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USA e NUOVO ORDINE MONDIALE di LORETO GIOVANNONE

Posted by on Nov 9, 2023

USA e NUOVO ORDINE MONDIALE di LORETO GIOVANNONE

Il gesuita Edmund Walsh e la politica deuteronomica americana

Introduzione. Ricordando il recente articoloI gesuiti della Georgetown University: la scuola degli sceriffi globali agli ordini delle élite dominanti,” e il precedente “Deuteronomio e NATO, Madeleine Albright, gesuiti e DEM americani, e il libro di Albright Fascismo un avvertimento dove spiegava chiaramente che nella Georgetown University, più precisamente nella School of Foreign Service (SFS) i gesuiti istruiscono ed addestrano i quadri dirigenti americani, politici e militari, alla guerra deuteronomica globale.

(Deuteronomio 20, La conquista delle città). Guerre di conquista e distruzione delle città, ordinate dal Dio Yhwh (Yahweh). È opinione di Henry Kissinger, uno che il deuteronomio lo ha praticato tutta la vita, che un ordine mondiale globale, cioè un assetto delle relazioni internazionali riconosciuto e condiviso da tutti gli Stati, non è mai esistito nella storia, perché le diverse civiltà hanno sempre considerato la propria cultura e le proprie leggi le uniche universalmente valide. Così ogni epoca è stata caratterizzata dalla supremazia di una o più potenze egemoni che hanno cercato di imporre, nelle rispettive zone d’influenza, il proprio modello di organizzazione politica e statuale, con esiti più o meno duraturi, ma comunque sempre transitori.[1] Ma è vero? Si può essere certi di quanto scrive Kissinger e comunemente si crede? No, se si considera che un ordine mondiale globale è stato tentato più volte nella Storia passata. Se teniamo presente i duemila anni della Storia della Chiesa, il suo dominio spirituale, politico, militare, le certezze di Kissinger sopra accennate crollano. Il primo a teorizzare un governo unico mondiale, una monarchia universale con Carlo V d’Asburgo, fu Mercurino Arborio Gattinara, vercellese, forse converso, Gran Cancelliere e consigliere dell’imperatore Carlo V, cardinale in tarda età (1530) pur avendo contratto matrimonio in gioventù (1489). La sua influenza sull’imperatore Carlo V ebbe enorme rilevanza mentre amministrava i territori del Sacro Romano Impero e si spinse fino a teorizzare la monarchia mondiale. Per Gattinara era un universale accentramento di potere nella Chiesa di Roma e, in definitiva, nei poteri occulti che vi si annidano. Mercurino teorizzò di fare del nuovo impero un arbitro morale e di potere supremo nei confronti di tutti i regni e principati d’Europa. La Chiesa, con papa Leone X (Medici), gestì i vertici del Sacro Romano Impero, le monarchie ispaniche, l’immenso patrimonio del Consiglio delle Indie governato dalle alte sfere del clero di Roma e tutta l’imponente struttura coloniale delle missioni nel Nuovo Mondo. La Chiesa, monarchia clericale in mano al Pontefice con le sue forze occulte, è l’unico potere che non è mai crollato in duemila anni di Storia. Innegabili le pressioni, le ingerenze, nella politica che esercita da secoli con gli ordini religiosi e con i Gesuiti vero e proprio braccio armato in tutto il mondo. Tornando al ‘900, fondamentale è il ruolo politicamente influente che ha assunto ad inizio secolo la gesuitica Georgetown University, sempre più al servizio dei potentati economico-finanziari occulti, più che alle spirituali, canoniche funzioni di ordine clericale.

La School of Foreign Service (SFS). L’Edmund A. Walsh School of Foreign Service (SFS) è una scuola di Affari Internazionali all’interno della Georgetown University di Washington DC degli Stati Uniti d’America. Classificata fra le migliori Scuole di Relazioni Estere, rappresenta la prima nel mondo come alto livello universitario. Il prete gesuita Walsh Edmund (S.J.) fondò la Scuola di Relazioni Estere nel 1919, avendo capito la necessità di una scuola che avrebbe preparato i DEM americani come professionisti in diplomazia, nel business, in politica, in guerra. La scuola insegna un modello di dominio globale non solo finanziario ma anche militare, per questo i quadri degli ufficiali dell’esercito vengono adeguatamente preparati ed addestrati ad “esportare democrazia” e il dominio con la guerra su tutti i continenti. L’operazione è chiamata dalla propaganda “esportazione di democrazia”, ma l’attuale conflitto in Ucraina sta chiaramente rivelando una intensa esportazione di democrazia gesuita attraverso la SFS e ROTC. È anche la gesuita Georgetown University a formare ed addestrare i graduati dell’esercito (ROTC) che esportano la guerra deuteronomica in tutto il mondo.

Bergoglio bacia la bandiera Ucraina[2]

Esercito ROTC della Georgetown University. “Army ROTC (Reverse Officer’s Training Corps Program, in italiano Programma del corpo di addestramento degli ufficiali) è oggi il principale corso di sviluppo della leadership nel campus e rappresenta quasi il 70% degli ufficiali dell’esercito. La formazione alla leadership ricevuta può costituire la base per una carriera dentro o fuori l’esercito. Non tutti gli studenti che partecipano al ROTC hanno in programma di servire come ufficiali. Gli studenti possono richiedere fino a due anni di ROTC senza impegnarsi nell’esercito. Formazione e curriculum Army ROTC è composto da un corso base per matricole e studenti del secondo anno e da un corso avanzato per ragazzi e anziani. Il corso di base studia storia dell’esercito, organizzazione e struttura dell’esercito, tecniche e principi di leadership e gestione, lettura di mappe, esercitazioni, cerimonie e costumi militari. Non vi è alcun obbligo per i cadetti iscritti alle classi di livello Freshman e Sophomore. Il corso avanzato è svolto su operazioni tattiche, istruzione militare, tecniche avanzate di gestione, leadership e comando.”[3]

Ricordiamo che la SFS è attiva nella Georgetown University dal 1919 determinando tutto l’andamento della politica estera americana, non a caso già in precedenza troviamo il presidente gesuita Georgetown University Alphonsus J. Donlon stretto osservatore dell’allora senatore repubblicano Warren G. Harding divenuto poi 29º Presidente degli Stati Uniti d’America dal 1921 al 1923, anno della sua morte. Harding fu raccomandato per la corsa alla presidenza nelle schiere dei repubblicani da Harry Dougherty, un affarista dell’Ohio che rappresentava i grandi magnati del petrolio e che gli curò la campagna elettorale nel 1921.

Il senatore Warren G. Harding con il presidente della Georgetown University Alphonsus J. Donlon, (S.J.), sui gradini di Healy Hall, 1918.

Gesuiti addestratori militari del S.A.T.C.. Quando gli USA entrarono nel Primo Conflitto Mondiale il 6 aprile del 1917, all’interno della Georgetown University c’era già attivo il S.A.T.C. (Student’ Army Training Corps) che reclutava ed addestrava gli studenti universitari alla guerra. Nel 1918, l’allora senatore Warren G. Harding visitò il campus per ispezionare il Corpo di addestramento dell’esercito degli studenti di Georgetown (S.A.T.C.) alla fine della prima guerra mondiale. Nella fotografia è con il presidente della Georgetown University il gesuita Alphonsus J. Donlon, (S.J.), sui gradini di Healy Hall.[4] La presenza di Warren nella Georgetown lascia intendere una sua investitura per la elezione futura a Presidente? Coincidenza vuole che Warren fu poi eletto presidente USA negli anni in cui fu varato il “piano Dawes” del pagamento della Germania dei danni di guerra della Prima Guerra Mondiale. Owen D. Young nel 1924 fu affiancato a Dawes come coautore del “Piano Dawes”. Grazie alle modifiche di Young gli investitori americani Ford, IBM, industria chimica (Ig Farben), la lobby dei petrolieri (Standard Oil) entrarono in Germania per fare abbondanti profitti e vi rimasero fino al 1939. Il piano di Dougherty per la campagna elettorale di Warren aveva funzionato, l’uomo giusto per perfezionare l’operazione di penetrazione industriale in Germania fu Young che nel 1928, fu nominato membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Rockefeller, prestando servizio in quel consiglio anche fino al 1939.[5]

Tornando a Walsh, il giornale newyorkese Times in un articolo del 1 novembre 1956 intitolato Rev. E. A. Walsh of Georgetown U.; Founder of School of Foreign Service in 1919 Dies – Was Authority on Soviet Led Fight on Communism Headed Papal Mission affermando che il gesuita Walsh aveva svolto incarichi speciali come assistente del direttore educativo del S.A.T.C.. Nel sottotitolo si leggeva: Washington, 31 ottobre. Il Rev. Edmund A. Walsh, scrittore ed educatore gesuita, è morto questo pomeriggio per un’emorragia cerebrale al Georgetown University Hospital. Aveva 71 anni.[6] Walsh servì gli Stati Uniti d’America, come consulente, per tutta la Seconda Guerra Mondiale.[7] Nell’autunno del 1943, il Dipartimento di Guerra degli Stati Uniti d’America, designò la Georgetown University come un centro per il programma di addestramento specializzato per l’esercito, l’Army Specialized Training Program (ASTP), un progetto di Henry Stimson, segretario della guerra, a cui lui tenne molto. In questo modo i Gesuiti erano ufficialmente investiti del ruolo di braccio armato del governo americano con funzioni di intelligence e guerrafondai. Per l’opinione pubblica l’Edmund A. Walsh School of Foreign Service (SFS), Scuola di Relazioni Estere, fu designata come un centro di studio linguistico e di studio di aree geografiche, con Walsh come direttore. Approssimativamente 1800 membri del programma ASTP vissero a Georgetown mentre vi studiavano.[8] Dalla fine della Prima Guerra Mondiale al 1950, fu strettissima la collaborazione tra Santa Sede e gli USA grazie anche all’instancabile opera del gesuita americano Edmund Walsh.[9] Citando l’impareggiabile Gianni Flamini: I gesuiti conoscono le lingue e posseggono gli strumenti culturali in grado di funzionare come grimaldello per rubare i segreti che interessano, perciò nessuna meraviglia che vengano impiegati con quel compito.[10] Dopo la vittoria degli anglo americani nella seconda guerra mondiale Walsh fu consulente per la parte americana ai processi di Norimberga, uno dei suoi compiti era quello di interrogare il teorico e geopolitico nazista Karl Haushofer.  “Quando iniziò l’interrogatorio, l’alto ufficiale dell’Intelligence Americana, Edmund Walsh, si era limitato a guardare Haushofer in modo significativo e aveva detto una sola parola: “Hitler”. Secondo Walsh, il “viso dell’anziano professore assunse un’espressione addolorata“…[11]

Intanto nella Germania del dopoguerra imperversa Konrad Adenauer (Colonia, 5 gennaio 1876 – Bad Honnef, 19 aprile 1967). Adenauer è stato un politico e statista tedesco, uno dei padri fondatori della Comunità europea, insieme ai francesi Robert Schuman, Jean Monnet e all’italiano Alcide De Gasperi. Cancelliere della Germania Ovest dal 1949 al 1963 fondatore e leader dell’Unione Cristiano-Democratica (CDU) dal 1950 al 1966, la sua carriera politica è durata circa 60 anni.[12]

Il cattolicissimo Adenauer ricevette un notevole numero di onorificenze straniere, tra le quali ricordiamo le seguenti tre sacrosante onorificenze della Santa Sede: ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, ordine dello Speron d’Oro, ordine supremo del Cristo.[13]

Alfred Wahl nel suo saggio del 2016 scrive: La politica del governo Adenauer, era incentrata sulla clemenza verso gli ex nazisti (ritenuti per lo più ubbidienti, conformati) e favorevole alla loro presenza nelle nuove strutture politiche e amministrative, oltre che in quelle economiche e culturali. La storia tedesca del dopoguerra non può essere rinchiusa nella leggenda dorata della ricostruzione, della nascita di una democrazia modello, del miracolo economico, del ritorno graduale nel gruppo delle grandi potenze, fino alla clamorosa riunificazione, nel 1990, con la parte orientale rimasta ostaggio del blocco sovietico. La realtà è molto più complessa e soprattutto più ambigua, in primo luogo perché i maggiori responsabili di questa strabiliante sequenza di eventi sono stati uomini del regime nazista, che hanno mantenuto potere e responsabilità. Nel libro sorprendente, e spesso inquietante, Alfred Wahl La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra, mostra i limiti della “denazificazione” avviata sotto l’autorità o il controllo degli Alleati durante il periodo di occupazione, durato fino al 1949. Questa sostanziale continuità della classe dirigente – che ha fatto parlare di una seconda vita del nazionalsocialismo – non ha smesso di pesare sul presente come mostrano processi, dibattiti e scandali che hanno scosso la società tedesca fino a oggi.[14]

Una sintesi schematica dei fatti storici aiuta a comprendere meglio gli oscurati eventi postumi alla Seconda Guerra Mondiale. Il paese vincitore, USA, dettò le regole della ricostruzione, Harry Truman fu il portatore delle istanze della finanza mondiale dei potentati bancari e della espressione politica della SFS del Gesuita Walsh che fu uno dei consulenti di Truman,[15] e istitutore per parte USA del processo di Norimberga.  Interrogato l’ideologo di Hitler, Karl Haushofer, il gesuita Walsh, che aveva studiato per20 anni l’ispiratoredi Hitler, scagionò miracolosamente Haushofer dalle “finzioni” del processo. Truman fu investito del reinserimento degli ex nazisti nei due ambiti: Imporre ad Adenauer il reintegro in Germania di ex nazisti, portare ex nazisti in USA tramite l’operazione segreta “Paperclip”. Responsabile materiale dell’operazione fu il JIOA, un sottocomitato della Joint Intelligence Community, di sorvegliare direttamente l’Operazione Overcast, poi Operazione Paperclip. Tra i rappresentanti del JIOA vi erano il direttore dell’esercito dell’intelligence, il comandante dell’intelligence navale, il co-capo dell’AirS Staff 2 (air force intelligence), e un rappresentante del Dipartimento di Stato.[16]

A rivelare aspetti importanti sul finanziamento della campagna elettorale di Truman fu lo scrittore saggista Gore Vidal durante una intervista riportata nel suo libro del 2008 dal titolo Se controlli i media è fatta, qui riassunta nei punti cruciali.

Harry Truman e il sionista americano di Gore Vidal.

Noi dividemmo la Germania e poi dicemmo che erano stati i russi. La spartizione l’abbiamo fatta noi. Noi ci siamo presi la Germania Ovest. Trasformammo i tedeschi in alleati. Cominciammo a riarmarli. Il che fece andare molti fuori dai gangheri, i quali dissero: “dopo Hitler, riarmate i tedeschi?” Ebbene secondo Harry Truman era una buona idea.[17]

– Franklin Delano Roosevelt morì all’improvviso e gli succedette Harry Truman, l’uomo più incompetente che si possa immaginare.[18]

– Harry Truman aveva accanto Dean Acheson, un superdiplomatico che conosce bene la storia. Si misero all’opera. Truman usò la minaccia dell’Unione Sovietica.[19]

– La guerra fredda e lo stato di sicurezza nazionale degli USA.[20]

– La militarizzazione totale degli USA era una grande sfida per i nostri pubblicitari (i Media).[21]

– In Giappone Harry Truman lanciò l’atomica due volte.[22]

– Nel 1994 Vidal Gore scrisse una prefazione per il libro di Israel Shahak: Jewis history, Jewish religion: the weight of three thousand years, che ha ricevuto critiche dalla scuola talmudica. Per citarne un passo: “Ad un certo punto, verso la fine degli anni cinquanta, quel pettegolo di prima classe e storico occasionale di John Frank Kennedy raccontava di come nel 1948 Harry Truman (successore di Franklin Delano Roosevelt) fosse stato abbandonato da tutti nel momento della campagna elettorale per la presidenza. Fu allora che un sionista americano gli portò due milioni di dollari in contanti in una valigetta, per sovvenzionare la campagna. Ecco perché il riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli USA è stato così rapido. Siccome né Jack, né io eravamo antisemiti, la considerammo come un’altra delle storielle divertenti su Harry Truman e la serena corruzione della politica americana”.[23]

– Wallance Henry contro Harry Truman. La vera tragedia fu la successione a Roosevelt. Henry Wallance era il prescelto di Roosevelt e dei New Dealers, che erano l’anima del Partito democratico, ma i media lo diffamarono, perché avevano altri progetti e volevano il piccoletto, il conservatore del mid-west, Harry Truman, con il quale, ritenevano, la vita sarebbe stata più sicura.[24]

– Wallance, secondo loro, era un riformista con gli occhi da matto. Riformista era, ma non aveva gli occhi da matto. Comunque, fu sostituito con Harry Truman. Roosevelt, durante l’ultimo mandato, non prestava più molta attenzione. Così quel piccoletto del tutto impreparato era ora l’imperatore del mondo.[25]

– Poi Truman, da quello stolto che era, decise di aggiustare le cose. C’erano voci critiche, alcune molto brillanti. Doveva farle tacere. Così insistette sul giuramento di fedeltà per ogni appartenente all’amministrazione, dall’usciere al segretario di Stato. Dovevano giurare di non essere comunisti, di impegnarsi a non collaborare mai con il comunismo, in nessun caso, per nessuna attività. I cittadini americani non avevano mai subito un simile affronto.[26]

– Wallance andò all’attacco e denunciò: “Ora il signor Truman ha dichiarato guerra al resto del mondo, e noi dobbiamo proteggere qualsiasi regime, per terribile che sia, se si proclama anticomunista. Stiamo invano accerchiando il mondo con basi. Vana impresa, ma ingente spesa. E Truman semina paura ovunque vada”.[27]

Niles David K.  (23 novembre 1888 – 28 settembre 1952; Boston, Massachusetts ) è stato un consigliere politico americano che ha lavorato alla Casa Bianca dal 1942 al 1951 per le amministrazioni di Franklin Delano Roosevelt e Harry Truman . Niles era uno degli unici due aiutanti di Roosevelt mantenuti da Truman al momento della sua assunzione alla presidenza.  Niles fu Consigliere di Franklin D. Roosevelt e Harry Truman. I suoi genitori erano immigrati ebrei ashkenaziti dall’impero russo , Asher K. Neyhus e Sophie Berlin (Berlinski). Lui e suo padre hanno mantenuto l’iniziale centrale “K” per onorare la loro eredità come kohanim . Niles era un sionista impegnato ed era importante nel fornire l’accesso alla Casa Bianca ai sionisti americani. Gli sforzi di Niles a favore della statualità ebraica gli valsero il sostegno e l’elogio di personaggi come Chaim Weizmann e Moshe Sharett. Dopo l’istituzione dello Stato di Israele e l’apertura di un’ambasciata israeliana a Washington, Niles divenne amico dell’ambasciatore Eliahu Eilat e del suo successore Abba Eban . Niles era attivo nella politica comunitaria ebraica americana. Insieme al suo coinvolgimento nello United Jewish Appeal, ha anche mantenuto amicizie con influenti leader ebrei come il rabbino Stephen S. Wise e Abram L. Sachar , insieme ai giudici della corte suprema ebraica Louis D. Brandeis e Felix Frankfurter.[28] 

Niles, uno dei più importanti consiglieri di Truman, figura fondamentale per la creazione dello Stato d’Israele, in occasione della morte Truman dichiarò: “Uno dei suoi più grandi desideri, purtroppo, gli è stato negato. Aveva desiderato visitare Israele, la cui nascita e sviluppo futuro gli stavano a cuore.”

Conclusione: “Avviso ai Naviganti”. All’astuto lettore che non cadrà nella trappola della “versione ufficiale” o l’altra versione “faziosa”, è vivamente consigliato di fare il collegamento tra i fatti incontrovertibili narrati sopra e di seguito esposti per punti, ragionare con la propria intelligenza e tirare la sacrosanta conclusione.

– L’opera del gesuita Edmund Walsh, l’ombra occulta che manovra la politica dell’occidente sin dalla formazione della SFS, si spiega attraverso la storia di Haushofer, Truman, Adenauer e Walter Hallstein. Quest’ultimo docente universitario di diritto, rettore dell’Università di Francoforte, nazista comandante della Wehrmacht in Olanda, poi, dopo due anni di conversione in America di cui uno passato ad insegnare relazioni internazionali alla Georgetown University di Walsh, fu messo a sedere per 10 lunghi anni sulla poltrona della presidenza della Comunità Economica Europea. Ed è proprio sulla fondazione delle future istituzioni europee che aleggia l’ombra nera del gesuita Walsh con la sua SFS.

– Truman presidente americano DEM alla base della fondazione dello stato di Israele.

– Truman riciclò ex nazisti con l’operazione “paperclip” negli stati uniti d’America.

– Truman impose la politica di reintegrazione di ex nazisti in Germania nella CDU del cattolicissimo Adenauer.

– Truman ebbe stretti rapporti con la gesuita Georgetawn University viste le intense attività di intelligence (spionaggio) e la conduzione degli ex nazisti in America che non riguardò solo gli scienziati Tedeschi ma funzionari NATO e agenti CIA.

Grazie a Giacomo per la mole di documenti che ha prodotto.


[1] Kissinger Henry A. Ordine Mondiale. Mondadori, 2017

[2] http://www.news24oresu24.it/2022/04/07/papa-francesco-bacia-la-bandiera-ucraina-proveniente-da-bucha-il-sangue-innocente-grida-fino-al-cielo/

[3] https://www.georgetowncollege.edu/army-rotc

[4] https://mobile.twitter.com/Georgetown/status/1097564916540731392

[5] https://en.wikipedia.org/wiki/Owen_D._Young

[6] https://www.nytimes.com/1956/11/01/archives/rev-e-a-walsh-of-georgetown-u-founder-of-school-of-foreign-service.html

[7] http://www.carrollquigley.net/articles/father_walsh_as_i_knew_him.htm

[8] McNamara Patrick, A catholic cold war. Edmund  A. Walsh, S.J., and the Politics of American Anticommunism, Fordham University Press (New York), 2005, pag.113

[9] Patulli Trythall Marisa, Edmund Walsh, la missio Iraquensis.

[10] Gianni Flamini. Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere.Newton Compton editori 2012, p. 295

[11] Martin Allen. The Hitler-Hess deception, 2014

[12] https://it.wikipedia.org/wiki/Konrad_Adenauer (URL Visitato il 07-01-2022) 

[13] https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Equestre_del_Santo_Sepolcro_di_Gerusalemme

https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_dello_Speron_d%27Oro

https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_Supremo_del_Cristo

[14] (Wahl Alfred – La seconda vita del nazismo nella Germania del dopoguerra, Ed: Lindau, 2016)

[15] Patrik Mc Namara, A catholic cold war. Fordham University Press, 2005

[16] https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Paperclip

[17]  Vidal Gore – Se controlli i media è fatta, Ed: datanews, 2008, pag.70

[18] Ibidem, pag.69

[19] Ibidem, pag.73

[20] Ibidem, pag.68

[21] Ibidem, pag.72

[22] Ibidem, pag71

[23] 7.Vidal Gore – E domani ancora guerra, Ed: datanews, 2007, pag.129 Profilo di Gore Vidal di Susanna Bernabei

[24] Gore Vidal – Se controlli i media è fatta, Ed: datanews, 2008, pag.72

[25] Ibidem, pag.72

[26] Ibidem, pagg.74,75

[27] Ibidem, pag.75

[28] https://en.m.wikipedia.org/wiki/David_Niles

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