Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Le poesie “borboniche” di Ferdinando Russo

Posted by on Mar 16, 2024

Le poesie “borboniche” di Ferdinando Russo

Ferdinando Russo (Napoli, 1866-1927) è considerato, assieme a Salvatore Di Giacomo, uno dei più poeti più attenti alla realtà popolare napoletana. Leggendo le sue poesie (ora la Newton Compton ha ripubblicato una raccolta completa in una edizione economica), l’anima popolare traspira ad ogni verso: dai sonetti “scugnizzeschi” alle volgarissime “poesie infernali” (da enfer, nel senso di settore di bibliotecario in cui sono alloggiati i libri sconci) l’autore sembra quasi farsi da parte e lasciar parlare direttamente le umili persone provenienti dagli strati più bassi della popolazione.

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Il Gran Cortese (e il grandissimo don Ferdinando)

Posted by on Apr 9, 2023

Il Gran Cortese (e il grandissimo don Ferdinando)

Nel mio precedente articolo su Giulio Cesare Cortese, elencandone gli scritti, ho omesso quello che, molto probabilmente, è il suo indiscusso capolavoro: La tiorba a taccone,[1] una raccolta di sonetti in Napoletano il cui autore, ufficialmente, sarebbe un tal Felippo Sgruttendio de Scafato che, secondo quelli che sono convinti della sua effettiva paternità, non è altro che lo pseudonimo anagrammatico di Don Giuseppe Storace D’Afflitto, un uomo di lettere pressoché sconosciuto. Tanti altri studiosi, invece, e sono i più, affermano con certezza che dietro quel nome si celi lo stesso Giulio Cesare Cortese.

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‘A ZÈPPOLA ‘E SAN GIUSEPPE:poesia di Ferdinando Russo

Posted by on Feb 23, 2022

‘A ZÈPPOLA ‘E SAN GIUSEPPE:poesia di Ferdinando Russo

— Don Ciccì! Qua, la vita, overamente,
è piena di amarezze! Io l’ho capito!…
Mangiateve sta zeppula vullente,
che, v’assicuro, vi alleccate il dito!

La bignè! La bignè non teme niente!
Ne vado pazzo!… Che gusto squisito!
E la capisco differentemente,
contro il parere vostro riverito…

La mangio calda! Mia moglie lo sa,
e a tutti gli anni, quann’è « San Giuseppe »,
essa a friggere sempre, io… a mangià!

Provatele!… Qua ci hanno tolto tutto!
Fanno a chi megli po’ tirarce ‘e streppe!
Che vi dicevo? Non si sente, ‘o strutto…

fonte

‘A ZÈPPOLA ‘E SAN GIUSEPPE:poesia di Ferdinando Russo – LE POESIE DEGLI ALTRI (forumfree.it)

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