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IN DIFESA DI BENEDETTO XVI

Posted by on Gen 28, 2022

IN DIFESA DI BENEDETTO XVI

Gli attacchi contro il Papa emerito si stanno intensificando, il che meriterebbe una seria, ampia, circostanziata analisi.

Ripromettendomi di intervenire ancora sull’argomento, presento in questa occasione ai lettori di “Altaterradilavoro” la traduzione di ampie parti di un intervento di Bill Donohue, che, entrando nel merito, chiarisce l’insussistenza delle accuse lanciate contro Benedetto XVI.

Fernando di Mieri

“Dieci anni or sono, Bill Keller, già direttore esecutivo del New York Times, scrisse su di me un op-ed ( https://it.wikipedia.org/wiki/Op-ed )sul suo giornale. Disse che ero uno strenuo difensore del cardinale Joseph Ratzinger il quale, disse con precisione, “di solito era conosciuto come il ‘Rottweiler di Dio’. Ratzinger è ora Papa Benedetto XVI, e Bill Donohue è il Rottweiler del Rottweiler”. Non sono sicuro che Keller volesse intenderlo come un apprezzamento benevolo o meno, ma lo prendo per buono.

Il papa emerito Benedetto XVI si trova di nuovo al centro dell’attenzione mediatica, e questo non è lusinghiero. Viene accusato di non aver adottato alcun provvedimento contro quattro preti molestatori nel periodo in cui era arcivescovo di Monaco e Frisinga, dal 1977 al 1982. Benedetto si difende da queste accuse.

La notizia giunge dopo la pubblicazione in tedesco di un audit indipendente di 1.900 pagine sull’arcidiocesi di Monaco tra il 1945 e il 2019. È importante notare che l’indagine non è stata commissionata dalle autorità governative, ma è stata realizzata su richiesta della Chiesa. Nessun’altra istituzione in Germania, religiosa o laica che sia, ha mai chiesto a uno studio legale di sottoporre a verifica la sua stessa storia per quel che riguarda la cattiva condotta sessuale. È altresì importante notare che l’avvocato Martin Pusch, che è anche un autore del rapporto, non può essere certo che il resoconto fornito da Benedetto sia sbagliato. Pusch ha detto esplicitamente “noi crediamo che non sia così (corsivo mio)”.

Dei quattro casi, due riguardano sacerdoti che sono stati sanzionati dai tribunali, ma ai quali fu permesso di svolgere attività pastorali. Uno è stato condannato in un altro paese e gli è stato permesso di lavorare nell’arcidiocesi. La maggior parte dell’attenzione dei media si concentra però su Peter Hullermann, un sacerdote predatore omosessuale.

Per quel che concerne il caso Hullermann, nella sua risposta di ottantadue pagine alle domande poste dagli investigatori, Benedetto ha inizialmente detto di non ricordare di essere stato presente ad una riunione del 1980 relativa a quel prete. Si è poi scusato per aver commesso un “errore”, dicendo che un “errore di editing” ha erroneamente fatto passare l’idea che lui non si trovasse lì. I files documentano che in questa riunione non fu presa alcuna decisione di trasferire Hullermann.

Nel 1979, Hullermann fu accusato di abusi sessuali a danno di un adolescente a Essen. Dopo essere stato condannato, fu trasferito a Monaco per essere sottoposto ad un trattamento terapeutico. Dopo la terapia, fu trasferito in un’altra parrocchia. Chi prese questa decisione? Non Benedetto, bensì P. Gerhard Gruber, il vicario generale. Gruber ammette che lui, e solo lui, fu responsabile, spiegando di non averlo mai detto a Benedetto (che allora era conosciuto come il cardinale Ratzinger). E allora, qual è il problema? Benedetto, lo sappiamo, approvò il trasferimento, ma questo è tutto. Sappiamo che il suo ufficio “ha ricevuto una copia di un promemoria” sulla decisione di Gruber, ma anche il New York Times nel 2010 ha ammesso che tali promemoria erano di routine e che “è improbabile che siano finiti sulla scrivania dell’arcivescovo”.

Ratzinger lasciò l’arcidiocesi nel febbraio 1982 per dirigere la Congregazione per la Dottrina della Fede. Nell’agosto 1982, Hullermann fu riassegnato a Grafting e nel 1986 fu condannato per aver abusato sessualmente di ragazzi mentre si trovava lì. Benedetto invece era lontano da tempo. Se Benedetto è colpevole di qualcosa, in base a ciò che sappiamo fino a questo punto, è che non si è sempre comportato come il “Rottweiler” che è accusato di essere. Quando ha saputo di un prete che era un esibizionista, senza aver mai abusato fisicamente di nessuno, non l’ha trattato come avrebbe dovuto. Avrebbe dovuto vedere questo come un segnale di pericolo: gli uomini normali non si comportano così.

In tutte le notizie su questo argomento, i terapeuti non entrano in gioco nemmeno una volta per esporsi a valutazioni critiche. Eppure hanno svolto un ruolo importante nel persuadere le élite di ogni settore sociale della propria capacità di cambiare i furfanti, soprattutto nella seconda metà del XX secolo. Non c’era nessuno che non potessero “correggere”, o almeno così pensavano. Il loro ruolo è stato fondamentale nella decisione delle élite, compresi i vescovi, di non usare la frusta. I tedeschi sono stati inoltre ingannati da terapeuti ciarlatani. Nel 2020, la Germania ha mostrato tutto il suo “progressismo” allorquando ha annunciato che i criminali sessuali avrebbero avuto il permesso di visitare le prostitute nei bordelli come parte della loro “detenzione”. Si dovrebbe anche sapere che la Germania non ha una legge che preveda l’obbligo della denuncia relativamente agli abusi sessuali sui minori.

Bild è il più grande tabloid tedesco. È noto per la pubblicazione di articoli che mettono in discussione se Benedetto abbia coperto crimini sessuali. Tre mesi fa il suo direttore, Julian Reichelt, ha dovuto dimettersi per le accuse che il suo editore aveva cercato di coprire i risultati di un’indagine sulla sua cattiva condotta sessuale e sul suo bullismo.

Per la cronaca, nessuno nella Chiesa ha fatto più di Benedetto per arginare gli abusi sessuali del clero. Fu  lui a prendere l’iniziativa di pubblicare un documento che vieta agli uomini con “tendenze omosessuali profondamente radicate” di diventare sacerdoti […]

Bill Donohue

Presidente della Catholic League for Religious and Civil Rights

Traduzione di Fernando di Mieri

1 Comment

  1. Stamattina e’ stata la prima volta che ho sentito per radio trattare nei dettagli l’argomento che ha avuto una lunga storia in Germania e il Ratzinger, ora Papa emerito, ha fatto sicuramente tutto quel che era nella sua potesta’ riguardo un tema cosi’ scabroso una volta che investi’ qualche tonaca che fece scandalo…chissa’ se allora era d’obbligo… i preti son sempre uomini anche loro!… credo che sia stato il periodo piu’ travagliato del suo ministero in Germania… merita il riposo e la quiete dei giardini vaticani!… comunque sempre vigile e continua a scrivere e produrre nonostante la veneranda eta’…. caterina ossi

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