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già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

LAGO PATRIA E LA SUA STORIA

Posted by on Gen 21, 2021

LAGO PATRIA E LA SUA STORIA

Tavola Peuntegeriana del 350 d.C., Liternum e il lago che non c’è. L’origine di laguna costiera di natura deltizia di Lago Patria, frutto dell’invasiva attività umana nei territori adiacenti, è stato accertato di recente da seri studi scientifici (C. N. R) .

La Tabula Peuntigeriana, illustra l’area del ‘mare cumano” con i laghi Aceruntus (Fusaro) e Avernus. Fino al fiume Volturno non vi è altro lago. Non indicato il fiume Clanio, di minore portata e forse ritenuto una derivazione. Literno, non ancora denominata Patria, appare senza indicazioni, viene illustrata con le strade che portano ad Invinias e Cuma. Quest’ultima ha quale simbolo prescelto due porte principali con corte. Tra Invinias e Puteoli si ritrova la scritta: co, che potrebbe essere un abbrevazione “per compendium”, ovvero biforcazione di strade. Misteriosa, resta in ogni caso, Invinias. Per essa riporta l’icona: una porta di abitazione , a più finestre e altre porte minori.

Il numero di porte e finestre, dovrebbe definire l’importanza del sito sul piano territoriale. L’origine del lago di natura lagunare, non osta con quanto riportato dallo storico Dionigi di Alicarnasso. Nella battaglia del 524 a. C, non fa menzione del lago. Cita, le foci del Volturno e del Clanio , quali luoghi dell’eroica difesa dei Cumani, contro: Etruschi, Cartaginesi e quel che restava degli Opici. Anche Silio Italico e Seneca, non si contraddicono nella personale visione di Liternum.

Il primo, proveniente da Roma, scrisse probabilmente delle golene del Volturno e del Clanio: “stagnisque palustre Liternum.”Il secondo giunto nella città, oltre la villa di Scipione, costruita con massi quadrati, vide il muro che delimita il bosco, e anche le torri edificate a difesa della casa sui due lati; la cisterna, nascosta da fabbricati e piante. Del resto, circa la salubrità del sito, Plinio ricorda la presenza di un albero, l’ulivo, che mal si adatta all’acquitrino, “ex bis (harboribus) quas memoria homnimum custodit, durant liternino africani prioris manu satae olivae.”

fonte

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