Posted by altaterradilavoro on Feb 24, 2026
Il capo brigante Crocco si era costituito il 24 agosto 1864 presso Veroli nel pontificio, ecco come racconta nelle sue Memorie: “Dopo 31 mesi di carcere duro nutrito con una libbra di pane al giorno ed una zuppa di legumi, fui mandato in Francia… dove fui arrestato e per tre mesi godetti le delizie del carcere straniero tormentato da insetti comuni, e da un digiuno forzato.
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Posted by altaterradilavoro on Giu 27, 2025
Daniele E. Iadicicco
Carmine Donatelli Crocco (Rionero in Vulture, 1830 – Portoferraio 1905) fu un personaggio centrale nella storia risorgimentale italiana. Il Generale dei Briganti, pure chiamato “Generalissimo”, fu tra gli oppositori più energici che il neonato stato italiano si trovò ad affrontare dopo il 1860.
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Posted by altaterradilavoro on Ott 22, 2024
da “Valentino Romano, “Dalle Calabrie agli Abruzzi. Il generale José Borges tra i briganti di re Francesco II”, D’amico Editore, Nocera Superiore, 2018, pp.146-149
.[…] Le prime luci dell’alba del ventidue assistono, dunque, all’incontro tra Borges e Crocco: è il momento culminante dell’intera avventura. I due autentici pezzi da novanta di tutta un’epopea tragica, per un caso fortuito, si trovano di fronte, l’uno all’altro: ultima vera spada europea del potere dinastico derivante da Dio il primo; principale forcone dell’insurrezione popolare lucana il secondo; soldato irriducibile dell’assolutismo che si sfalda l’uno, audace e furbo guerrigliero del mondo contadino che irrompe nella storia l’altro.
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Posted by altaterradilavoro on Lug 22, 2024
CONCLUSIONE
Se il lettore, mosso dalla curiosità di approfondire queste mie pagine, volesse levarsi il piacere di leggere le varie parti del mio voluminoso processo, ne avrebbe per un mese, a giudicare dalla mole di volumi di atti, che giacevano accatastati sul tavolo del Presidente nel giorno del mio processo.
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Posted by altaterradilavoro on Lug 20, 2024
LA FUGA E LA PRIGIONIA
Fra i codardi che ci abbandonarono per presentarsi alle Autorità, il più vile fu certamente Giuseppe Caruso. Questo scellerato Caino, dopo di aver consumato il fratricidio si presentava, con altri suoi perfidi compagni, e dopo pochi mesi veniva liberato dal Governo. Quindi alla testa della truppa incominciò la caccia dei suoi compagni, e in pochi mesi rese al Governo quel servizio che non ebbe mai dal poderoso esercito.
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