Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria

Ve lo do io il 25 aprile.

Posted by on Apr 24, 2018

Ve lo do io il 25 aprile.

Il 25 aprile festa della liberazione? di cosa? di aver continuato a permettere la colonizzazione della Napolitania? Giusto perchè vi si rischiari la mente ecco i 25 aprile che dovreste ricordare:

Aprile 1861

Il 22, il Cialdini invia al Garibaldi una lettera in cui afferma che da questo momento lo considererà suo nemico. La lettera è pubblicata sulla “Gazzetta di Torino”. Rivela, tra l’altro, che il Garibaldi prima dell’incontro di Teano aveva dato l’ordine ai suoi di accogliere i piemontesi a fucilate.

Il 23, Crocco ordina ai suoi uomini di disperdersi nel bosco di Monticchio e di raccogliersi a Lagopesole.

Intanto, in varie città, numerosi ex garibaldesi manifestano contro Cialdini.

Il 24, incalzato da circa quattro migliaia tra fanti e cavalleria piemontese, Crocco, nel bosco di

Monticchio, fraziona i suoi uomini in vari nuclei, comandati da Ninco Nanco, Mastronardi e Romaniello.

In tal modo sfugge all’accerchiamento. Poi si dirige verso Lagopesole, qui, il 25, è attaccato da un forte raggruppamento di guardie nazionali a cavallo comandate da Davide Mennuni.

Nei combattimenti sono catturati 71 insorti. Di essi 15 sono immediatamente fucilati, gli altri, portati nei paesi d’origine, sono fucilati nella piazza del paese e lasciati insepolti per ammonimento.

Tutte le autorità locali sono esautorate e sostituite da ufficiali piemontesi.

Nel Salento, a Vernole, a S. Pietro in Lama e a Minervino, la popolazione assale le guardie nazionali e le disarma.

Il 25, in Sicilia, a Mistretta, sono assassinati il comandante della locale guardia nazionale e cinque possidenti. Il capitano Albèri, al comando della 3ª compagnia bersaglieri, facente parte di una colonna mobile, sorprende, in un casolare nei pressi di Bivona d’Agrigento un sottufficiale dei carabinieri che, sotto la minaccia di un revolver, tiene alcune donne inginocchiate, mentre i militari rubano dai cassetti gli oggetti d’oro che trovano.

A Napoli è condannato il direttore del giornale “La pietra infernale”, Gervasi, a tre mesi di carcere e a 400 ducati di multa. La sera, contro le imposizioni piemontesi, si ha anche uno sciopero di circa 600 cuochi d’alberghi e trattorie napoletane.

Sempre il 25, a Napoli, lo Spaventa emana una circolare: le guardie nazionali sono riordinatesecondo le leggi piemontesi e possono operare solo nell’ambito dei singoli Comuni. Il giorno dopo,a Napoli, gli insorti assaltano il comando della polizia, dove lo Spaventa riesce a salvarsi nascondendosi in un armadio.

Aprile 1863

 

Il 25, nel bosco di Lagopesole, il 2° battaglione bersaglieri, una compagnia del 62° fanteria e reparti di guardie nazionali compiono un rastrellamento: del gruppo di Ninco-Nanco 15 insorti sono uccisi e 23 catturati. Frattanto anche sui versanti del Gargano sono fatti altri numerosi rastrellamenti.

 

La vasta operazione avviene perché i piemontesi hanno avuto notizia di un prossimo sbarco di epiroti e di ufficiali napolitani arruolati dai comitati legittimisti con la complicità del console austriaco di Valona. Il piroscafo è bloccato vicino alle coste pugliesi e tutti i componenti della spedizione sono deportati nei campi di concentramento in Piemonte.

 

Verso gli ultimi giorni del mese, il vapore Monarchique delle Messageries Françaises, in servizio tra Marsiglia e Civitavecchia, costretto ad entrare nel porto di Genova per riparare un guasto, è perquisito. A bordo sono trovate varie casse d’armi e munizioni destinate alla resistenza napolitana.

 

Aprile 1870

Intorno al 25 di aprile, intuita la prossima invasione savojarda anche nello Stato pontificio, Francesco II, insieme a Maria Sofia, lascia Roma per Parigi. Nella capitale francese i sovrani conducono una vita molto ritirata e frequentano solo le sorelle della Regina e il loro ex banchiere Rothschild che ha seguito la famiglia reale in esilio. La famiglia Rothschild era divisa in tre rami: Londra, Parigi e Napoli,cioè nei tre Stati economicamente più importanti. L’invasione piemontese costringe il ramo napoletano ad abbandonare Napoli a causa della sopravvenuta decadenza economica.

 

Eccoli i 25 aprile che dovete ricordare.

fonte

https://napoilitania.myblog.it/2013/04/25/ve-lo-do-io-il-25-aprile/

 

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