Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Anche Dumas padre fu garibaldino di Alfredo Saccoccio

Posted by on Mag 22, 2024

Anche Dumas padre fu garibaldino di Alfredo Saccoccio

    Alexande Dumas padre partecipò all’impresa dei Mille.Il popolarissimo  autore dei “Tre moschettieri” fu anche, pochi mesi prima della  spedizione,il primo editore delle “Memorie”di Garibaldi. Nel soggiorno a Napoli, lo scrittore francese, pieno di entusiasmo, fondò, diresse e redasse, quasi da solo, il quotidiano l”Indipendente”;quasi da solo, perché  era sempre suo l’articolo di fondo; e suoi altri articoli , note , schizzi storici e ricordi autobiografici dell’’epopea garibaldina, e sue, ancora le lunghe appendici, con traduzioni di suoi romanzi e  novelle. Gli davano una  mano, tra i pochissimi, Gaetano Somma; giornalista già affermato, e un giovane, Eugenio Torelli Viollier, napoletano che si traferirà , più tardi, a Milano; per fondarvi il  “ Corriere della Sera”.

Read More

Itri:castello medioevale,monumenti, via Appia di Alfredo Saccoccio                  

Posted by on Mag 3, 2024

Itri:castello medioevale,monumenti, via Appia di Alfredo Saccoccio                  

   A circa 75 km. da Latina, sorge il borgo antico di Itri, raggiungibile   con la Via Appia, che ha avuto un’importanza strategica nei secoli passati, a controllo della via consolare, nodo di smistamento tra le principali percorrenze della zona. La deviazione della nuova Appia, che  corre quasi parallelamente al tracciato originario, separa, lungo il percorso del torrente   Pontone, la città bassa dalla rocca fortificata.

Read More

“Fra’ Diavolo”, un nome evocatore di sinistri ricordi di Alfredo Saccoccio

Posted by on Apr 30, 2024

“Fra’ Diavolo”, un nome evocatore di sinistri ricordi di Alfredo Saccoccio

   Ci sono nomi evocatori di sinistri ricordi. A pronunciare le loro sillabe, si prova un senso di spavento e vi viene un brivido di orrore. Altri, al contrario, non risvegliano che piacevoli reminiscenze. “Fra’ Diavolo” è di quelli. Un soprannome che odora di incenso e di zolfo, di inferno e di sagrestia. Di qui, la grande varietà di leggende sul conto suo: che fosse frate, apostata, chierico, che tenesse commercio col diavolo, per cui le palle nemiche non lo scalfivano neppure e anzi se ne serviva per rilanciarle così roventi contro chi gliele aveva sparate addosso.

Read More