Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Il Brigantaggio (1860-1870)

Posted byon Ott 6, 2026

Il Brigantaggio (1860-1870)

  1.  Dai vandeani agli insorgenti italiani


  2. Il termine “brigante”, che comunemente designa chi vive fuori legge o comunque un nemico dell’ordine pubblico, ha acquistato nel tempo anche un significato ideologico e indica, in senso spregiativo, chi si è opposto con le armi al nuovo ordine inaugurato dalla Rivoluzione francese. Adoperato in Francia per designare i combattenti realisti e cattolici della Vandea, è impiegato negli anni seguenti anche in Italia per indicare gli “insorgenti”, cioè i componenti delle bande popolari che si sollevavano in armi contro gli invasori francesi e i giacobini locali, loro alleati. Il fenomeno assume rilievo particolare nelle province napoletane, dove, sia nel 1799 sia nel 1806, le bande – guidate da popolani, da borghesi e anche da sacerdoti, e che raccolgono impiegati, soldati sbandati, contadini e pastori – difendono la loro patria e la loro religione. Tale comportamento valoroso, però, è definito sbrigativamente “brigantaggio” dai rivoluzionari e il temine è tramandato tuttora da una storiografia mendace.
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Anche Garibaldi pagò il pizzo ai mafiosi: il libro di Ignazio Coppola sulla farsa dei Mille

Posted byon Ago 16, 2026

Anche Garibaldi pagò il pizzo ai mafiosi: il libro di Ignazio Coppola sulla farsa dei Mille

Il caso ha voluto che la recensione alla nuova fatica letteraria di Ignazio Coppola (il suo libro s’intitola: “Anche Garibaldi pagò il pizzo – i picciotti di mafia nell’impresa dei Mille”) coincida con la pubblicazione – da parte di questo blog – del libro di Giuseppe Scianò, proprio della parte che riguarda i Mille a Palermo. Detto questo, il libro di Coppola è veramente bello e completo: soprattutto nel raccontare le ‘vite parallele’ di Rosolino Pilo, Giovanni Corrao e Giuseppe La Masa. E Garibaldi e i suoi? Pupi manovrati dagli inglesi (foto sopra appropriata assai) 

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