Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Giovanni Vico

Posted by on Gen 12, 2022

Giovanni Vico

Ignoto eroe siracusano che, per trovarsi dalla parte “sbagliata”, pagò con la vita il suo tentativo di risparmiare a Siracusa la tragedia del 1837

Tra i tanti eroi sconosciuti perché vittime del colpe­vole oblio cui vengono relegati dalla sistematica distor­sione della verità che da sempre viene praticata nel mondo (la parte (lei vincitori nei confronti (lei vinti, merita pienamente di essere collocato il siracusano cavaliere Giovanni Vico, “gentil persona, zelante del suo mini­stero, e perciò rispettato dai buoni, temuto e non amata dai cattivi”.

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Confische e sequestri contro i nemici interni dello Stato borbonico durante l’ultima fase del regno di Ferdinando II (1848-1859)

Posted by on Gen 6, 2022

Confische e sequestri contro i nemici interni dello Stato borbonico durante l’ultima fase del regno di Ferdinando II (1848-1859)

La confisca dei beni dei condannati per i reati contro la sicurezza interna ed esterna dello Stato venne abolita dal Codice per lo Regno delle Due Sicilie del 1819, parte seconda, in omaggio ai principi dell’Illuminismo penale. Tuttavia l’aggressione ai beni degli oppositori politici nel sistema borbonico si realizzava attraverso l’ampia discrezionalità che il codice di procedura penale, parte quarta del Codice per lo Regno, concedeva agli inquirenti nel procedere al sequestro « del corpo del reato e degl’istrumenti che han servito, o che erano destinati a commetterlo » – soggetti poi a confiscazione in sede di giudizio – e soprattutto attraverso le pesanti multe pecuniarie irrogate ai condannati in forza di leggi speciali come, ad esempio, la legge del 28 settembre 1822 contro le associazioni settarie. Le forti condanne pecuniarie aprivano la strada a procedure esecutive sui beni del condannato in modo che il fine della confisca era raggiunto in via indiretta. Dopo i fatti del 1848 tale sistema non subì variazioni ma le pene pecuniarie irrogate dalle Corti divennero sempre più pesanti, anche in virtù di provvedimenti eccezionali come il decreto del 27 dicembre 1858.

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Dettagli su l’ attentato a Ferdinando II organizzato da Lemmi

Posted by on Dic 18, 2021

Dettagli su l’ attentato a Ferdinando II organizzato da Lemmi


La fine del 1856 fu un periodo importante per le operazioni mazziniane nel regno di Napoli. Un agente di Cavour, a nome di Enrico Misley, massone degli alti gradi, aveva presentato, pochi anni prima a Mazzini, a Londra, il barone Bentivegna, siciliano affiliato alle Logge. Crispi, dal canto suo, aveva accreditato Bentivegna con una lettera a Lemmi, al quale da tempo Mazzini si rivolgeva spesso per consigli. Il barone strinse amicizia con Adriano, divenendone un amico molto stretto.

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Ferdinando II e la festa di Piedigrotta

Posted by on Nov 20, 2021

Ferdinando II e la festa di Piedigrotta

Il titolo del nostro studio è fortemente riduttivo, altrettanto però non può dirsi del suo sviluppo. Non si può comprendere, infatti, il ruolo di Ferdinando II nella festa di Piedigrotta se non si inquadra la problematica nell’ambito di quell’edificio storico che fu la Nazione Napoletana, a far data dalle sue origini.

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Elogio funebre di Ferdinando II, Re delle Due Sicilie. Presentazione del libro a Napoli

Posted by on Nov 6, 2021

Elogio funebre di Ferdinando II, Re delle Due Sicilie. Presentazione del libro a Napoli

Sabato 3 ottobre 2020, presso il Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi in via Mancinelli 14 a Napoli, si terrà dalle ore 10.45 alle 13.00 la presentazione del libro “Elogio funebre alla pia memoria di Ferdinando II Re del Regno delle Due Sicilie – Recitato nel dì 12 novembre nella Cattedrale di Castellamare” di Francesco Saverio Petagna, a cura di Gianandrea de Antonellis, edito dal Club di Autori Indipendenti.

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