Nella primavera del 1799 i rivoluzionari francesi, che avevano instaurato in Napoli la Repubblica Napoletana, erano stati costretti dall’esercito della Santa Fede organizzato dal cardinale Fabrizio Ruffo, e dalla presenza della flotta inglese, ancorata nelle isole di Ischia e Procida, a prendere la via del ritorno, risalendo la penisola per la litoranea, attraverso Gaeta e Terracina.
Anche quest’anno si ricorderanno i martiri dell’eccidio di Isola Liri del 12 maggio 1799 per volontà dell’esercito invasore giacobino francese, che sarà anche “la giornata della memoria”, come accade dal 2016, delle genti napolitane e siciliane, dopo che nel 2023 s’è vissuta una giornata storica con una strada di Isola che ricorda l’eccidio con i ragazzi del liceo scientifico G. Siani di Aversa che hanno elencato uno per uno tutti i nomi dei martiri. Di seguito video in seguenza
Domenica 12 maggio 2024 alle ore 11 presso la Chiesa di San Lorenzo verranno commemorati i martiri dell’eccidio del giorno di Pentecoste, 12 maggio 1799, con una Messa officiata da Don Alfredo Di Stefano. Come ogni anno accade dal 2015, l’Ass.Id.Alta Terra di Lavoro deporrà un cuscino di fiori per ricordare quel drammatico giorno e per onorare la “la giornata della memoria” del Regno di Sicilia, del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie, di seguito il regolamento
GIORNATA DELLA MEMORIA
II giorno 12 maggio di ogni anno verrà commemorata la “GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DELLE DUE SICILIE”, “LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DI NAPOLI” e “LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEL REGNO DI SICILIA” per ricordare tutte le persone morte, compresi gli emigranti che sono andati via dopo il 1860, per difendere la propria nazione, la propria terra, la propria identità, la propria tradizione, la propria religione cattolica apostolica romana, i propri re. Il giorno 12 maggio ricorda il 12 maggio 1799, ricorrenza di Pentecoste, in cui furono ammazzati 537 persone nella chiesa di San Lorenzo, ad Isola del Liri, dall’esercito giacobino-francese.
La giornata sarà regolamentata dai seguenti punti:
1) sede ordinaria della giornata sarà la chiesa di San Lorenzo, in Isola del Liri. In alternativa l’abbazia di Casamari, dove sono stati uccisi dai giacobini sei monaci cistercensi di santa vita e dove sarà celebrata la Messa secondo i riti di Santa Romana Chiesa. Sarà possibile, altresì, far celebrare una messa, sempre secondo i riti di Santa Romana Chiesa, in qualsiasi posto del mondo, allo stesso giorno, ossia il 12 maggio. Verrà data indicazione dell’orario per cercare di iniziare il rito alla stessa ora tenendo conto del fuso orario. Si invita, inoltre, a tenere accesa una candela per tutto il giorno fuori casa;
2) Nella stessa giornata non sarà possibile effettuare convegni, ricevimenti, presentazioni di libri ed eventi affini ma sarà soltanto possibile celebrare funzioni religiose secondo i riti di Santa Romana Chiesa. Si tratta, infatti, di una giornata di raccoglimento, di riflessione e di preghiera;
3) non potrà essere evidenziato nessun numerale nella comunicazione e nella divulgazione della giornata (ad es. 1^ o 2^ ecc) poiché non è un evento ma una giornata commemorativa. Sarà possibile indicare soltanto l’anno;
4) Non sarà possibile far patrocinare la “Giornata della Memoria” da nessun ente giuridico e privato, sociale, associativo, consociativo, da aziende private e affini. L’unica entità che può patrocinare la giornata sarà, se lo riterrà opportuno, è la Real Casa Borbonica;
5) la comunicazione e la divulgazione non potrà accogliere stemmi, simboli, loghi ed affini che possano ricondurre ad associazione o enti di cui al punto 4. L’unico simbolo accettato potrà essere quello ufficiale della Real Casa Borbonica e lo stemma della provincia legalmente riconosciuta da parte del Regno, con sovrano Francesco II di Borbone, a tutto il 30 aprile 1860;
6) Non potranno essere accettati contributi dai soggetti citati nei punti 4 e 5 ma potranno essere accettate offerte da persone fisiche per lo svolgimento del rito religioso, nel pieno anonimato, secondo la tradizione cattolica e del messaggio evangelico di nostro Signore Gesù Cristo;
7) L’Associazione Identitaria “Alta Terra di Lavoro” si farà carico di conservare e di proteggere, fino alla sua esistenza in vita, la seguente giornata affinché tutto si svolga nello spirito identitario e religioso della giornata commemorativa.
Quando si affronta il tema dell’atroce eccidio avvenuto a Isola del Liri il 12 maggio 1799 si resta stupiti soprattutto dalla poca memoria da sempre dedicata a una tragedia di tali dimensioni.
Il 1799, che sarà un anno luttuoso come pochi, si apre sotto i peggiori auspici. L’11 gennaio troviamo registrata la morte violenta, avvenuta in campagna, senza sacramenti, di Rocco Sementilli fu Eleuterio, di anni ventuno.
Siamo vicini al 12 maggio data importante per Isola Liri e per tutta l’alta Terra di Lavoro in cui si commemorerà con una cerimonia solenne, alla Chiesa di San Lorenzo, l’eccidio commesso per volontà dell’invasore Francese Giacobino nel giorno di Pentecoste del 1799 dimezzando la popolazione Isolana trasformando in colore rosso sangue le acque del fiume Liri sul quale poggia il Borgo. Il giorno dopo, 13 maggio, l’esercito transalpino si macchiò di un altro crimine di guerra in quel di Casamari nell’Abbazia Cistercense violando e stuprando la sacralità del luogo e ammazzando 6 monaci che difendevano e si opponevano al saccheggio delle orde giacobine.
Nel 2023 grazie alla volontà diGennaro ConteIl Liceo Scientifico G. Siani di Aversa, dove insegna, ha partecipato alla commemorazione che s’è tenuta nel pomeriggio dopo aver passato la mattinata all’Abbazia di Casamari per portare un saluto ai martiri, che ricordo sono stati fatti beati, e visitare il Monastero accompagnati da una guida speciale e preparata come quella di Fra’ Riccardo che oggi pubblichiamo in un breve documentario come di seguito potete notare