Gen 12, 2026

I moti popolari contro i francesi alla fine del secolo XVIII (1796-1800)

Giacomo Lumbroso, I moti popolari contro i francesi alla fine del secolo XVIII (1796-1800), con una premessa di Oscar Sanguinetti, Minchella, Milano 1997, pp. 224, £. 32.000

La figura umana e culturale di Giacomo Lumbroso è a tutt’oggi poco nota. Nato a Firenze nel 1897, giornalista, storico di scuola nazionalistica — suoi maestri furono Niccolò Rodolico (1873-1969) e Gioacchino Volpe (1876-1971) —, fascista convinto negli anni dello squadrismo, assume un atteggiamento critico nei confronti del partito fascista quando questo diventa regime e ne viene emarginato. Dedicatosi con passione alla storia — con particolare talento per la divulgazione —, scrive numerosi volumi e saggi. Di origine ebraica, si converte al cattolicesimo al momento delle nozze e vive a Roma. Muore ancor giovane a Firenze nel 1944, all’indomani della liberazione della città, poco dopo il suo ritorno nella città natale al seguito degli Alleati.

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“I furti d’arte. Napoleone e la nascita del Louvre”

Posted by on Gen 10, 2026

“I furti d’arte. Napoleone e la nascita del Louvre”

Nell’immaginario collettivo all’idea di Rivoluzione francese non a caso si associa la visione truculenta della ghigliottina, così come a Napoleone Bonaparte (1769-1821) corrisponde con immediatezza il ricordo delle sue incessanti campagne di guerra, che sconvolsero l’Europa per oltre un ventennio, con cinque milioni di morti, travolgendo nazioni e regimi.

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