Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il cardinale Zapata (marzo1622)

Posted by on Set 18, 2021

Il cardinale Zapata (marzo1622)

Nel 1622 il pane a Napoli, come sempre, era immangiabile. Morto il re di Spagna Filippo III[1] nel 1621, regnava sul trono di Spagna Filippo IV[2]. Un giorno del mese di marzo al passaggio del Cardinale Zapata, che sostituiva temporaneamente il viceré di Napoli, alcuni popolani gli si avvicinarono e lanciando una palata[3] (una pagnotta) nella sua carrozza gridarono: «Veda V. S. Ill.ma che pane ci fa mangiare!»

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Lo strazio di Vincenzo Storace (9 maggio 1585)

Posted by on Set 15, 2021

Lo strazio di Vincenzo Storace  (9 maggio 1585)

Durante i due secoli di vice regno spagnolo, dal 1502 al 1700, più volte i Napoletani si ribellarono al malgoverno dei viceré e commisero atti così disumani e deplorevoli, che sorge spontanea la domanda: “Come poteva un popolo così docile, affabile, paziente, allegro, cristiano e generoso, abbandonarsi ad atti violenti e brutali, degni soltanto dei popoli barbari e dei corsari saraceni?” I napoletani, come i siciliani, da secoli erano sfruttati dai nobili e vivevano nella povertà assoluta. Con pazienza sopportavano le prepotenze, le ingiustizie, le violenze e le imposizioni dei viceré spagnoli e dei nobili, che imponevano continui tributi e punivano severamente il popolo a loro piacimento, anche se il Re di Spagna sovente sostituiva i viceré e li puniva severamente.

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IL CONTRABBANDO NEL REGNO DI NAPOLI SECONDO LA DOTTRINA DEL XVII SECOLO di DI PAOLO MELCHIORRE (VII)

Posted by on Ago 1, 2021

IL CONTRABBANDO NEL REGNO DI NAPOLI SECONDO LA DOTTRINA DEL XVII SECOLO di DI PAOLO MELCHIORRE (VII)

3. Da una lettera scritta al viceré conte di Lemos da baroni e comunità nel 1603 per il compimento di una strada da Napoli in Puglia.[1]

“Illustrissimo ed Eccellentissimo Signore, i sottoscritti Baroni ed Università espongono come si trovino oppressi di continuo al pagamento delle strade che si fanno per il Regno, e come questa tassa fu imposta perché le strade del Regno fossero accomodate in loro parte, dimodoché tutti sentissero il peso ed il beneficio; per cui supplicavano V. E. d degnarsi di fare loro la grazia che anche nei sottoscritti luoghi siano accomodate le strade , perché anch’essi possano nei bisogni venire in Napoli con comodità e vendere le loro robe e comprare.

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Carceri, carcerati e torture a Napoli-1868

Posted by on Lug 21, 2021

Carceri, carcerati e torture a Napoli-1868

Nel 1851, per screditare e distruggere l’immagine di Ferdinando II di Borbone, un rappresentante dell’Università inglese di Oxford, Lord Gladstone, aveva diffuso in Europa, sotto forma di due lettere, false e calunniose notizie sulla completa assenza di legalità e sulle sofferenze di tanti infelici, rinchiusi nelle carceri del Regno delle Due Sicilie. Fin dalla sua salita al trono, avvenuta nel 1830, già prima che negli altri regni italiani, Ferdinando II aveva provveduto a riformare le prigioni. Le modifiche iniziarono nel 1832, quando furono colmate orribili e crudeli segrete e dettate norme affinché man mano le prigioni fossero condotte ad uno stato migliore sotto il rapporto igienico, religioso, morale, ed economico.

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