Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

BRIGANTESSE-L ALTRO VOLTO DEL BRIGANTAGGIO: DONNE GUERRIGLIERE DEL SUD BRIGANTESSE

Posted by on Mag 22, 2024

BRIGANTESSE-L ALTRO VOLTO DEL BRIGANTAGGIO: DONNE GUERRIGLIERE DEL SUD BRIGANTESSE

Nel brigantaggio post-unitario, espressione sociale di nuove ed endemiche difficoltà meridionali, confluiscono motivazioni diverse, dall esasperazione contadina per l insoluto problema delle terre  al  legittimismo  borbonico, dall avversione verso i galantuomini pronti a schierarsi con la nuova classe dirigente all ostilità per le regole imposte dal governo piemontese, dalla leva obbligatoria al prelievo fiscale. Costante ed evidente risulta l attrito del nascente stato italiano nel penetrare nei territori annessi.

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“VOCI, SUONI E CANTI DI BRIGANTI IN TERRA DI LAVORO” VISTO DA VALENTINO ROMANO

Posted by on Mag 21, 2024

“VOCI, SUONI E CANTI DI BRIGANTI IN TERRA DI LAVORO” VISTO DA VALENTINO ROMANO

Caro Claudio,
ho appena finito di vedere tutto lo spettacolo, senza nemmeno perdermi un frame: veramente bello e coinvolgente, complimenti! La cosa che più e favorevolmente mi ha colpito è il “passo lungo” della narrazione: dal 1799 al 1915 e dintorni, insomma. Ed è giusto che sia così, è quello che – spesso vox clamantis in deserto – vado sostenendo da sempre: non si può comprendere a fondo la ribellione contadina meridionale se non la si contestualizza in un arco temporale più vasto. Cosa che voi avete fatto egregiamente, senza retorica, con molta freschezza narrativa unita alla intensa compartecipazione emotiva. Il monologo di Fra Diavolo, quello sulla grassazione di Cosimo Giordano, quello di Domenico Fuoco, la manutengola che porta i viveri al marito alla macchia, il riferimento alla repressione “nordista” di Bava Beccaris e le vessazioni delle migliaia di nostri conterranei nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, sono tutti degli autentici gioielli narrativi. In un periodo in cui impazza su Netflix una narrazione farlocca sui “briganti” (e sulla quale mi sono già espresso pubblicamente sui social, cogliendone qualche aspetto positivo, ma anche quelli (maggiori) negativi, non è davvero poco!
Complimenti a tutti!
Complimenti, in particolare, al bravissimo attore dei monologhi che ho citato prima.
Complimenti, ancor più in particolare, a te che, da quanto ho intravisto, sei stato l’artefice di tutto. E, soprattutto, grazie a te per avermene consentito la visione.
Un caro saluto e ancora grazie,

Valentino Romano

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Piemonte liberale? No, brutale

Posted by on Mag 17, 2024

Piemonte liberale? No, brutale

Il regno sardo eseguì molte più condanne a morte di qualsiasi altro Stato

“Vi prego di presentare al Congresso la seguente proposta in favore degli
sfortunati concittadini che gemono nelle prigioni e nelle galere dei principi
italiani”: così scrive Cavour al “caro amico” lord Clarendon, potente
plenipotenziario ingelese al Congresso che si apre a Parigi nel 1856.
Cavour invoca per bocca di Clarendon “misure di clemenza” per i
condannati dei reati politici commessi nel biennio 1848-49. Propaganda:
ancora e sempre propaganda.

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L’Inquisizione spagnola di Francesco Pappalardo

Posted by on Mag 15, 2024

L’Inquisizione spagnola di Francesco Pappalardo

1. Le origini

Lo storico napoletano Giuseppe Galasso, prendendo spunto dalla polemica sulle presunte “colpe” della Spagna nel Mezzogiorno d’Italia, denuncia la “leggenda nera” antispagnola, da sempre “[…] permeata di elementi ideologici che hanno fatto fortemente premio non solo sulla ragione storica, ma pressoché su ogni altra ragione. La Spagna baluardo della “reazione cattolica”, di un “assolutismo” oppressivo o totalitario, di dominazioni distruttive su popoli e paesi, di irrazionalismo e sfruttamenti economici di ogni genere, di autentici genocidi di popoli e di civiltà, insomma vero e proprio “impero del male”, di cui l'”Inquisizione spagnola” era il simbolo più eloquente”.

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