Alta Terra di Lavoro

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SUD, UNA STORIA DIVERSA?

Posted by on Gen 17, 2016

SUD, UNA STORIA DIVERSA?

Il 7 luglio 1868, circa otto anni dopo l’impresa dei Mille, Garibaldi scrisse una lettera ad Adelaide Cairoli nella quale fa delle affermazioni che abbiamo ritenuto fondanti e sufficienti per costituire un’associazione che abbia come scopo iniziale quello di condurre un’attività di ricerca e selezione di documenti che possano confermare quanto da lui affermato e che potrebbe giustificare una diversa interpretazione dei fatti accaduti dopo unificazione dell’Italia


Se ciò fosse provato saremo in presenza di un fatto che ha influito in modo determinante sulla possibilità delle popolazioni del Sud di poter esprimere il loro potenziale in Italia.

Quella, che sembrerebbe essere stata un invasione ha determinato sì, la nascita di un paese che è oggi tra i 10 più industrializzati al mondo, ma potrebbe averlo fatto a spese, economiche ed esistenziali, delle popolazioni del Sud Italia attraverso una cruenta e forzata annessione allo Stato sabaudo, non condivisa ed anzi avversata dalla stragrande maggioranza della popolazione dell’epoca del più grande e antico Stato italiano di cui è stata bloccata e frustrata ogni prospettiva di sviluppo sociale ed economico. Alcuni dati di una storiografia in passato fortemente negata raccontano di un Sud Italia che rappresentava, al momento dell’annessione, la terza potenza industriale europea dietro l’Inghilterra e Francia.

I danni incommensurabili in tal modo creati, riscontrati già da Garibaldi nel 1868, continuano a pesare sulla vita dei popoli meridionali e danno luogo e perpetuano quella che è passata alla Storia come la Questione Meridionale. La nostra Storia Ufficiale rifiuta di riconoscere l’origine della problematica nella violenta soppressione del Regno delle Due Sicilie e pertanto se considerassimo la Questione Meridionale come la “malattia” e identificassimo i suoi “sintomi” con tutti gli aspetti criticati accaduti ed accadenti nel Sud Italia , un “medico” che dovesse prescriverne una terapia, non conoscendone le cause o ancora peggio ricercandole in direzioni sbagliate, interpreterebbe erroneamente i suoi sintomi, commettendo l’errore di dispensare farmaci in grado solo di cronicizzare il male e limitandosi a controllare che la sintomatologia si mantenga entro un livello di guardia da lui giudicato accettabile.

Fuori da metafore e partendo dalle affermazioni di un personaggio che è unanimemente riconosciuto come uno degli artefici dell’Italia unita si è deciso di costituire il MARSS per ricercare ogni documento che possa comprovare una Storia diversa, in grado di spiegare quello che è sotto gli occhi di tutti, sensibilizzando alla questione ogni cittadino italiano che vorrà ascoltarci e darci un mano a raggiungere il nostro scopo ovvero la presentazione di una proposta di legge di iniziativa popolare in grado di ottenere il riconoscimento ufficiale dei sacrifici esistenziali ed economici patiti dal meridione d’Italia durante e dopo la sua annessione allo Stato sabaudo del 17 marzo 1861.

il 17 marzo del 2011 l’Italia celebra il suo 150° anniversario dell’ evento e, a partire da tale data, il MARSS si costituisce con l’obiettivo di realizzare il suo scopo ponendo i presupposti per far riconoscere finalmente la catastrofe che ne scaturì per il popolo meridionale, consentendo di comprendere perché esso, ancora oggi, si senta lontano da uno Stato non riconosciuto pienamente e percepito come estraneo ed iniziare un processo di inversione di tendenza che consenta al Sud Italia di recuperare quanto perso in passato.

Locandina presentazione 22 Gennaio EURIOS

Napolihttp://www.assomarss.it/index.html

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