PACCHIANE di casa nostra, Sessa Aurunca
Antonio Varone
L’amico Gerardo Coscia ha postato questa bellissima fotografia di famiglia (la prima a sx è una zia materna) che merita di essere qui riproposta perché, se per lui ha un comprensibile valore affettivo, per noi è una delle non molte immagini di uno dei tesori col tempo dispersi del nostro più prezioso artigianato, quello “sartoriale” e familiare dei costumi delle nostre frazioni.
La foto, abbastanza nitida, ad un minimo ingrandimento già rivela l’accuratezza dei particolari, la bellezza dei tessuti e la ricchezza degli ornamenti, collane su collane oltre ad orecchìni e spille, tanto che nel nostro dialetto si usava un termine per le donne che ne facevano sfoggio : “‘ncannaccate“ comme ‘na Maronna ! Per il paragone basta guardare qualcuna delle belle immagini sacre delle nostre Madonne ad iniziare da quella di Carano di pochi anni fa o di Lauro e tante altre. Il termine è di chiara e antica origine araba, infatti in tale lingua “kannaca“ significava appunto “collana”. L’amico Gerardo pone come didascalia alla foto “ 1911 – Donne di Terra di lavoro al matrimonio del Re Umberto” una data ed una motivazione che però mi permetto di correggere in parte. Se si pone come data il 1911 non può trattarsi del Re Umberto I che era stato assassinato nel luglio dell’anno prima e non può per quell’anno trattarsi di matrimonio. Credo piuttosto che si tratti di un altro importante evento in Casa Savoia e cioè la nascita di Vittorio Emanuele figlio del Principe Umberto il futuro Re di maggio e lo fa pensare il fatto che la foto è stata scattata a Napoli dove appunto nel 1937 nacque Vittorio Emanuele.



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