Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

NICCOLÒ FRAGGIANNI (Uomo di legge e di scienza, fu tra i barlettani più illustri)

Posted byon Ott 25, 2026

NICCOLÒ FRAGGIANNI (Uomo di legge e di scienza, fu tra i barlettani più illustri)

Uomo di grande intelligenza, di ottima levatura intellettuale e spirituale, abile nel destreggiarsi tra uomini e situazioni, di eccellente preparazione giuridica.
Tutte qualità ancor più rimarchevoli quando si pensi che gli capitò di vivere ed operare in un momento storico di grande dinamismo e fervore intellettuale, il Settecento, e in un’area geografica, il meridione d’Italia, che nello stesso periodo assisteva ad importanti rivolgimenti politici.

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Sud indipendente: le risorse per il decollo ci sono

Posted byon Ott 24, 2026

Sud indipendente: le risorse per il decollo ci sono

Nicola Zitara

Siderno, 9 Dicembre 2009

Le formazioni sociali evolvono in forza del progresso tecnico. Questo si muove, di regola, in forma lineare, ma è capitato anche che lo facesse in modo rivoluzionario, sia in avanti sia all’indietro (Medio Evo). Il balzo avanti più vicino a noi è dato dalla Rivoluzione industriale, la quale ebbe inizio sul finire del 1700 ed è ancora in fase di svolgimento. L’Asia continentale solo da una quarantina d’anni a questa parte l’ha raggiunta; ora la sta raggiungendo l’America latina e ancora la deve raggiungere parte del Continente africano.

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Isernia 1860. Partecipazione contadina e conflitti sociali nella “reazione borbonica”

Posted byon Ott 24, 2026

Isernia 1860. Partecipazione contadina e conflitti sociali nella “reazione borbonica”

Mario Garofalo

Dopo una ricostruzione dei fatti di Isernia fra settembre e ottobre 1860, il saggio discute i limiti della categoria di “reazione borbonica” nella spiegazione della sollevazione isernina dell’autunno 1860. La fedeltà a Francesco II e l’iniziativa legittimista ne definiscono lo schieramento politico; estendere il progetto restauratore dei dirigenti all’intera mobilitazione rischia però di subordinare a esso le ragioni dei contadini. Attraverso l’inventario della processura, le pubblicazioni coeve e gli studi sul Mezzogiorno postunitario, si propone una lettura centrata sui rapporti sociali delle comunità rurali. Il ribellismo contadino è assunto come ipotesi da verificare nelle biografie degli insorti, nella scelta dei bersagli e nei conflitti precedenti. La critica riguarda il peso esplicativo attribuito alla dimensione sociale, già riconosciuta da parte della storiografia, e lo spazio di iniziativa che essa permette di ricostruire per i partecipanti.

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Isabella di Castiglia (1451-1504)

Posted byon Ott 23, 2026

Isabella di Castiglia (1451-1504)

Francesco Pappalardo

1. I primi anni di regno

Isabella di Castiglia nasce a Madrigal de las Altas Torres, presso Ávila, il 22 aprile 1451, da re Giovanni II (1405-1454) e da Isabella di Portogallo (m. 1496), sua seconda moglie. Dai tre ai dieci anni di età vive ad Arévalo, pure presso Avila, educata amorevolmente dalla madre e guidata spiritualmente dai francescani; chiamata alla corte di Segovia dal fratello, il nuovo sovrano re Enrico IV (1425-1474), dà prova di maturità chiedendo e ottenendo il permesso di vivere in casa propria per fuggire alla vita dissoluta della Corte. All’età di diciassette anni mostra di possedere un carattere energico e deciso, rifiutando la proposta dei seguaci del fratello minore Alfonso (1453-1468), scomparso prematuramente, di essere proclamata regina invece del re Enrico, la cui politica aveva suscitato l’opposizione armata di una parte della nobiltà e del paese.

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I Ceva-Grimaldi di Solopaca e il funzionamento del sistema feudale

Posted byon Ott 18, 2026

I Ceva-Grimaldi di Solopaca e il funzionamento del sistema feudale

Antonello Santagata

Per sostenere i costi elevati del proprio tenore di vita, i Ceva Grimaldi facevano affidamento sulle ingenti rendite derivanti dalle imposte che gravavano sulla popolazione di Solopaca e dell’intero ducato. Nel sistema economico del feudalesimo, la quasi totalità di terreni agricoli e dei pascoli apparteneva al signore o alla Chiesa. I contadini e i pastori erano costretti a pagare canoni e gabelle per ogni attività, persino l’attraversamento di un ponte o di una strada comportava il pagamento di un pedaggio al feudatario, come nelle moderne autostrade. Molti mezzi e strutture indispensabili — mulini, frantoi, macelli, forni — erano proprietà del nobile e il loro uso comportava ulteriori balzelli o fitti

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