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Il futuro dell’«uomo nuovo»: ateismo, Illuminati, governo dell’«Uno-dio»…

Posted by on Lug 9, 2021

Il futuro dell’«uomo nuovo»: ateismo, Illuminati, governo dell’«Uno-dio»…

Il Prof. Giuliano Di Bernardo, docente di filosofia all’Università di Trento, è stato Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (GOI) dal 1990 al 1993. Iniziato nel 1961 nella Loggia bolognese “Risorgimento-8 Agosto” (GOI), nel 1988 (a soli 49 anni di età) viene ammesso nel Supremo Consiglio del 33° ed ultimo grado del Rito Scozzese Antico e Accettato (RSAA). Dopo qualche anno si dimette dal Supremo Consiglio. Poi nel 1993 lascia il GOI e fonda la Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI) ottenendo il prestigioso riconoscimento della Massoneria di Londra (United Grand Lodge of England – UGLE) e di altre Grandi Logge del circuito filo-inglese.

Nel 2002 Di Bernardo lascia la GLRI e la Massoneria ma senza smettere di essere massone. In quell’anno fonda a Trento una nuova associazione iniziatica, l’ “Accademia degli Illuminati”, o “Ordine degli Illuminati”, o “Dignity Order” (qui) con sede a Vienna. Il Dignity Order ha Gran Priorati in Italia, Ucraina, Slovacchia, Serbia (vedi qui). Dal 2002 Di Bernardo è Gran Maestro di quell’Ordine degli Illuminati («ordine esoterico internazionale»: (vedi qui) che, a differenza della Massoneria tradizionale inglese, ammette anche le donne sia all’iniziazione e sia nei vertici dell’associazione.

Nel 1996, da Gran Maestro della GLRI, Di Bernardo pubblica il libro La ricostruzione del Tempio. Il progetto massonico per una nuova utopia (Marsilio Editori, Venezia), in cui:
– difende un’etica universale e massonica sganciata dalla «verità assoluta» (cf. pp. 50-51);
– elogia il «misticismo» della «Cabala ebraica» (cf. pp. 12, 85-89);
– auspica la ricostituzione dell’«unità con Dio» «distrutta dalla religione», e poi una «razza unica», la fine delle religioni, un’unica religiosità, cultura e filosofia (cf. pp. 90-92);
– fa capire che il «misticismo» è nei rituali massonici (cf. p. 94).
Nell’intervista rilasciata a Giacomo Amadori (Libero quotidiano) nel febbraio 2016, alla domanda «Lei è religioso?», Giuliano Di Bernardo risponde: «Io sono sempre stato ateo e darwiniano» (vedi qui). Ma allora come è diventato Fondatore e Gran Maestro della GLRI (1993-2002) con tanto di riconoscimento della UGLE la quale non accetta atei? (cf. UGLE, Constitutions, London 2020, pp. x, 147; vedi qui).

Nel libro Filosofia della Massoneria e della tradizione iniziatica (Marsilio Editori, Venezia 2016), il Prof. Di Bernardo afferma che in Italia vede alcuni Gran Maestri «che provano, per fortuna inutilmente, a farsi eleggere a vita. Come nel mondo profano, essi non vogliono lasciare il Trono di Re Salomone […]» (p. 38).

Eppure l’art. 8 delle Costituzioni del “Dignity Order”, circa il Gran Maestro, stabilisce: «Egli resta in carica finché non deciderà di ritirarsi». Nei Regolamenti Generali è ribadito che il Gran Maestro: «Resterà in carica fino a quando egli stesso non deciderà di ritirarsi» (vedi qui).

In quel libro del 2016 Di Bernardo elogia la Massoneria e anche l’Ordine degli Illuminati di Baviera (cf. pp. 51-52).

Poi, nel 2020, ancora con Marsilio Editori di Venezia, il Fondatore Gran Maestro dell’Ordine degli Illuminati pubblica il libro Il futuro di Homo sapiens. È un libro inquietante per la sua chiarezza in quanto delinea un futuro caratterizzato dai seguenti fattori: ateismo illuminato, modello cinese, governo mondiale e dittatoriale dell’«Uno-dio» assistito dal suo Consiglio di Saggi preferibilmente tutti Illuminati…

Secondo Di Bernardo tutte le religioni, anche quella cristiana, sono invenzioni degli uomini e scompariranno poiché cesseranno le finalità economiche che le hanno originate. In futuro l’economia sarà stabilita e guidata dal governo dell’«Uno-dio» (cf. pp. 15-16).

Un’anticipazione del futuro governo dell’«Uno-dio» è il caso della Cina in cui il presidente è eletto a vita, il controllo sociale è totale grazie alla tecnologia 5g, il popolo obbedisce in virtù dell’ideologia confuciana, ogni dissenso viene punito (cf. pp. 15-16).

Assumendo la teoria darwiniana dell’evoluzione, Di Bernardo definisce l’uomo una «scimmia pensante» che ha inventato anche la religione. Tutti gli organismi viventi, anche l’uomo, derivano da un’unica «cellula primordiale» (cf. p. 20).

All’inizio del 2° capitolo, “La nascita delle religioni”, Di Bernardo afferma che creazionismo (l’uomo = creatura di Dio) ed evoluzionismo (l’uomo = prodotto di evoluzione) sono concezioni «entrambe vere soggettivamente» (p. 39). Di Bernardo segue l’evoluzionismo ateo. Come Marx anch’egli ritiene che l’economia è la «struttura», ossia il fattore dominante, della storia umana, mentre la cultura ne è la «sovrastruttura» (cf. p. 49).

Nel 3° capitolo, “La ricerca della felicità”, il Gran Maestro spiega che l’Ordine degli Illuminati ammette tutte le concezioni, incluso l’ateismo, e inizia anche le donne. Massoneria e Illuminati hanno il medesimo fondamento esoterico; gli Illuminati, come i massoni, sono eredi degli antichi misteri orfici e pitagorici (cf. p. 86).

Il 4° capitolo, “Il futuro dell’umanità”, è davvero inquietante per chi ha a cuore libertà e democrazia. Cito testualmente vari brani del Gran Maestro Di Bernardo: «la democrazia non potrà essere la forma di governo che deciderà come dovrà essere l’uomo nuovo nel futuro» (p. 103).

«Chi scrive crede nell’etica e nella sua capacità di unire gli uomini intorno a un progetto futuro, ma tale progetto, per esprimere il bene comune, se necessario, deve essere imposto. Se non può essere imposto da uno stato democratico, allora bisogna guardare altrove. Io credo che esista un’unica possibilità, che è rappresentata da un solo uomo, che denomino l’ “Uno”, il quale, coadiuvato da una ristretta élite, governerà il mondo. L’Uno di cui qui si parla non è il tiranno che abbiamo conosciuto nella storia dell’umanità nelle sue diverse apparizioni, dal tiranno di Siracusa a Hitler. L’Uno è un uomo dotato di grande carisma, di eccezionali doti intellettive e di profonda saggezza» (pp. 103-104).

«L’ “Uno”, tuttavia, non nasce dal nulla o dalla mente di Giove. Il suo avvento deve essere preparato già da ora da uomini di qualità, senza distinzione di sesso, colore della pelle, razza, lingua, religione e cultura, che io chiamo “illuminati”. Sono proprio loro che creeranno le condizioni storiche e sociali da cui emergerà, al momento giusto, colui che dovrà assurgere a guida suprema dell’umanità» (p. 104).

«Nel futuro dell’umanità, proprio perché il processo di globalizzazione tende verso la totalità, le pandemie non saranno più l’eccezione ma la regola. Il vero problema, allora, non sarà come impedirle ma come controllarle. Il discorso si sposta così dal piano scientifico a quello politico» (p. 122).

«La pandemia del Covid-19 è stata generata in Cina e si è poi diffusa in tutto il pianeta. La Cina, a differenza degli altri paesi, nonostante una popolazione di 1,4 miliardi di individui, in tempi brevi, l’ha messa sotto controllo e l’ha debellata. Come è avvenuto tutto ciò? La risposta va ricercata nella convergenza di due fattori: un governo dittatoriale e la credenza nel confucianesimo. Il primo, esercitando il controllo sociale. Il secondo, favorendo il consenso. Solo il governo dell’Uno può controllare, in maniera efficace e totale, le azioni degli individui nella società. Per fare ciò, ha a sua disposizione potenti strumenti tecnologici, come l’intelligenza artificiale e la rete di comunicazione del 5g. Il Covid-19 è stato l’occasione per far conoscere a noi occidentali come viene esercitato il controllo sociale in Cina» (pp. 122-123).

«A nessun cinese è venuto in mente di ribellarsi in nome dei suoi diritti soggettivi e sociali. In conclusione, la Cina sta dimostrando ai popoli del pianeta che essa sa come controllare e debellare le pandemie, presenti e future. Il modello cinese, nonostante le polemiche che esso ha scatenato sui diritti civili, comincia a fare breccia nella mente di alcuni benpensanti occidentali. L’alternativa all’ordine sociale è il disordine che può assumere le forme della rivolta o della rivoluzione. Il timore del disordine comincia a serpeggiare in quei paesi democratici che stanno combattendo il Covid-19, facendo emergere le contraddizioni della democrazia. […] Si ha paura della pandemia, ma non si è disposti ad accettare un controllo sociale come quello che esiste in Cina, che è l’unico veramente valido» (pp. 123-124).
Secondo Di Bernardo le religioni scompariranno, non così le «società esoteriche» che comunque subiranno mutazioni e il loro fondamento esoterico sarà assunto dall’«Uno-dio» (cf. p. 133).

Anche l’alimentazione muterà: la globalizzazione porterà a «un’unica alimentazione sintetica, gustosa e appagante» (p. 138). Come alle origini, gli uomini mangeranno «solo per sopravvivere» (pp. 138-139). Di Bernardo aggiunge: «È il trionfo del mito dell’eterno ritorno. La scienza, la tecnologia, la medicina, l’intelligenza artificiale, la comunicazione del 5g sono fattori che, tutti insieme, rendono inarrestabile la marcia verso la globalizzazione» (p. 139).

Infine, l’“Epilogo” (pp. 141-147): «Il pianeta globalizzato sarà governato da un solo uomo e da un Consiglio di saggi. […] L’Uno e il Consiglio di saggi deterranno il potere assoluto. Di conseguenza, non avranno bisogno di altri poteri per governare il mondo. Il potere assoluto dell’Uno farà di lui un dio. I poteri attribuiti nel passato alla divinità ora appartengono a lui. Con una differenza fondamentale. Il dio delle religioni (principalmente monoteiste) era un’entità potente, ma inventata. Con i suoi attributi, egli non interveniva nella storia dell’uomo. L’Uno-dio, viceversa, è un essere concreto, che opera nella storia, decidendo il destino degli uomini. Non tutti gli uomini saranno dèi, ma solo una ristretta cerchia. Sarà abissale il distacco tra gli uomini-dèi e gli uomini-uomini» (p. 144).

L’«Uno» dovrebbe essere «un Illuminato» (p. 145) e perciò «sarebbe necessario porre gli Illuminati al centro del processo di globalizzazione, per conferire loro autorità e potere nella formazione della ristretta cerchia di uomini-dèi che governerà il mondo» (p. 145).
«L’indagine svolta ha inteso diradare le nebbie che avvolgono il futuro dell’umanità. Unificando i diversi fattori che la compongono, la società globalizzata del futuro sarà sotto il dominio totale dell’Uno-dio coadiuvato dal Consiglio degli uomini-dèi. Il loro potere sarà illimitato. Eserciteranno il controllo sociale su tutta l’umanità. Conseguentemente, non avranno bisogno del sostegno delle autorità religiose, come è avvenuto nel passato» (p. 146).

«L’Uno-dio avrà il controllo totale della scienza e della tecnologia. […]. L’umanità agirà ispirandosi a un’etica universale costituita dalle visioni di Buddha, Confucio, delle società esoteriche e dell’etica globale delle religioni, tutte espressione di una filosofia pratica. L’umanità, finalmente, vivrà in uno stato di armonia e avrà benessere e felicità. Alla fine della storia, dopo sette milioni di anni, la scimmia pensante si è fatta dio» (p. 147).
Così finisce il libro del Gran Maestro degli Illuminati, o “Dignity Order”, e finisce anche la sicurezza della democrazia.

Mi permetto di porre alcune domande.

Dinanzi a un tale progetto dittatoriale e, in certo senso, filo-cinese, come si pongono:

a) quelle Massonerie che elogiano in pubblico i valori della democrazia e della libertà come, ad esempio, la UGLE (vedi qui), il GOI (qui) e lo “Scottish Rite” degli USA?

b) i Servizi italiani di Intelligence, ad esempio l’AISI (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna), ex SISDE (Servizio per le Informazioni e Sicurezza Democratica)?

In che modo gli Illuminati, cui si riferisce il Gran Maestro Di Bernardo, dovrebbero preparare l’avvento dell’«Uno-dio»?

L’Art. 1 della Costituzione della Repubblica italiana dice «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». L’Art. 52 dice: «L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica» (qui).

Mi sembra che la preparazione ed esecuzione del progetto illuminato di governo mondiale e assoluto dell’«Uno-dio» mina alle radici la nostra libertà e sicurezza democratica. 

P. Paolo M. Siano

fonte

https://www.corrispondenzaromana.it/il-futuro-delluomo-nuovo-ateismo-illuminati-governo-delluno-dio/?utm_source=ActiveCampaign&utm_medium=email&utm_content=CR+n++1699&utm_campaign=newsletter+CR+1699

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