Questa mattina alle ore 11 e 36 ricevo una telefonata da Annamaria che mi da una notizia che mai avrei voluto ricevere: “Aldo non è più tra noi” notizia che mi ha lasciato senza parole. Aldo, che meravigliosa persona, uomo semplice, nel senso più nobile del termine, perbene e gran signore che amava visceralmente la sua famiglia, i suoi figli, il suo lavoro, la sua Napoli, il suo Regno e tutte le persone che gli giravano attorno, ripagato allo stesso modo perchè era impossibile non volergli bene. Ogni volta che mi trovavo a Napoli nel centro storico non c’era una volta che non andassi a salutarlo e mi accoglieva sempre con il sorriso mentre era al lavoro per una nuova struttura e spesso mi faceva vedere le sue novità sempre originali ma identitarie e tradizionali. Così è accaduto oltre dieci anni fa quando gli chiesi se volesse costrurci il primo premio del Premio Terra Laboris e lui con entusiasmo ha accettato ed insieme ad Enrico Napolitano, per 11 anni ci ha donato il premio per il vincitore assoluto che ci ha permesso di rendere l’evento unico e irripetibile. Grazie ad Annamaria abbiamo avuto il primo contatto che è cresciuto nel tempo diventando sempre più forte anche grazie all’attaccamento di entrambi per il Regno delle Due Sicilie che nella sua bottega emergeva da ogni angolo. Lo vedo arrivare con la bandiera in spalla da San Pietro che senza chiedere nulla lo fa entrare dalla porta principale mandandolo direttamente da nostro Signore che vedendolo con i pastori in mano e la sacra bandiera napolitana gli darà un posto d’onore. L’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro ringrazia Aldo per tutto quello che ci ha regalato e la stima che nutriva per noi, ci uniamo al dolore della famiglia e a quello di tutti i suoi cari e lo salutiamo pubblicando di seguito tutti i video che abbiamo girato ad ogni consegna del premio dove emerge tutta la sua grandezza
Domenica 14 giugno abbiamo avuto il piacere e l’onore di partecipare all’evento per l’assegnazione del premio Terra Laboris 2026 XI edizione.Un evento importante in cui hanno brillato tante realtà produttive e culturali della nostra terra. Persone, menti brillanti e storie di chi ha scelto, con coraggio e responsabilità, di restare qui ad investire, a fare comunità, a valorizzare la memoria storica e culturale, nonché produttiva dei territori locali. Noi di Porcellane Carusio crediamo fermamente che la collaborazione tra le realtà impegnate sul territorio sia la chiave per creare una rete solida, sana e sostenibile. Valorizzare gli aspetti storici, culturali, artistici e produttivi ha anche lo scopo di educare alla cura dei territori e delle tradizioni locali in netto contrasto con la perdita di valori e “globalizzazione” delle attività produttive. Congratulazioni all’ Associazione Ariella, cultura suoni e tradizioni e alla Enoteca Cav. Antonio Caputo 1937 per l’ambito riconoscimento, Ai quali abbiamo donato un manufatto esclusivo creato per l’occasione. Un sentito ringraziamento all’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro che ha istituito il premio Terra Laboris e a Claudio Saltarelli e alla sua organizzazione per questa giornata ricca di spunti e partecipazione.
Ieri, al Lido Azzurro di Baia Domizia, in occasione dell’XI edizione del Premio Terra Laboris organizzato dall’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro, l’associazione Ariella di cultura, musica e tradizione ha consegnato la tessera onoraria all’assessore Giuseppe Ponticelli. Una pergamena che vale più di tanti discorsi, perché arriva da una realtà che da anni lavora in silenzio per tenere vive le tradizioni locali del litorale domitio, la musica popolare, i saperi antichi, la memoria di una comunità che ha radici profonde e una storia che merita di essere raccontata e tramandata. Ponticelli ha ospitato l’evento e ha camminato al fianco dell’associazione nel tempo, contribuendo con impegno e passione a ogni iniziativa che Ariella ha portato avanti sul territorio. Un sodalizio costruito sulla condivisione di valori concreti, l’identità culturale, il senso di appartenenza, la convinzione che senza memoria non ci sia futuro. Il riconoscimento consegnato ieri è il segno tangibile di una stima guadagnata sul campo, giorno dopo giorno, evento dopo evento.
Siamo giunti alla undecisima edizione del Premio Terra Laborise come sempre il protagonista assoluto è sempre lo stesso, è La Cornucopia della Terra di Lavoro costruita artigianalmente dai M.si Presepiali di San Gregorio Armeno in Napoli Aldo Vucai ed Enrico Napolitano che non smettiamo mai di ringraziare per l’affetto e l’attaccamento che hanno per il Premio. Come ogni anno il Premio è unico ed irripetibile come quello che nel 2026 abbiamo consegnato a Enodelta Cav.Antonio Caputo che dal 1937 produce vino con passione e maestria che viene tramandata da generazione in generazione fino ad arrivare ad Anna e Nicola che grazie alle super visione di papà Antonio hanno recuperato antichissimi vitigni vesuviani e hanno prodotto nuovi prodotti unici sempre camminando nel solco dell’identità nel pieno rispetto della tradizione, di seguito un saluto di Aldo direttamente dalla sua bottega.
L’Associazione Identitaria Alta Terra di Lavoro APS in collaborazione con l’Associazione Amici della Zampogna e l’ Associazione La Terra del Falerno organizza il Premio Terra Laboris 2026 che è giunto all’undicesima edizione. Nel perguire lo spirito che contraddistingue il premio fin dalla prima edizione che è quello di essere itinerante, quest’annosi andrà al mare e per l’esattezza a Baia Domizia al Lido Azzurro e per tutta la giornata. Colgo l’occasione per ringraziare Giuseppe Ponticello e la sua famiglia titolare del lido e tra i custodi della bellissima oasi naturale del Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano, che ci accoglie e che ci permette di ospitare le numerose associazioni e aziende che saranno presenti
Siamo onorati di comunicare che Vi sarà consegnato il premio Terra Laboris 2026 sezione scientifica-culturale con la motivazione che di seguito esponiamo
“L’Associazione culturale Ariella di Cellole” è un’associazione che da anni opera in ambito culturale, artistico e sociale con l’intento di recuperare identità e tradizioni di Cellole e di tutta la Terra di Lavoro. Senza dimenticare che fino al 1975 Cellole è stato tra i più importanti casali del Ducato di Sessa, sono, altresì, custodi e divulgatori di valori tradizionali e Cristiani. Altri due aspetti importanti e non secondari, sono la grande umanità e lo spirito d’accoglienza capisaldi della civiltà napolitana, che emergono nei rapporti umani che onorano non soltanto l’Ass. Ariella ma tutta la comunità di Cellole a cui sono molto legati. Senza sminuire i meriti fino ad ora elencati, il più importante merito è quello di coinvolgere nelle loro attività i giovani e giovanissimi nell’impegnativo compito di cercare di far loro che oltre agli smartphone, ai social ed altre tentazioni moderniste, esistono anche altre opportunità di crescita che si ottiene attraverso la cultura e la civiltà popolare. Per tutte queste virtù l’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro è onorata di conferire il “Premio Terra Laboris 2026” sezione scientifica XI Edizione”
REGOLAMENTO PREMIO TERRA LABORIS
Art. 1) Possono partecipare al Premio “Terra laboris” persone fisiche e/o giuridiche che si siano evidenziate per l’eccellenza raggiunta in materia culturale, artistica, professionale, teologica, filosofica, agricola e lavorativa in genere. Le iniziative ammesse debbono essere nate oppure risiedenti oppure operanti nel territorio dell’ex Regno delle Due Sicilie legalmente riconosciuto al 30 aprile 1860.
Art 2) La selezione avrà luogo, considerando la capacità di creare azioni, servizi e prodotti, che risultino di qualità particolarmente e, comunque, utili alla collettività tanto da potersi definire “eccellenze”. Si avrà una particolare attenzione anche per attività che contengono caratteristiche identitarie e tradizionali.
Art.3) La selezione sarà effettuata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Identitaria “Alta Terra di Lavoro” che, eventualmente, potrà avvalersi di consulenze e di segnalazioni esterne.
Art. 4) La comunicazione ufficiale sarà inviata al vincitore del “Premio Terra Laboris” 45 giorni della data della cerimonia di premiazione con raccomandata A/R oppure con posta certificata Pec. La data e il luogo della premiazione saranno scelte di volta in volta.
Art. 5) Al vincitoresaràconsegnata un’opera d’arte presepiale, realizzata dal maestro Aldo Vucai, raffigurante le cornucopie che costituivano il simbolo dell’antica provincia di Terra di Lavoro, già Terra Laboris. A tutti i concorrenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Verranno consegnati prodotti offerti da aziende e/o artigiani che operano nel territorio dell’ex Regno delle Due Sicilie.
Art.6) Il “Premio Terra Laboris” eseguito dal maestro Aldo Vucai e dal maestro Enrico Napolitano, sarà dagli stessi messo a disposizione dell’Associazione Alta Terra di Lavoro a tempo indeterminato. I diritti connessi resteranno in capo al M° Vucai e verranno trasmessi ai suoi eredi fino ad eventuale rinuncia degli stessi. La rinuncia dovrà essere notificata tramite raccomandata A.R. all’indirizzo della sede dell’Associazione Identitaria” Alta Terra di Lavoro”. Il Consiglio Direttivo sceglierà in seduta straordinaria l’artigiano che dovrà riprodurre il suddetto premio prendendo in considerazione anche l’eventuale segnalazione del maestro Vucai o dei suoi eredi.
Art.7) Ai sensi dell’Art. 13 comma 1 del Decreto Legislativo 30.06.2003, n. 196 “Codice in materia di dati personali” e successive integrazioni e modifiche, i dati personali forniti dal vincitore saranno registrati e trattati esclusivamente per le finalità di gestione del presente concorso. Titolare del trattamento dei dati personali è, ai sensi della richiamata normativa, il Pres. dell’ Ass. Id. “Alta Terra di Lavoro”.