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GAETA CAPITALE PROVVISORIA DAL 1436 AL 1443

Posted by on Feb 11, 2022

GAETA  CAPITALE PROVVISORIA DAL  1436 AL 1443

Nell’anno 1414, morto Re Ladislao, al trono del Reame di Napoli gli successe sua sorella Giovanna.Quelli che seguirono furono anni di malgoverno e di dissolutezza della stessa regina che, circondandosi di amanti e favoriti, trascurava l’amministrazione del Regno che divenne monopolio dei numerosi baroni locali non più tenuti a bada.Alla sua morte, nel 1435, non essendoci eredi naturali, si scatenò un’aspra contesa fra Alfonso V d’Aragona (come discendente di Federico II) e Carlo III d’Angiò che era stato da lei nominato suo successore.

In questo contesto, Alfonso, per aprirsi la porta d’accesso verso Sud, assediò Gaeta difesa da un contingente genovese di circa 800 uomini comandati da Francesco Spinola ed inviati da Filippo Maria Sforza, Duca di Milano e Signore di Genova.Gaeta, in attesa dei rinforzi, si stava difendendo bene e quando una flotta Genovese di 14 navi venne in suo soccorso, Alfonso lasciò l’assedio e si mosse col suo naviglio verso in nemico.Lo scontro navale si svolse presso Ponza ed Alfonso venne sconfitto, fatto prigioniero ed inviato a Milano presso lo Sforza che, convinto dall’aragonese, divenne suo alleato e lo lasciò libero.Allora Alfonso venne a Gaeta, in cui la fazione aragonese aveva aperto le porte a suo fratello Pietro, e vi si stabilì per procedere alla conquista di Napoli e di tutto il Regno.Per i sette anni che seguirono, dal 2 Febbraio 1436 al Febbraio 1443 Alfonso risiedette stabilmente a Gaeta che fu Capitale provvisoria del Regno che andava man mano costituendosi e degli altri suoi Reami di Aragona, Maiorca, Sicilia e Sardegna.Stando a Gaeta egli se ne allontanava soltanto per Ragioni di Stato o per motivi militari lasciando in loco un Viceré e si accattivò la benevolenza della città con la conferma di tutte le concessioni e privilegi già esistenti, quali il Tribunale civile e quello penale, la cittadinanza in tutto il Regno con la conseguente esenzioni di dazi e balzelli doganali, le due fiere annuali di primavera e di autunno, ecc.

Durante quegli anni Gaeta riceveva funzionari di altri stati, ospitava gli ambasciatori di Francia, Portogallo, Milano e Venezia, aveva una Zecca Reale e nel suo porto arrivavano navi cariche di provviste, armi e munizioni per essere poi smistate dove necessario.Di tutto ciò abbiamo ampia conferma documentale risultante dalle ricerche del Minieri Riccio grazie alle quali sono state rinvenute 38 fra cedole e delibere riguardanti la Città di Gaeta.Purtroppo, proprio in quegli anni, incominciò a dare i primi vagiti quell’idea di Fortezza inespugnabile che, con Carlo V, si sarebbe realizzata nel secolo successivo, determinando l’inizio del lento ridimensionamento politico, commerciale ed economico della Città di Gaeta.Intanto, procedendo la guerra contro gli Angioini, il 2 Giugno 1442 Alfonso conquistò Napoli ed il 26 Febbraio del 1443 vi fece il suo ingresso trionfale facendola Capitale del Regno.

Salvatore Antetomaso

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