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Quando Pirandello racconta come dopo l’unificazione lo Stato ruba alla Sicilia la colossale somma di 700 milioni

Posted by on Gen 7, 2021

Quando Pirandello racconta come dopo l’unificazione lo Stato ruba alla Sicilia la colossale somma di 700 milioni

La famiglia dello scrittore e drammaturgo siciliano, Luigi Pirandello, era antiborbonica e risorgimentalista. Lo stesso Pirandello, da giovane, credeva nell’unità d’Italia. Ma ben presto si sarebbe ricreduto. E nel romanzo ‘I vecchi e i giovani’ del 1913 racconterà amare verità sull’Italia di allora (che è ancora oggi la stessa)

“La Sicilia è entrata nella grande famiglia italiana con un debito pubblico di appena ottantacinque milioni di capitale e con un lieve bilancio di circa ventidue milioni. Vi recò tutto il tesoro dei suoi beni ecclesiastici e demaniali, accumulati da tanti secoli. Ma poi, povera d’opere pubbliche, senza vie, senza porti, senza bonifiche, di nessun genere. Sa come fu fatta la vendita dei beni demaniali e la censuazione di quelli ecclesiastici? Doveva essere fatta a scopo sociale, a sollievo delle classi agricole. Ma sì! Fu fatta a scopo di lucro e di finanza. E abbiamo dovuto ricomprare le nostre terre chiesastiche e demaniali e allibertar le altre proprietà immobiliari con la somma colossale di settecento milioni, sottratta naturalmente alla bonifica delle altre terre nostre. E il famoso quarto dei beni ecclesiastici attribuitoci dalla legge del 7 luglio 1866? Che irrisione! Già, prima di tutto, il valore di quei beni fu calcolato su le dichiarazioni vilissime del clero siciliano, per soddisfar la tassa di manomorta; e da questo valore nominale, noti bene, furono dedotte le percentuali attribuite allo Stato e le tasse e le spese di amministrazione. Poi però tutte queste deduzioni furono ragionate sul valore effettivo e furon sottratte inoltre le pensioni dovute ai membri degli enti soppressi. Cosicché nulla, quasi nulla, han percepito fin oggi i nostri Comuni. Ora, dopo tanti sacrifici fatti e accettati per patriottismo, non avrebbe diritto l’isola nostra d’essere equiparata alle altre regioni d’Italia in tutti i benificii, nei miglioramenti d’ogni genere che queste hanno già ottenuto?”.

Luigi Pirandello (dal romanzo del 1913 I vecchi e i giovani)

fonte

Quando Pirandello racconta come dopo l’unificazione lo Stato ruba alla Sicilia la colossale somma di 700 milioni – I Nuovi Vespri

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