Alta Terra di Lavoro

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Viaggio in Italia…….ma a Napoli

Posted by on Set 21, 2016

Viaggio in Italia…….ma a Napoli

Giorni fa ho rivisto in DVD un film bellissimo, Viaggio in Italia, di Rossellini, con George Sanders e la Bergman. Ricordo che già vedendolo al cinema, pur essendo quasi una bambina,  mi colpì moltissimo, poi lo acquistai in VHS e adesso eccolo in DVD. La trama …………

 

due ricchi inglesi,  marito e moglie, sempre vissuti in Inghilterra,  scendono in Italia, a Napoli per mettere in vendita una villa , nella zona vesuviana, di proprietà di uno zio che era morto e che si era stabilito lì senza tornare più in Inghilterra, cosa che il nipote non aveva mai capito.

I due sono in crisi, stanno per separarsi. La rigidità inglese che blocca i sentimenti ,dei quali si vergognano, il self control, fa sì che non riescano a capire di amarsi ancora e a lasciare libero il sentimento.

Ma a contatto con il fascino della Magna Grecia i due lentamente diventano qualcosa che mai avevano sospettato di essere. Lentamente diventano gelosi, lui perché a lei torna in mente un  poeta suo ammiratore morto precocemente, lei perché lui va a Capri a trovare amici inglesi e ne corteggia una. Eppure era una cosa che mai avrebbero sospettato giudicandolo un sentimento indegno di gente civile.

Scendendo a Napoli, visitando le solfatare, i vicoli, vedendo la gente, ascoltando le canzoni che si spandono nell’aria, andando al Museo Nazionale dove sono le creazioni greche, e poi ascoltando il misterioso messaggio di Cuma con l’antro della Sibilla, insomma vivendo tutto ciò che fa di Napoli e dintorni qualcosa dove il passato e il presente si legano, essi ridiventano quello che erano veramente, il blocco lentamente si scioglie.

Lei, che non aveva mai voluto figli, sente un profondo impulso materno al vedere le donne appagate, incinta e con figli, per le strade napoletane. Lui  si sente risvegliare sessualmente.

Ma quello che Rossellini fa capire magistralmente è che Napoli era stata per loro una cura che nessuna psicanalisi avrebbe ottenuto: perché sono diventati vivi! E’ come se respirando quell’aria e quella Cultura, ancora vivente, avessero perso tutte le loro inibizioni. Sono nuovi.

E infatti, durante una processione a un santuario, si confessano di amarsi ancora e ,naturalmente, la villa non sarà venduta ma  sarà il loro rifugio dalle brume inglesi e si capisce che faranno anche dei figli.

Bene, il film, dai soloni critici italiani fu bocciato! E la sua fortuna si deve solo ai francesi della nouvelle vague che lo iscrissero nei Cahiers du Cinéma e lo dichiararono un capolavoro.

Capito che bravi, i nostri Fratelli d’Italia? Mi sa che della malafede c’è stata…la solita!!

 

Marina Alberghini

 

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