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L’epidemia colerica a Napoli del 1836‐37 dai resoconti dei Medici testimoni dell’evento

Posted by on Apr 19, 2021

L’epidemia colerica a Napoli del 1836‐37 dai resoconti dei Medici testimoni dell’evento

PREMESSA:


A Napoli, nell’ottocento, la salute dei cittadini veniva tutelata grazie ad un efficiente sistema di cura e di prevenzione delle malattie. Della cura si occupavano i medici la cui formazione professionale era curata dalla Facoltà Medica della Regia Università degli Studi, dagli Ospedali, dal Collegio Medico‐Chirurgico e da quello Veterinario. Il Protomedicato Generale del Regno (1) esercitava invece una funzione di controllo,
specie di tipo amministrativo, mentre la prevenzione delle malattie era garantita dall’Istituto Vaccinico (2) e dal Supremo Magistrato di Salute (3) che esercitava la sua funzione grazie ad un Tribunale e ad alcune deputazioni municipali.

Questa organizzazione, i cui uffici erano in stretto rapporto con il Ministero dell’Interno, era stata già creata in occasione della peste del 1656 ed aveva sede in Napoli con diramazioni in ogni paese marittimo allo scopo di vigilare sulla salute pubblica. Nel 1782 e nel 1784 furono emanate leggi per limitare la diffusione della peste e di conseguenza la sorveglianza al porto di Napoli, capitale del Regno, divenne più intensa e fu stabilito che i viaggiatori dovevano esibire la certificazione del loro stato di Salute. In seguito all’Editto del 25 aprile 1800 sullo Scioglimento dei Sedili di Napoli (4) il Tribunale assunse una diversa organizzazione. La Legge del 20 ottobre 1819 (5) specificò meglio la vigilanza e la tutela della pubblica salute affidandola ad un
Supremo Magistrato ed alla Soprintendenza Generale appositamente costituita co delle ramificazioni, da essa dipendenti, presenti in tutte le province del Regno.

Il Supremo Magistrato di Salute aveva, tra le altre incombenze, il compito di vigilare che nelle zone costiere del Regno non insorgessero malattie contagiose segnalando le epidemie e le epizoozie dannose agli uomini ed al bestiame domestico. Il colera che colpì la città di Napoli ed il Regno dal mese di Ottobre 1836 fino al Settembre dell’anno seguente fu causa di molti morti. Salvatore De Renzi (6) fece al riguardo una relazione diretta al Regio Governo, stampata il 16 gennaio 1837, e pubblicata successivamente sulla Rivista Filiatre Sebezio (7).

ORIGINE DEL CONTAGIO

continua lo studio in formato pdf……..

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