Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il problema dei giovani maschi

Posted by on Gen 22, 2026

Il problema dei giovani maschi

di John Horvat

Un gruppo demografico americano che preoccupa è quello dei giovani maschi bianchi. Sono in ritardo nell’istruzione, nell’inserimento lavorativo e nell’autostima. Secondo la leggenda, li si può trovare a giocare ai videogiochi mentre vivono la loro prima età adulta nel seminterrato dei genitori. Una tale descrizione ovviamente distorce la realtà. Tuttavia, c’è un fondo di verità in essa. Il giovane maschio bianco, come la sua controparte nera, si trova in difficoltà.

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FRANCESCO VITTOZZI E LA MOGLIE DEL PESCATORE DI MOLA

Posted by on Gen 21, 2026

FRANCESCO VITTOZZI E LA MOGLIE DEL PESCATORE DI MOLA

Francesco Vittozzi, pittore napoletano attivo tra Napoli e Roma dal 1826 al 1863, si distinse nella raffigurazione di scene popolari, sul solco di Leopold Robert, senza disdegnare la pittura religiosa e la ritrattistica. Formatosi all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, il suo stile naturalistico affonda le radici nel Seicento dei Bamboccianti, catturando con sincerità l’atmosfera povera di figure umili, contadine e zingaresche.

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Sant’Antonio Abate, Cicciano e Tonino ‘O Stocco

Posted by on Gen 14, 2026

Sant’Antonio Abate, Cicciano e Tonino ‘O Stocco

La musica popolare da qualche anno vive un periodo di forte mediocrità per una serie di concause che non analizzo in questo contesto ma che non deve preoccupare più del dovuto perché in tutte le dinamiche umane i cicli positivi storicamente si alternano con quelli negativi, come quello che stiamo vivendo ora. Il motivo principale è che nell’ultimo periodo la tradizione non è conseguente all’identità come anche nelle feste religiose “comandate” che in molti casi sono diventate degli eventi funzionali all’esibizione di chi cerca un posto al sole nel mondo della musica pur non avendo capacità artistiche e antropologiche adeguate. Nell’ultimo periodo, però, c’è la volontà di ritornare a vivere le feste popolari religiose come si faceva una volta come potrebbe accadere sabato 17 gennaio 2026 a Cicciano, oggi in provincia di Napoli ma per secoli in Terra di Lavoro, dove il popolo festeggerà Sant’Antuono (Sant’Antonio Abate) a ritmo di Tammurriata. Chiunque ha voglia di esibirsi ha la possibilità di cantare e suonare condividendo con i presenti momenti di convivialità nel pieno spirito dell’aristocraticità popolare e nella sacralità della festa. Questo è quello che mi ha detto Antonio Esposito in arte Tonino ‘O Stocco, che già ci ha onorato di una intervista, in una chiacchierata di qualche giorno fa in cui non mancano toni polemici di cui non vi anticipo nulla e che di seguito propongo. Prima di invitarvi a vedere il video posso affermare che ancora una volta ho avuto conferma che la civiltà popolare napolitana risponde a delle regole ben precise avendo dei propri codici, delle proprie leggi e delle proprie consuetudini, il tutto consegnato all’eternità nonostante la guerra che da oltre due secoli gli ha mosso la borghesia che cerca di creare una propria identità e formare una cultura pensando che basta calarla dall’alto per diffonderla nella sociale ma alla fine scimmiotta il mondo popolare scadendo nel provincialismo e in certi aspetti nel ridicolo perché mai potrà avere la sua aristocraticità se non passano svariati secoli.           

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Lasciamo entrare i barbari?

Posted by on Gen 12, 2026

Lasciamo entrare i barbari?

di John Horvat

Durante il lungo declino dell’Impero Romano, le legioni romane difesero i confini dai barbari. Grazie alle loro capacità organizzative e militari, riuscirono a tenerli fuori.
Tuttavia, con il decadimento di Roma, divenne sempre più difficile mantenere il controllo. I cittadini non volevano più combattere, preferivano banchettare. I funzionari romani spesso stringevano alleanze con le tribù barbariche vicine per combattere le orde più aggressive che minacciavano l’impero.

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DOMENICO COTUGNO PRESONAGGI FAMOSI DELLA CAMPANIA

Posted by on Dic 26, 2025

DOMENICO COTUGNO PRESONAGGI FAMOSI DELLA CAMPANIA

Domenico Cotugno (Ruvo di Puglia, 29 gennaio 1736 – Napoli, 6 ottobre 1822) è stato un medico, anatomista e chirurgo italiano, soprannominato “l’Ippocrate napoletano”.

Durante gli ultimi anni della sua vita era così famoso che si diceva che a Napoli “nessuno poteva morire senza il suo permesso”.

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