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Un “nuovo” Bambin Gesù per il presepe Carafa

Posted by on Mar 30, 2022

Un “nuovo” Bambin Gesù per il presepe Carafa

Il presepe Carafa si impreziosisce di un nuovo Bambino Gesù. Tra le tante meraviglie custodite dalla Basilica di San Domenico Maggiore, luogo di Fede e di Cultura, spicca quello che resta di uno dei più antichi presepi napoletani.

L’opera di Arte Sacra si può ammirare nella cappella gentilizia della famiglia Carafa che presenta affreschi di Belisario Corenzio, Tommaso Calvito e Pedro Fernandez.Nella parete dietro al piccolo altare e di fronte al piccolo Sedile, trova spazio in una “grotta” realizzata con pietre provenienti dalla Terra Santa di Palestina, un pregevolissimo presepe composto dalle figure in legno, ad altezza naturale della Vergine e di San Giuseppe, con alle spalle un bue ed un asinello.

Questo presepe, in origine composto di 28 figure (la Vergine, S.Giuseppe, il Bambino Gesù, due pastori, dodici animali e undici angeli), fu realizzato nel 1507 dall’artista bergamasco Pietro Belverte che operò a Napoli nei primi anni del XVI secolo. Il gruppo fu commissionato da Ettore Carafa, Patrizio del Sedile del Nido. Pietro Belverte tenne a bottega, tra gli altri, anche Giovanni Miriliano da Nola. Mancava, fino ad oggi, il Bambino Gesù, perché l’ultimo, già appartenuto a Caterina Benucci, una suora morta in “odore di santità” nel 1692, è stato trafugato diversi anni fa.Il maestro di Arte presepiale, Antonio Cantone, della prestigiosa Bottega Cantone&Costabile, per ridare nuova vitalità all’opera rinascimentale, ha infine, realizzato questo nuovo Bambinello, nel rispetto dello stile dell’opera complessiva e secondo i canoni dottrinali espressi dai padri Domenicani.

Giuseppe Serroni

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