Alta Terra di Lavoro

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LUCIANO SALERA NAPOLETANO, NAPOLITANO VERO

Posted by on Ago 29, 2016

LUCIANO SALERA NAPOLETANO, NAPOLITANO VERO

da poco sono in questo ambiente ma tanto mi è bastato per capire che c’è di tutto e quasi tutti hanno qualcosa da ridire su qualcun altro chi più e chi e meno ma come ho gia detto quando si parla di Luciano Salera nessuno puo dire nulla e tutti alzano le mani. Anche in questa vicenda drammatica del terremoto ha dimostrato di avere due attributi grossi cosi e abbandonando il suo ruolo di storico prendendo quello del giornalista dimostrando che non ha paura di dire quello che pensa dimostrando a molti professionisti del settore come si fa il mestiere in modo sferzante. di seguito riporto alcune suoi pensieri che ha mandato ad alcuni giornali e che noi pubblichiamo, anzi meglio dire io claudio saltarelli, pubblico.

Luciano mi ha fatto notare come in questi giorni in tutti i canali televisivi s’è parlato degli altri terremoti tranne di quello dell’Irpinia se non per dire dei soldi che si sono rubati. La cosa scandalosa che anche quando si parla di tragedia cesare lombroso è la stella ispiratrice della cronaca e mi meraviglio delle persone, che vivono il nostro ambiente, come ancora non hanno capito che le marmellate non sono più buone si sono guastate e che bisogna prendere una posizione ben precisa e delineata, se vogliamo prenderne una, altrimenti lasciamo perdere perché s’è ignavi lo stesso anche se vogliamo far apparire il contrario. di seguito le varie email che Luciano, è lui che ha preteso un tono confidenziale da parte mia, mi ha inviato senza omettere una parola altrimenti non mi autorizzava a pubblicarle

Non vorrei essere frainteso, ne, tantomeno, ho intenzione di fare la classifica
dei morti per terremoto.
La mia è solo una semplice pur se desolata constatazione.
Il terremoto di Amatrice e zone limitrofe è una tragedia, i morti, quelli accertati
e quelli che -purtroppo- seguiranno sono la terrificante attestazione della
apocalittica  tragedia appena verificatasi.
Premesso questo, nei tantissimi commenti -specie televisivi- nella stragrande
maggioranza dei casi viene citato il terremoto de l’Aquila per paragone.
Neanche uno che abbia ricordato l’Irpinia ( 23 nov 1980) ed i suoi 2914 (si,
avete letto bene: 2.914 -se volete lo ripeto ancora una volta- 2914) morti.
Va bene (si fa per dire … ) che il mezzogiorno d’Italia è sempre stato considerato
alla stregua della ex Abissinia, ma ci sarà qualcuno che ricorderà quanto accadde
in Irpinia trentasei anni fa?
Luciano Salera – Napoli

poi non contento ne ha scritta un altra

 

36 anni di distanza c’è ancora gente che vive nei

containers e questo sta a dimostrare la validità dell’assunto:

Terremoti di Serie A e Terremoti di Quarta serie!

poi

COME ATTESTA IL PRO MEMORIA CHE FACCIO SEGUIRE.

ripeto non per stabilire una classifica ma solo per ricordare tanti

nostri corregionali, uomini, donne e bambini che non ci sono più

e che nessuno ricorda!:

La scossa alle 19:34 del 23 novembre 1980

Magnitudo: 6.5 scala Richter

Epicentro Area di confine tra le province di Avellino, Salerno e Potenza

Vittime 2.914
Feriti 8.848
Sfollati 280.000

 

caro claudio

questa mattina intorno alle h. 8,30

su RAI TRE hanno parlato del terremoto dell’Irpinia citando il numero

dei morti e quello dei ferito, ma l’argomento su cui si sono maggiormente

intrattenuti nell’esporre dotte teorie è stato quello della ricostruzione e

dell’intreccio perverso con la malavita organizzata (mafia e camorra)

dei costruttori dell’epoca. Insomma il terremoto è stato solo la scusa per

far partire l’ennesima campagna di denigrazione su Napoli e la Campania.

 

ecco l’ultima

 

 INNANZI TUTTO SCUSAMI PER IL RITARDO CON CUI TI

RISPONDO, MA ERO SCESO A COMPRARE I GIORNALI.

 

Premesso questo, Il mio supplemento lo devi intendere solo

e soltanto come una aggiunta di informazioni in merito per

rendere più completo il commento.

È un po’ come per gli sciacalli che ne hanno arrestato uno

(peraltro napoletano … che schifo) e fermati altri due che,

non essendo napoletani, non hanno detto di dove sono … !

Sono supplementi di notizia che vanno detti altrimenti si fa

come per lo “sciacallo napoletano” il cui arresto è stato

addirittura negato da altre fonti di informazioni peraltro

napoletane e legittimiste! 

 È il massimo. Orbene che il fatto ci rincresca e ci ripugna è

scontato, ma se c’è un delinquente napoletano che esercita

questo schifoso tipo di delinquenza va condannato e non

negato peraltro anche in un momento successivo alla

dichiarazione di De Magistris che aveva (lo hanno riportato

i giornali) già  dato disposizioni all’Avvocatura Municipale di

costituire l’Amministrazione come  Parte Civile nell’eventuale

processo.

E c’è chi ha scritto che questo è un falso!

Ma allora è proprio uno sfizio il nostro quello di farci

“p…………….. addosso” da tutta l’Italia che, oltretutto, queste cose

aspetta … !

Affettuosità

 

quello che mi ha inviato lo ha scritto prima a tutti i giornali di importanza nazionale e per questo onore lo ringrazio di cuore. Luciano  mi è stato di grande utilità proprio in questi ultimi giorni perché mi son venuti tanti dubbi su quello che faccio e mi ha fatto capire, con il suo esempio, che devo continuare sulla strada che ho intrapreso che sarà certamente piena di ostacoli ma che è l’unica percorribile se si vuole essere coerente con se stessi e con le proprie idee e sentimenti.
Claudio Saltarelli
insorgente, sanfedista, napolitano

 

 

 

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