Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Maria Grazia Cucinotta e il Regno delle Due Sicilie

Posted byon Set 17, 2026

Maria Grazia Cucinotta e il Regno delle Due Sicilie

Angelo Chieffo

Maria Grazia Cucinotta non parla per slogan, ma per appartenenza. Quando dice “faccio parte del Regno delle Due Sicilie” non sta inseguendo una nostalgia folkloristica: sta rivendicando una storia rimossa e una identità che torna finalmente a farsi voce. Napoli, nelle sue parole, non è solo una città: è un laboratorio permanente di ingegno, dove dal nulla nasce valore, dove l’artigianato è cultura e la cultura è economia viva.

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L’AFRICA NON FARA’ LA FINE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Posted byon Set 4, 2026

L’AFRICA NON FARA’ LA FINE DEL REGNO DELLE DUE SICILIE

Qualche giorno fa nel cercare di passare il tempo in auto, metà della mia giornata la passo li, casualmente, nel navigare su youtube, mi trovo per caso ad ascoltare una trasmissione su Visione Tv che parlava dell’Africa e di come vuole assolutamente liberarsi dal colonialismo occidentale che da secoli la tiene in uno dei peggiori stati di schiavitù della storia. Saccheggio continuo delle enorme ricchezze senza dare nulla in cambio ma come la storia ci insegna nulla dura in eterno e nell’ultimo ventennio grazie ad un Sud del Mondo che s’è organizzato per creare un nuovo soggetto geopolitico dal nome Brics e con la regia di Russia e Cina sta realmente demolendo il potere della Perfida Albione dopo quattro secoli. Più la trasmissione andava avanti e più nella mia mente si costruiva il ponte che unisce il Regno delle Due Sicilie di allora con l’Africa di oggi, ora come allora entrambe volevano e vogliono essere neutrali, avere rapporti commerciali con tutto il mondo e vivere in pace con tutti, crescere e svilupparsi scambiando materie prime con risorse umane e competenze tecniche, il vecchio e caro “modus operandi”tu “mi dai e io ti do” e“faccio campà chi me fa campà”, usando un neologismo, mondo multipolare. I sapientoni accademici, però, ci vogliono sempre“strunziarci”con le loro presunte teorie e previsioni, alla fine le regole popolari si replicano anche nei grandi sistemi e vi invito a rileggere tutte le teorie e previsioni economiche e politiche dei “sapientoni” occidentali degli ultimi 50 anni e se ne trovate una che s’è avverata vi invito ad inviarmela!
L’altra cosa che mi ha colpito è stato quando i relatori hanno messo in evidenza che il grande ostacolo che hanno i paesi africani nel loro percorso verso la definitiva emancipazione è il terrorismo islamista che è organizzato è finanziato da noi occidentali con il gruppo terroristico “Fratelli mussulmani” il più agguerrito e che guarda caso ha il suo leader che risiede a Londra senza pensieri e immerso nei privilegi come un certoGiuseppe Mazziniche anche lui è vissuto in un esilio dorato a Londra da dove organizzava attentati terroristici in tutta Europa e soprattutto nel Regno delle Sicilie. Ora come allora, e da qualche secolo, in questo giochetto c’è sempre la Perfida Albione che per creare il suo Impero e per conservarlo in politica estera fa quello che le riesce meglio, terrorismo in tutte le aree geografiche di suo interesse. Anche i Borbone di Napoli sono state delle vittime di questa politica e purtroppo per noi abbiamo perso la nostra patria, a partire dal 1799 si sono fatti cuocere a fuoco lento fino a quando sono stati capaci di farsi mangiare. Il Regno era sotto attacco continuo da parte del terrorismo mazziniano ma nonostante tutto per perseguire la politica dell’amalgama, arrestavano ma perdonavano, condannavano a morte ma poi esiliavano e con il senno del poi si può dire che hanno sbagliato ma dobbiamo fermarci qui perché se non conosiamo e comprendiamo le dinamiche politiche di oggi figuriamoci quelle di 200 fa. L’Africa però della politica dell’amalgama se ne frega e ha deciso di cacciare chi da secoli la opprime e la sfrutta e con l’aiuto dei Brics, Cina e Russia in primis, la strada è ancora lunga ma entro 20 anni secondo il mio modesto parere accadrà. Vi invito a vedere la trasmissione di seguito che è molto più esaustiva delle mie parole      

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Il brigantaggio nel Regno delle Due Sicilie: gli eroi negati delle insorgenze

Posted byon Ago 27, 2026

Il brigantaggio nel Regno delle Due Sicilie: gli eroi negati delle insorgenze

Il 13 giugno 2015  si concludeva a Folignano (Ascoli Piceno) il concorso letterario sull’insorgenza “Briganti se more” organizzato dal Comune marchigiano “protagonista” in qualche modo del fenomeno del brigantaggio in quanto proprio fra Folignano e Civitella del Tronto (Teramo) passava il confine fra lo Stato della Chiesa e il Regno delle Due Sicilie e di conseguenza numerosi furono gli scontri in queste zone attraversate dal fiume Tronto, confine naturale ancor oggi fra le Marche e l’Abbruzzo.

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