Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

La guerra di Vandea “a cura di Gianandrea de Antonellis”

Posted byon Ott 19, 2026

La guerra di Vandea “a cura di Gianandrea de Antonellis”

Prima guerra di Vandea: 13 marzo 1793 – 23 dicembre 1793

Seconda guerra di Vandea: 24 giugno 1795 – 15 luglio 1796

Terza guerra di Vandea: 26 ottobre 1799 – 17 dicembre 1799

Quarta guerra di Vandea: 15 maggio 1815 – 24 giugno 1815

Bibliografia essenziale, utilizzata e consigliata:

• Pierre Gaxotte,La rivoluzione francese, Mondatori, Milano 1989

• Jean Dumont,I falsi miti della rivoluzione francese, Effedieffe, Milano 1990

• Reynald Secher,Il genocidio vandeano, Effedieffe, Milano 1991

• Gracchus Babeuf,La guerra di Vandea e il sistema di spopolamento, Effedieffe, Milano 1991

• Fulvio Izzo,I guerriglieri di Dio, Controcorrente, Napoli 2002

• Piero Buscaroli,Charette l’eroe proibito, Il Giornale 4. 11. 19, 25 Agosto 1996, poi in Idem,Una nazione in coma. Dal 1793, due secoli, Minerva, Bologna 2013

• Louis Charbonneau-Lassay,Simboli della Vandea. Emblemi e insegne dell’armata controrivoluzionaria, Il Cerchio, Rimini 1993

Sulle insorgenze controrivoluzionarie in Italia:

• Massimo Viglione,La Vandea Italiana, Effedieffe, Milano 1995

Prospetto:      

I Generalissimi dell’Esercito cattolico e reale

1.    Jacques Cathelineau, il “Santo d’Angiò” (12 giugno 1793 – 14 luglio 1793)

2.    Maurice d’Elbée, il Generale Provvidenza (14 luglio 1793 – 20 ottobre 1793)         

3.    Henri de La Rochejaquelein: «Se avanzo, seguitemi!» (20 ottobre 1793 – 28 gennaio 1794)          

4.    Jean Nicolas Stofflet (28 gennaio 1794 – 23 febbraio 1796)

5.    François de Charrette, il “Re della Vandea” (23 febbraio 1796 – 29 marzo 1796)   

6.    Louis de La Rochejaquelein (19 maggio 1815 – 4 giugno 1815)       

7.    Charles Sapinaud (4 giugno 1815 – 24 giugno 1815)

Gli altri Generali vandeani  

8.    Charles Melchior Artus de Bonchamps         

9.    Louis-Marie di Lescure, “il Santo di Poitou” 

10.  Antoine-Philippe de La Trémoille de Talmont          

11.  Jacques Nicolas Fleuriot de La Fleuriais        

12.  Pierre-Jean-Baptiste Constant de Suzannet    

13.  Charles Marie de Beaumont d’Autichamp     

Chouannerie  

14.  Georges Cadoudal      

15.  Joseph-Geneviève conte di Puisaye   

16.  Louis Auguste Victor de Ghaisne di Bourmont         

L’arresto e l’esecuzione del Duca d’Enghien          

Introduzione

«Se avanzo, seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se muoio vendicatemi!». Questo il grido di battaglia di uno dei comandanti dell’Esercito Cattolico e Reale, l’armata antigiacobina che in Vandea si oppose all’oppressione del governo repubblicano. Contro di essa fu scatenata una terribile guerra scatenata dalle “colonne infernali”, che al grido di “Libertà, Uguaglianza e Fraternità!” seminarono morte e stragi, uccidendo non solo tutti coloro che non la pensavano come loro, ma anche i loro congiunti, amici e – ridicolo e tragico nel contempo – i loro animali da cortile, ebbe nell’Esercito cattolico un’armata poco organizzata, composta per lo più di volontari senza preparazione, ma comunque disposti a tutto per difendere il loro Re, la loro terra e, soprattutto, la loro religione. Il nome stesso di Vandea doveva essere dimenticato: una volta spopolata, la terra fu denominata “Dipartimento Vendicato”, a monito delle generazioni future.

L’armata cattolica e reale, nei lunghi anni di guerra (divisa dagli storici in quattro momenti), contò sette comandanti in capo, sette “Generalissimi”, spesso caduti in battaglia ed immediatamente sostituiti, anche sul campo, perché non mancasse mai una guida: i loro nomi furono quelli del “Santo d’Angiò”, Jacques Cathelineau, Primo Generalissimo (comandante dal 4 aprile 1793 al 14 luglio 1793); del “Generale della Provvidenza” Maurice d’Elbée (14 luglio 1793 – 20 ottobre 1793); di Henri de La Rochejaquelein (20 ottobre 1793 – 28 gennaio 1794); di Jean Nicolas Stofflet (28 gennaio 1794 – 23 febbraio 1796); di François de Charette (23 febbraio 1796 – 29 marzo 1796). Durante i Cento Giorni, (quarta guerra vandeana) l’Esercito cattolico fu guidato prima dal fratello minore di Henri de La Rochejaquelein, Louis (19 maggio 1815 – 4 giugno 1815) e, alla sua morte, da Charles Sapinaud (4 giugno 1815 – 24 giugno 1815).

Ai massacri vandeani, finalizzati a distruggere completamente il ricordo stesso della regione francese, ribattezzata dal governo repubblicano “Vengée”, cioè “Dipartimento Vendicato”, vanno aggiunti le uccisioni in massa della Loira (leNoyades, gliannegamenti) – che riguardarono soprattutto donne, vecchi e bambini – e l’assassinio del Duca d’Enghien, che – a differenza delle precedenti – non poté essere occultato e destò enorme scalpore in tutta l’Europa.

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam.Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.