Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

VINI “ENODELTA CAV. ANTONIO CAPUTO 1937” VINCITRICE PREMIO TERRA LABORIS 2026 (XI EDIZIONE)

Posted by on Mar 14, 2026

VINI “ENODELTA CAV. ANTONIO CAPUTO 1937”  VINCITRICE PREMIO TERRA LABORIS 2026 (XI EDIZIONE)

Az. vinicola “Enodelta Cav. Antonio Caputo 1937” è la vincitore del premio Terra Laboris 2025, giunta alla XI edizione, con la motivazione che di seguito Vi esponiamo:

     “Il centro-sud della penisola italica, quello che una volta era il  Regno delle due Sicilie, è sempre stato fin dalla notte dei tempi, un vivaio della civiltà dell’uomo del mediterraneo e del pianeta, è un territorio dove hanno convissuto e mescolati un numero considerevole di popoli provenienti da ogni dove che oggi conosciamo come “popolazioni italiche”. Un territorio dove nasce prima il mito e poi la storia e strategico per la formazione della grandezza dell’Impero Romano e dove la forte fede cattolica è stato il cemento armato di Santa Madre Chiesa. Tutte queste caratteristiche di multietnicità affondano le radici nella notte dei tempi che si conservano nell’identità, nella tradizione, nella cultura e nell’agricoltura che si esprime anche nella sacralità della vite e del vino.
     L’azienda Vinicola Enodelta nata nel 1937 è un condensato di tutte le virtù sopracitate che valorizza al massimo le grandi ricchezze dell’antica Campania Felix e della “Muntagna” che il mondo conosce con il nome Vesuvio recuperando e rilanciando antichi vitigni che il modernismo e le politiche imprenditoriali di stampo lombrosiano rischiavano di far sparire. Di grande rilievo è vedere le bottiglie di vino Enodelta girare il mondo con l’etichetta dove è esposto lo stemma dell’ultima bandiera del Regno delle Due Sicilie con alcune bottiglie tra le più prestigiose che portano il nome dei sovrani napolitani.
     La cosa più importante è che l’attività aziendale continua con i giovani eredi Anna e Nicola che grande fatica e altrettanta passione stanno conservando l’identità delle tante etichette che producono, sperimentano e creano nuovi prodotti che sono unici e inimitabili, non si affidano a enologi “stellati” utili solo a prendere quote di mercato ma si affidano solo alle loro capacità ed esperienza familiare.     
     Per tutti questi motivi “Enodelta del Cav. Antonio Caputo dal 1937”  ha meritato il Premio Terra Laboris giunto alla sua undicesima  

REGOLAMENTO PREMIO TERRA LABORIS

Art. 1) Possono partecipare al Premio “Terra laboris” persone fisiche e/o giuridiche che si siano evidenziate per l’eccellenza raggiunta in materia culturale, artistica, professionale, teologica, filosofica, agricola e lavorativa in genere. Le iniziative ammesse debbono essere nate oppure risiedenti oppure operanti nel territorio dell’ex Regno delle Due Sicilie legalmente riconosciuto al 30 aprile 1860.

Art 2) La selezione avrà luogo, considerando la capacità di creare azioni, servizi e prodotti, che risultino di qualità particolarmente e, comunque, utili alla collettività tanto da potersi definire “eccellenze”. Si avrà una particolare attenzione anche per attività che contengono caratteristiche identitarie e tradizionali.

Art.3) La selezione sarà effettuata dal Consiglio Direttivo dell’Associazione Identitaria “Alta Terra di Lavoro” che, eventualmente, potrà avvalersi di consulenze e di segnalazioni esterne.

Art. 4) La comunicazione ufficiale sarà inviata al vincitore del “Premio Terra Laboris” 45 giorni della data della cerimonia di premiazione con raccomandata A/R oppure con posta certificata Pec. La data e il luogo della premiazione saranno scelte di volta in volta.

Art. 5) Al vincitoresaràconsegnata un’opera d’arte presepiale, realizzata dal maestro Aldo Vucai, raffigurante le cornucopie che costituivano il simbolo dell’antica provincia di Terra di Lavoro, già Terra Laboris. A tutti i concorrenti sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Verranno consegnati prodotti offerti da aziende e/o artigiani che operano nel territorio dell’ex Regno delle Due Sicilie.

Art.6)  Il “Premio Terra Laboris” eseguito dal maestro Aldo Vucai e dal maestro Enrico Napolitano, sarà dagli stessi messo a disposizione dell’Associazione Alta Terra di Lavoro a tempo indeterminato. I diritti connessi resteranno in capo al M° Vucai e verranno trasmessi ai suoi eredi fino ad eventuale rinuncia degli stessi. La rinuncia dovrà essere notificata tramite raccomandata A.R. all’indirizzo della sede dell’Associazione Identitaria” Alta Terra di Lavoro”. Il Consiglio Direttivo sceglierà in seduta straordinaria l’artigiano che dovrà riprodurre il suddetto premio prendendo in considerazione anche l’eventuale segnalazione del maestro Vucai o dei suoi eredi.

Art.7) Ai sensi dell’Art. 13 comma 1 del Decreto Legislativo 30.06.2003, n. 196 “Codice in materia di dati personali” e successive integrazioni e modifiche, i dati personali forniti dal vincitore saranno registrati e trattati esclusivamente per le finalità di gestione del presente concorso. Titolare del trattamento dei dati personali è, ai sensi della richiamata normativa, il Presidente dell’Associazione Identitaria “Alta Terra di Lavoro”.

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PREMIO TERRA LABORIS 2025 UNA CRESCITA SIGNIFICATIVA

Posted by on Set 20, 2025

PREMIO TERRA LABORIS 2025 UNA CRESCITA SIGNIFICATIVA

Il Museo Historicus di Caspoli di Mignano Montelungo ha ospitato la decima edizione del Premio Terra Laboris 2025 per la soddisfazione dell’Ass.Id.Alta Terra di Lavoro che nel numerale a due cifre vede una crescente responsabilità per gli anni avvenire. L’edizione del 2025 ha visto l’innalzamento dell’asticella infatti c’è stato un significativo aumento delle aziende e artigiani presenti e soprattutto ha visto una forte presenza giovanile che ci fa comprendere come la nostra gioventù è viva e vegeta ma anche molto ben preparata con tanta voglia di fare nel pieno rispesto della nostra identità e tradizione napolitana. Fin dalla prima edizione la manifestazione del premio non ha mai avuto la caratteristica di essere un evento ma quello di una festa come è accaduto anche il 30 agosto 2025 dove non c’è stata la passarella di persone che hanno come obbiettivo quello di apparire come dei personaggi, ma soltanto donne e uomini che hanno vissuto insieme qualche ora di convivialità trasferendo l’un l’altro le proprie esperienze di vita e aziendali. Importante e toccante la commemorazione che ha anticipato la festa per ricordare la morte di Michelina Di Cesare che proprio il 30 di agosto venne catturate e giustiziata dall’esercito italiano. Di seguito il video integrale girato da Antonio Forgione

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