“In effetti, ciò che si è esaurito con la scomparsa di quei virtuosi del tamburo, della vocalità, è la religiosità, la loro sacerdotale sacralità, che determinavano lo zenit del ritmo e delle modalità stilistiche, in virtù delle quali prendeva vita quel tessuto liturgico di dialoghi, di improvvisazioni, di linguaggi atemporali in cui si riconosceva tutta una gente, in cui ci si accampava provvisoriamente in un presente metastorico, che inglobava il passato e si proiettava nel futuro.
Vi siete mai chiesti perché, in certe rocce del Massico, si vedono conchiglie pietrificate, linee ondulate, sabbie che sembrano onde congelate nel tempo?
IlComitato Luigi Giurasi è fatto carico della missione di divulgare il più possibile ilPonte Real Ferdinandosul fiume Garigliano e il suo creatore, il genio NapoletanoLuigi Giura. Il Comitato organizza visite guidate gratuite, in attesa di ricominciare, e ad ogni visita si registra un numero considerevole di visitatori. Di seguito tutti i video di una visita di qualche anno fa dove nonostante il freddo vento di tramontana eravamo veramente tanti
Molte tracce della nostra storia oltre ad averle ricevute con le varie testimonianze orali, scritte, dipinte o attraverso versi di canzoni o di poesie ci sono state involontariamente tramandate anche tramite la storia di strumenti musicali. È cosa nota che la musica partenopea e di tutto il Mediterraneo è caratterizzata da strumenti musicali dal grande fascino storico e leggendario di straordinario interesse. La Musicaccia cercherà di farvi scoprire quante storie e misteri si celano dietro ad ogni strumento.
La musicaccia oggi ci parla dell’importanza che hanno avuto gli Angioini e gli Aragonesi nell’Italia meridionale sia a livello artistico ma anche a livello sociale e culturale.