Alta Terra di Lavoro

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GLI ANTICHI DOVERI DEL LIBERO MURATORE Costituzioni di Anderson del 1723

Posted by on Giu 1, 2020

GLI ANTICHI DOVERI DEL LIBERO MURATORE Costituzioni di Anderson del 1723

Molta confusione, creata ad arte dal “burattinaio”, regna nell’opinione pubblica identitaria infatti vediamo persone che vanno in giro sventolando la nostra “Sacra Bandiera” ma allo stesso tempo sono ferventi attivisti di movimenti politici gnostici che si richiamano a Voltaire, il filosofo che aveva il disprezzo totale per i contadini, a Rosseau che, oltre a teorizzare il contratto sociale che tanti disastri ha generato e che continua a farli, s’è inventato la visionaria e farlocca teoria del “buon selvaggio” e siccome aveva troppi impegni rinchiuse in orfanotrofio i suoi 5 figli, e ignorano i nostri Vico, Alfonso Maria de Liguori, i primi che mi vengono in mente, e hanno forti sentimenti anticlericali.

Notizia di questi giorni e che si riuniscono gli “Stati Generali” organizzati dal governo Conte che guarda caso fanno venire in mente quelli nati con la Rivoluzione Francese, coincidenza?…forse. E l’Oms? non fanno venire in mente il “Comitato di Salute Pubblica”?coincidenza?….forse.

Quello che sorprende è che potrebbero studiare e divulgare il gruppo dei “Novatores”che non è solo la risposta napoletana alla filosofia francese ma è l’ennesimo esempio della grandezza della civiltà napoletana che da la sua impronta, in un era di innegabile cambiamento, creando un pensiero filosofico unico nel suo genere, come ha sempre fatto, che non si adatta ai tempi ma li detta.

Il movimento dei “Novatores” non si fa inculturale diventando provinciale ma indica una nuova strada con un proprio stile ed identità che nella concretezza trova per il suo campo di appliccazione non basandosi sulle teorie e sulle astrattezze tipiche della filosofia moderna.

Cosa non trascurabile, e non di poco conto, il movimento dei “Novatores”, che considerava il “Vico” il proprio patriarca, è “cresciuto, pasciuto e diventato grande” sotto la corte dei Borbone di Napoli e non sono stati solo accantonati dalla storiografia e dalla didattica di stato, dove si studia il Parini e il Beccaria, ma sono ignorati anche da chi va in giro sventolando la “Nostra Bandiera Sacra”

Ci sono. altresi. adepti, o presunti tali, che partendo da posizioni di sinistra si dichiarono legittimisti e tradizionalisti ma nei fatti sono atei, apostati e nostalgici di una di lotta di classe che morta e sepolta s’è trasformata in emulazione di classe e con grande disinvoltura e senza pudore sono passati dal cantare “avanti popolo” a la “marsigliese”.

Fanno da contraltare quelli che vengono dal mondo della destra storica di origine giacobina o fascista, fortemente nazionalisti, italianisti e meridionalisti ignorando, consapevolmente o involontariamente, che le loro guide politiche sono i nipotini di “Don Liborio” e che quando l’offerta politica meridionale destroide è di basso profilo o quasi nulla, come in questo periodo, trovano in Salvini la propria stella cometa.

Per non parlare quelli che vengono dal mondo di estrema sinistra che si fanno chiamare briganti o insorgenti ma sono seguaci di Eleonora Pimentel Fonseca e della Repubblica Napoletana.

Per dare una mano a schiarire un pochino le idee non c’è cosa di meglio che affidarsi all’oggettività, colonna portante della civiltà classica, cattolica e napolitana, e da un po di tempo pubblichiamo, continueremo a farlo, studi e ricerche che sono all’opposto dalla nostra entita ed identita e senza dare lezioni a nessuno o cercare di imporre la nostra volontà, non siamo depositari della verità, cerchiamo di dare spunti di riflessione a chi desidera vedere un orizzonte più nitido e più chiaro.

Siamo ormai arrivati al tempo delle scelte e non c’è più spazio per il minestrone o per giocare a “campana” passando da una casella all’altra, bisogna sapere da dove veniamo e capire cosa vogliamo essere.

Bisogna far conoscere la nostra carta identità e dimostrare che è una e sola perchè solo così si possono riconoscere quelli che ne hanno una per ogni tasca della giacca e dei pantaloni.

Come ci ha insegnato “Nostro Signore Gesù Cristo” la libertà è liberare la verità dalla menzogna

Dopo aver portato a conoscenza l’ordinamento della Massoneria Italiana, oggi pubblio, in pdf, le “Costituzioni di Anderson” dei liberi Muratori del 1723 data simbolo della nascita della Massoneria Moderna di natura speculativa che diventa settaria per permettere ad ognuno, a chi fosse interessato, di farsi un idea della genesi della nostra sconfitta, della sparizione del nostro Regno e di come vanno oggi le cose.

Questo non vuol dire che voglio avere l’ambizione e la presunzione di mettere in piedi una crociata contro la Massoneria, mai nella storia ha raggiunto un potere cosi forte e globalizzato (la leadership culturale e politica del pianeta è integralmente massonica, da quando la libera muratoria ha posto fine alla storica egemonia della Chiesa in Occidente), perchè mi metterei in codizione per essere rinchiuso in un manicomio senza vedere più la libertà, ma voglio solo capire “io chi sono e noi chi siamo” e sapere con chi mi sto confrontando.

Non voglio, infine, anticipare un’operazione contro il “nuovo ordine mondiale” non perchè sono allineato, anzi tutt’altro, ma perchè da l’Impero Romano in poi il pianeta ha sempre avuto la necessità di avere un “ordine mondiale” e questa è l’epoca di questo “ordine mondiale” etichettato da i protagonisti come nuovo e fino a quando Nostro Signore vorrà ce lo dobbiamo tenere senza però dimenticare che questo è figlio delle suddette Costituzioni quindi, speculativo e settario.

Di seguito si possono scaricare in formato pdf vari testi ed ascoltare un audio che raccoglie la testimonianza di ex massone

Claudio Saltarelli

Testimonianza di ex Massone

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