Il Brigantaggio (1860-1870)
Dai vandeani agli insorgenti italiani
- Il termine “brigante”, che comunemente designa chi vive fuori legge o comunque un nemico dell’ordine pubblico, ha acquistato nel tempo anche un significato ideologico e indica, in senso spregiativo, chi si è opposto con le armi al nuovo ordine inaugurato dalla Rivoluzione francese. Adoperato in Francia per designare i combattenti realisti e cattolici della Vandea, è impiegato negli anni seguenti anche in Italia per indicare gli “insorgenti”, cioè i componenti delle bande popolari che si sollevavano in armi contro gli invasori francesi e i giacobini locali, loro alleati. Il fenomeno assume rilievo particolare nelle province napoletane, dove, sia nel 1799 sia nel 1806, le bande – guidate da popolani, da borghesi e anche da sacerdoti, e che raccolgono impiegati, soldati sbandati, contadini e pastori – difendono la loro patria e la loro religione. Tale comportamento valoroso, però, è definito sbrigativamente “brigantaggio” dai rivoluzionari e il temine è tramandato tuttora da una storiografia mendace.









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