Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

IL DESTINO DEL MERIDIONE

Posted byon Set 1, 2026

IL DESTINO DEL MERIDIONE

Nicola Zitara
Siderno, 01 febbraio 2010

Il 16 gennaio u.s. si è riunito a Napoli il primo Parlamento meridionale; ovviamente una manifestazione estranea alle regole formali dello Stato unitario. La formazione di un pensiero meridionalista nascente dalla contrapposizione di interessi tra Sud e Nord risale alla fine dell”800 e alle serie indagini di Francesco Saverio Nitti, ma, se il Nord ha saputo sempre operare in base ai propri interessi, i meridionali non hanno mai saputo (o voluto) contrapporsi politicamente alla gestione coloniale delle loro risorse, a cominciare da quelle umane.

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L’amministrazione della giustizia a Cervaro 

Posted byon Ago 24, 2026

L’amministrazione della giustizia a Cervaro 

L’amministrazione della giustizia a Cervaro tra Giudicato regio, Pretura, classe forense e magistrati

Gaetano de Angelis-Curtis

Giudicato regio e Pretura
Il decennio di dominazione francese d’inizio Ottocento (1806-1815) comportò l’introduzione, sull’area continentale del Regno delle Due Sicilie, di un articolato processo legislativo che modificò profondamente le strutture politiche economiche e amministrative napoletane attraverso, fra l’altro, l’applicazione dei codici napoleonici e l’introduzione di varie riforme come quella giudiziaria, quella della pubblica istruzione e quella dell’amministrazione civile che, in parte, furono recepite dalla restaurazione borbonica e transitarono nel nuovo Regno d’Italia al momento dell’Unificazione nazionale.

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La connivenza fra monaci e briganti: una leggenda da sfatare

Posted byon Ago 22, 2026

La connivenza fra monaci e briganti: una leggenda da sfatare

Costantino Jadecola

Che i Piemontesi tentino in tutti i modi di accreditare una presunta connivenza fra i briganti e la chiesa di Roma è un dato di fatto che, tra l’altro, trova conferma in ciò che scrive un ufficiale del loro esercito, Alessandro Bianco di Saint Jorioz, “Capitano nel Corpo Reale di Stato maggiore Generale”, il quale afferma che “i monaci dei conventi di Casamari, Trisulti e San Sosio nemicissimi al Governo italiano, fautori e manutengoli di brigantaggio, predicatori di reazioni e disordini, eccitatori furenti ed implacabili di saccheggi e di rapine, non anelano che a restaurazioni sanguinose. I loro conventi sono i ricettacoli di tutte le bande che minacciano la frontiera, nidi di furfanti, quartieri generali di tutti i malfattori che Francesco Borbone e il governo papale gettano sul confine”1.

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Mattej, Re Ferdinando e l’album donato alla Regina “Tetella”

Posted byon Ago 13, 2026

Mattej, Re Ferdinando e l’album donato alla Regina “Tetella”

Daniele Elpidio Iadicicco

Siamo tra il 1852 e il 1855, Ferdinando II, Re delle Due Sicilie, commissionò un opera straordinaria da fare come regalo alla sua amata Regina Maria Teresa d’Austria, da lui affettuosamente chiamata “Tetella”. Si trattava di un album di opere pittoriche e poesie. Non un semplice album di disegni, ma una raccolta composta da oltre settanta opere originali tra dipinti, acquerelli, tempere, disegni e testi poetici, realizzati dai più importanti artisti del Regno delle Due Sicilie. Un oggetto che andava molto di moda presso le corti dell’epoca.

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La strage di Auletta compiuta dall’esercito italiano quel mattino del 30 luglio

Posted byon Ago 12, 2026

La strage di Auletta compiuta dall’esercito italiano quel mattino del 30 luglio

Luigi Maganuco

La questione meridionale, è un problema che assilla tutta la parte meno ipocrita della cultura meridionale e anche quelle persone che non sono vincolati da qualsiasi coinvolgimento economico. Insomma, si tratta di uomini con principi sani che non barattano l’onestà, la dignità di essere umani per un piccolo privilegio in più del necessario. Gente che non possiamo trovare tra i politici o tra i dirigenti a qualsiasi livello, impegnati a fare carriera, nelle scuole, nelle industrie o alla ricerca di un posto di lavoro, perché i nostri colonizzatori sono stati bravi a cancellare la nostra storia, la nostra dignità di uomini e noi per ignoranza o per servilismo facciamo finta di non conoscere.

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