Posted by altaterradilavoro on Mag 31, 2026
Nel corso dell’Unificazione Nazionale, i liberali delle province meridionali, fin dall’estate del 1860, avevano agevolato con movimenti sovversivi la spedizione delle forze garibaldine dalla Sicilia verso Napoli. La sommossa, in settembre, interessò Terra di Lavoro, Molise e Beneventano: moderati e democratici, con l’impiego di corpi armati volontari, destituito il potere borbonico, andavano proclamando Governi Provvisori in nome di Vittorio Emanuele II e Garibaldi. Utile contributo, in tal senso, dettero la Legione del Matese, forte di 350 uomini, e i Battaglioni del Sannio, Vitulanese-beneventano e dei Cacciatori del Vesuvio (1). Re Francesco II abbandonò Napoli il 6 settembre e, da Gaeta, chiamò a raccolta l’esercito e ricorse alla sollevazione popolare. Il piano d’azione aveva lo scopo di contrastare sulla linea del Volturno la pressione garibaldina, di ostacolare, negli Abruzzi, una eventuale avanzata delle truppe piemontesi e di reprimere la rivoluzione borghese.
Read More
Posted by altaterradilavoro on Mag 30, 2026
«II brigantaggio», ha scritto Gaetano Cingari, «fu un momento organico della lunga tragedia meridionale, e come tragedia esso fu vissuto sulle due sponde della società, coscienti o no che ne fossero tutti i protagonisti, specie nei momenti di più acuta crisi politica e sociale»1. E, in quanto tale, esso ha colpito in vario modo l’immaginazione individuale e collettiva, facendo apparire i briganti ora come raddrizzatorti e difensori dei contadini, quasi novelli Robin Hood che depredavano i ricchi per beneficare i poveri, ora sanguinari delinquenti e violenti assassini, pericolo costante per singoli e comunità. Del pari, a lungo la storiografia ha oscillato tra i due estremi interpretativi del brigantaggio come guerra contadina e moto di reazione al vessatorio malgoverno piemontese e come, viceversa, fenomeno di delinquenza comune in parte fomentato e abilmente strumentalizzato dai movimenti filoborbonici.
Read More
Posted by altaterradilavoro on Mag 20, 2026
All’indomani della spedizione dei mille e della conseguente annessione del Regno delle Due Sicilie al nuovo Regno d’Italia, diverse fasce della popolazione meridionale cominciarono ad esprimere il proprio malcontento verso il processo di unificazione.
Read More
Posted by altaterradilavoro on Apr 14, 2026
Baselice, giugno del 1864.
Amici, la storia che vi propongo oggi è una di quelle che muovono al sorriso. E di sorrisi, in questo periodo, ne abbiamo assoluto bisogno. E, che ci volete fare, poi … io son fatto così: le avversità del quotidiano, quando posso, le affronto con un sorriso, con un commento ironico, e allora si rivelano meno pesanti.
Read More
Posted by altaterradilavoro on Apr 8, 2026
Alle rivolte legittimiste, che si svilupparono in tutto il Mezzogiorno verso la seconda metà del 1860 partecipò un numero relativamente alto di donne, oltre che contadini, braccianti, pastori e artigiani del Centro e del Sud. “Tante donne che trovarono il coraggio di alzare il pugno contro un esercito che avrebbe dovuto presentarsi come garante di una rivoluzione sociale e che invece si mostrò garante di una rivoluzione borghese”.
Read More