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ANTICO FRANTOIO IACOVONE E DIMORA DI COSMO M.DE HOHORATIIS  A POGGIO SANNITA GIA’ CACCAVONE

Posted by on Giu 5, 2026

ANTICO FRANTOIO IACOVONE E DIMORA DI COSMO M.DE HOHORATIIS  A POGGIO SANNITA GIA’ CACCAVONE

Claudio Saltarelli

Una domenica di primavera vai a Chiauci per conoscere la comunità e il Sindaco Antonio Sferza e decidi di allungarti a Poggio Sannita per vedere l’Antico Frantoio Iacovone che fino a qualche tempo fa mi era sconosciuto, e scopri che il paese si chiamava Caccavone da dove proveniva il famoso Marchese che abbiamo fatto conoscere nel divulgare “l’Inferno della Poesia Napoletana”, che il frantoio è l’unico ipogeo in Italia e che prima che lo acquistasse la famiglia Iacovone a fine ottocento ha dato i natali a Cosmo M. De Horatiis (1771/1850), cattedratico e medico personale di re Francesco I° di Borbone. Che musica per le mie orecchie quel pomeriggio e che soddisfazione trovare ulteriore conferma nelle mie tesi di come il Regno delle Due Sicilie è stato un faro della civiltà mondiale e di come il Molise abbia scritto pagine importanti di questo libro dell’Umanità. Di seguito il video integrale della visita guidata del padrone di casa l’Avv. Domenico Iacovone, che ringraziamo per la cortese e gentile accoglienza, che è molto più esaustivo della mia breve premessa

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Antico frantoio Iacovone: il museo dedicato alla cultura olearia, contadina e agricola di Poggio Sannita già Caccavone

Posted by on Giu 4, 2026

Antico frantoio Iacovone: il museo dedicato alla cultura olearia, contadina e agricola di Poggio Sannita già Caccavone

Tonino Palomba

POGGIO SANNITA – L’olio di oliva è da sempre il tesoro di Poggio Sannita, paese della collina appenninica che offre condizioni geomorfologiche e climatiche ideali per una diffusa coltivazione dell’ulivo. Sul territorio poggese sono presenti due frantoi: la “San Cataldo” snc di tipo tradizionale e la coop “La Sorgente”, di tecnologia avanzata. Ambedue le aziende producono un olio ottimo, dalle diverse ma, ugualmente, pregiate caratteristiche organolettiche. Oltre ai due frantoi in funzione, ve ne è un altro di particolare pregio, l’Antico Frantoio Iacovone una sorta di museo, omaggio a quella che fu la nobile civiltà contadina, in cui affondano le radici Poggio Sannita e la maggior parte dei borghi molisani. Patrimonio di valori storico-sociali, culturali ed economici dei nostri padri. Civiltà di cui oggi riscopriamo l’essenza, anche attraverso alcuni fondamentali aspetti della così detta green economy, in ragione degli effetti che un dissennato modo di vivere provoca all’ambiente e quindi E’ in questo contesto che si colloca l’Antico Frantoio Iacovone, associazione nata nel 2015, dalla determinazione, dal coraggio e dalla passione per tutto ciò che riguarda la riscoperta di questo mondo antico, di Domenico “Mimì” Iacovone, affermato avvocato penalista napoletano di origini poggesi, erede della famiglia proprietaria della struttura. Il proposito è quello di divulgare e promuovere i principi della cultura olearia, contadina e agricola del posto, attraverso un’ampia opera di sensibilizzazione e valorizzazione delle risorse storiche ed artistiche locali. La prima fase dell’ambizioso progetto ha riguardato una ristrutturazione del medievale palazzo (acquisito dai Iacovone nel 1876) situato nel cuore del centro storico di Poggio a ridosso della chiesa madre di Santa Vittoria, già dimora dell’insigne clinico omeopata, prof. Cosmo M. De Horatiis (1771/1850), cattedratico e medico personale di re Francesco I° di Borbone. La seconda fase dell’intervento è consistita in un meticoloso e armonico restauro conservativo che ha ridato luce all’antico frantoio perfettamente ricostruito in tutti i suoi aspetti, anche i più minuziosi. La possente macina in pietra a forma di ruota, sotto cui si frangevano le olive; la pressa in legno con la grande vite a spirale e l’argano che serviva a spremere l’impasto; i raccoglitori sottostanti in pietra che raccoglievano l’olio e un’infinità di utensili compresi quelli serviti per direzionare l’asinello vero “motore” della ruota. Al centro della scena domina il caccavo, recipiente di rame, storico simbolo del paese da cui deriva il suo vecchio nome Caccavone, cambiato in Poggio Sannita nel 1921. Il Palazzo, dopo il restauro è stato inserito nell’Associazione Dimore Storiche Italiane.L’idea di creare un circuito turistico virtuoso, offrendo ai potenziali visitatori un servizio completo, ha spinto Iacovone a dotare l’Antico Frantoio di un ricercato ed apprezzato punto di ristoro, Nell’immediato futuro, è in progetto l’apertura di una piccola e accogliente struttura ricettiva di tipo B&B. Altro aspetto non trascurabile, le positive ricadute per l’indotto che si creerebbe attraverso una rete di piccole attività commerciali di prodotti tipici locali.
L’Associazione Antico Frantoio favorisce lo sviluppo non solo turistico dell’area altomolisana, ma anche enogastronomico, mediante la programmazione di incontri di degustazione e distribuzione di olio, prodotti della (in primis il pregiatissimo tartufo di Poggio, nda) ed artigianali. Facendosi parte attiva nella organizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, manifestazioni e incontri con istituzioni culturali e scolastiche, nonché proponendo la fruizione di visite e percorsi guidati al frantoio.In definitiva un’iniziativa di valore, nata dalla mente di un “visionario”, attaccato alle proprie origini. Creata, è bene sottolinearlo, con mezzi del tutto privati. Un’opportunità di sviluppo possibile, per la valorizzazione del paese, che va assecondata e seguita con l’attenzione che merita.

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Istituzione del real Ordine di Francesco I

Posted by on Feb 28, 2023

Istituzione del real Ordine di Francesco I

Si riporta di seguito il testo integrale della Legge per la instituzione del novello real Ordine di FRANCESCO PRIMO, data dall’omonimo sovrano a Napoli il 28 settembre 1829 e registrata sulla Collezione delle leggi e decreti reali di pari data sotto il numero 2594. Le medaglie, le croci, i nastrini e le insegne in genere, con le relative inscrizioni dettate dai sovrani borbonici durante la vigenza del Regno delle Due Sicilie, rientrano anch’esse a pieno titolo nel censimento di documenti relativi alle concessioni di dignità e di titoli nobiliari, e pertanto alla scienza araldica, di cui si occupa non marginalmente il blog su stemmi e sigilli reali ferdinandei e franceschiani.

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Sudditi al soldo di potenze straniere (1826)

Posted by on Dic 24, 2022

Sudditi al soldo di potenze straniere (1826)

Sapevi che i sudditi del Regno delle Due Sicilie non potevano prestare servizio presso una potenza straniera, se non espressamente autorizzati. Così decise, in effetti, Francesco I, promulgando nel marzo del 1826 un’apposita legge in cinque articoli. Con la quale si stabiliva: l’obbligatorietà della preventiva autorizzazione del Ministero di grazia e giustizia; l’impossibilità di prestare giuramento di servizio ad una potenza straniera in assenza della riserba di non impugnare armi a favore della prima contro quelle del Regno; l’impossibilità per chi fosse al soldo di stati esteri sia di intervenire in rappresentanza alla sottoscrizione di accordi, trattati e negoziazioni, sia di essere accreditati, ricevuti e protetti in qualsiasi forma dal sovrano duosiciliano.

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http://decretiamo.blogspot.com/2010/02/sudditi-al-soldo-di-potenze-straniere.html

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LA PRESENZA DI FRANCESCO I E FERDINANDO II, SOVRANI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, NELLA LORO TENUTA REALE DI TRESSANTI

Posted by on Dic 12, 2022

LA PRESENZA DI FRANCESCO I E FERDINANDO II, SOVRANI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE, NELLA LORO TENUTA REALE DI TRESSANTI

Cerignola lamenta, purtroppo, per i secoli passati, la presenza di benemeriti CRONISTI che avrebbero potuto annotare avvenimenti, fatti, cose notevoli etc. accaduti in loco: cosa che facilmente si rileva in altre città con dotti CRONISTI che hanno scritto “annotamenti”, “cronache” con dovizia di particolari su  “cose notevoli” accadute e verificatesi nelle loro Città, nelle loro Province e  Regioni.

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