Da quando è nata l’Ass.Id Alta Terra di Lavoroun chiodo fisso è sempre stato quello di togliere Via Cesare Lombroso a Cassino e abbiamo sempre cercato il modo migliore per ottenere questo ambizioso e quasi impossibile risultato.
UN PICCOLO PASSO, MA SIGNIFICATIVO. La Commissione della Toponomastica del Comune di Cassino, su proposta diRENATO DE SANCTIS, ha manifestato formalmente la volontà di rimuovereCesare Lombroso, che tanto male ha fatto al Sud (e non solo), dalla toponomastica cittadina. L’iter per il risultato pieno e definitivo non è ancora concluso, ma siamo fiduciosi. È stato un bel lavoro congiunto traClaudio Saltarelli, che sulla questioneLombrosoinsiste meritoriamente da lunghi anni, e il citatoDe Sanctis, che ha compreso subito l’importanza dell’iniziativa, sposandola senza riserve. Per parte mia, sono onorato di aver potuto offrire la mia modesta consulenza scientifica. Ora non ci resta che incrociare le dita. CHI LA DURA LA VINCE
ps=vorrei ricordare a chi lo avesse dimenticato ed informare a chi non lo sapesse, che 7 anni fa cominciai la battaglia per far rimuovere“Via Cesare Lombroso”a Cassino assumendo delle posizioni ufficiali nel seggio elettorale e nei confronti dell’allora SindacoCarlo Maria D’Alessandro come si evince dall’articolo di seguito riportato. Quando sarà il momento pubblicheremo i documenti ufficiali presentati dal caro amico e Grande CapitanoRenato De Sanctisdettati dalla dotta consulenza di un altro grande come ilProf. Fernando Di Mierida Altavilla Salentina e come dicono gli studiosi o chi pensa di esserlo,“la storia si fa con le carte”. Un saluto particolare con affetto e amicizia va al caro amicoDomenico IannantuoniPres. del Comitato No Lombrosoche da anni combatte per far chiudere il museo “Lombroso” di Torino che quando gli ho comunicato la notizia quasi piangeva.Domeniconapolitano vero, patriota napolitano vero, insorgente vero, identitario vero, brigante vero ma soprattutto uomo vero a cui va un grande e caloroso abbraccio
Il Covid anche per l’inizio del 2021 non permette di riprendere le attività teatrali, musicali, culturali e non permette nemmeno la ripresa dei convegni in presenza che riempivano molti nostri sabato invernali e primaverili. .
Un appuntamento fisso erano i convegni del 7 marzo dedicati aSan Tommaso d’Aquinoche si tenevano ogni anno a Roccasecca ma L’Ass.Id. Alta Terra di Lavoro, nonostante la situazione, s’è messa in testa di organizzare un convegno su San Tommaso d’Aquino in diretta streaming il 7 marzo 2021 dal titolo “San Tommaso d’Aquino, dal Regno Siciliae un pensiero universale” andando ad aggredire il luogo comune che parlare di un personaggio così particolare si rischiava si prenderle di sana ragione ma dopo aver visto i risultati del canale ufficiale dell’associazione su youtube e su facebook che lo hanno proiettato le cose sono andate diversamente.
Nonostante una materia così ostica il successo e stato importatante al di la di qualsiasi più rosea previsione e questo grazie alProf. Fernando Di Mieri, un tomista di fama internazionale, che è riuscito a rendere fruibileSan Tommaso d’Aquinoai comuni mortali come noi facendo comprendere con parole molte semplici concetti complessi ed articolati.
Una grande mano l’ha dataFernando Riccardiche grazie alla sua capacità comunicativa e grazie alla sua conoscenza del suo illustre conterraneo si è messo a servizio della trasmissione e degli spettatori indirizzando magistralmente la materia su binari che hanno portatoSan Tommasodritto verso il pubblico che ha assistito al convegno.
Francesco Rotondi, sempre più a suo agio nel coordinare e nel presentare i convegni nel piccolo schermo, ha aperto e chiuso il convegno e una nota particolare la meritaLoredana Terrezzache ha cantato alla fine della trasmissione il“Pange Lingua”, l’unico canto sacro scritto daSan Tommaso d’Aquino.
il dibattito che si sta sviluppando intorno alla futura intitolazione della Biblioteca Nazionale di Napoli rappresenta a mio avviso un momento significativo per onorare degnamente Giambattista Vico, al quale la città ha tributato sì in questi secoli un certo numero di riconoscimenti, che tutti conosciamo, ma sempre troppo poco per un pensatore del suo livello. L’intitolazione dell’attuale “Vittorio Emanuele III” sarebbe il modo giusto per saldare definitivamente un debito storico.
Nel giorno dell’Epifania il cattolicesimo festeggia l’arrivo dei Re Magi alla grotta del Bambinello per rendere omaggio al Re dei Re ma nel 2023 a casa Di Mieri arrivaAlessandroper la gioia di MammaTeresa, PapàEdoardoe per il nonnoFernando. L’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro fa gli auguri più sinceri e affettuosi alla famiglia Di Mieri augurando un futuro radioso e pieno di gioia al nuovo arrivatoAlessandroe gli dedica un intenso e bellissimo“Quanno Nascette Ninno”
A Battipaglia, in provincia di Salerno, alla fine degli anni Novanta l’imperativo era avviare una politica culturale degna di questo nome. La città era ben nota per tante ragioni: per essere un nodo ferroviario di rilievo, per un’agricoltura ed attività zootecniche all’avanguardia, per industrie di alto profilo in alcuni settori di punta, ma certamente non per l’intensità della vita culturale.