Mercoldì 14 ottobre 2026 alle ore 17:00 è stata presentata l’opera“Voci, suoni e canti di briganti in terra di lavoro”di Claudio Saltarelli presso la sededella Biblioteca Comunale di Alife. La presentazione, organizzata dall’ Università della Terza Età Citta di Alife (Unitrè), s’è tenuta presso la sede della Biblioteca Comunale di Alife alla presenza di un pubblico numeroso, attento e colto che ha apprezzato molto l’opera e le perfomance artistiche diPiero RiccieRaimondo Rotondiche hanno arricchito il pomeriggio e che ringrazio per la disponibilità che mai fanno mancare ogni qual volta gli viene chiesta. Rinnovo, altresì, i ringraziamenti allaProf.ssa Rosanna Onori e al Dr. Giovanni Isabella Presidente dell’Unitrèche hanno voluto e permesso la presentazione dell’opera eFrancesco Rotondiche ha girato il video dell’intera presentazione che di seguito pubblichiamo
I fatti di Ariano sono la storia di uomini semplici, poveri e disperati che, disorientati dagli eventi del tempo, si lasciano trascinare in una vicenda troppo più grande di loro e che rapidamente diviene ingestibile tanto da farsi travolgere completamente.
L’epidemia di colera del 1893 a Cassino tra ispezioni, inondazioni e scioglimento dell’Amministrazione Iucci
Gaetano de Angelis-Curtis
Ilcholera morbuso colera asiatico raggiunse per la prima volta l’Europa nel corso del 1830 nell’ambito della seconda pandemia originatasi nel Bengala. Da quel momento e per tutto l’Ottocento il morbo dilagò ciclicamente nel vecchio continente funestandolo particolarmente negli anni 1841-1856, 1865-1874, 1884-1886, 1892-1895, mentre, in particolare, l’Italia fu interessata da sei pandemie, di cui la prima attestatasi tra il 1835 e il 1837 con alte percentuali di decessi. In quegli anni il colera ebbe un forte incidenza di diffusione tra la popolazione in quanto, al momento della sua comparsa, erano del tutto sconosciute le cause al pari degli agenti eziologici responsabili della malattia. Questi ultimi, per la verità, vennero individuati da Filippo Pacini1nel 1854, ma i suoi studi non furono presi in considerazione per cui bisognò attendere quelli di Robert Koch del 1884. Invece nel 1865 Arnaldo Cantani, clinico medico, sulla base delle sue analisi sul colera asiatico, aveva avanzato delle proposte terapeutiche ma anche i rimedi prospettati passarono quasi inosservati in Italia e all’estero nonostante numerose fossero state le sue pubblicazioni sull’argomento2.