RISORGIMENTO, GARIBALDI E ANTONIO SFERRAGATTA IN QUEL DI CAPUA
Claudio Saltarelli
Mi chiama dopo un po di tempo il caro amico Pietro Caserta, un ex funzionario della Polizia di Stato, per invitarmi ad una presentazione del libro di un suo collega Antonio Sferragatta, in pensione come lui, che ha scritto sul risorgimento e ovviamente su “Don Peppino Garibaldi”, ma come succede ormai da anni, in totale dissonanza con la vulgata dominante istituzionale e sempre come accade da anni, pieno e zeppo di documenti d’archivio fondamentali per chi vuole contribuire al ripristino di verità storiche sotterrate. La presentazione è avvenuta nella bellissima sala della Chiesa San Salvatore a Corte di Capua e nonostante il gran caldo era piena di gente con tutte le autorità militari d’ordine pubblico e di stato locali in presenza come si confà ad un evento organizzato da un funzionario della Polizia di Stato. A circa metà della presentazione si alza un personaggio che comincia ad urlare come un forsennato offendendo l’autore, i relatori e i presenti perché si stava mettendo in discussione l’Unità Nazionale con delle argomentazioni che nulla di nuovo hanno portato al dibattito zeppe di inesattezze e demagogiche tesi che ascoltiamo e leggiamo da decenni, nulla di nuovo sotto questo cielo! Gli animi si sono surriscaldati e la tensione è arrivata alle stelle con il facinoroso che, recitando bene il copione che s’era preparato, continuava ad alimentare con l’unico scopo di far saltare la presentazione fallendo nel suo intento perché i presenti lo hanno isolato e ridicolizzato. Un altro personaggio ha voluto prendere la parola esprimendo la sua opinione storica pensando di dargli un peso perché allievo di accademici storici nazionali dimenticando che sono proprio quelli che da 160 dettato le linee guida su quello che viene scritto su i libri scolastici quando si parla di risorgimento o della vandea italiana. La serata è terminata con una bella atmosfera e chi pensava di rovinarla ha ottenuto l’effetto contrario facendomi nascere, però, delle riflessioni che di seguito espongo:
come già ho espresso in altre sedi se fino a pochi anni fa noi insorgenti eravamo costretti ad inseguire la vulgata dominante su i temi dell’unità d’Italia oggi, senza nemmeno troppa fatica, vediamo la situazione ribaltata e chi pensava di essere depositario della verità ora è in grosso affanno nell’inseguirci nonostante andiamo avanti piano e a zig e zag. Stanno affogando nel fiume carsico della storia negata che è emerso in superfice senza sapere come navigarlo nonostante le zattere e i salvagenti che le istituzioni pubbliche gli hanno dato in dotazione. I loro sforzi sono messi a dura prova dopo anche il discorso a camere riunite al Parlamento Italiano da Carlo III di Inghilterra. Sul falso mito di Garibaldi ormai nemmeno alle scuole elementari ci credono più e dopo l’importante lavoro di tanti ricercatori e studiosi indipendenti tra cui spiccano “i nostri” Vincenzo Giannone e di Erminio De Biase che da anni ricercano, studiano e divulgano la storia sconosciuta del nizzardo, si aggiunge anche l’ultimo lavoro di Antonio Sferragatta che ci fa conoscere documenti inediti presi soprattutto nella corposa biblioteca del Museo Campano di Capua a cui l’Ass. Id. Alta Terra di Lavoro è molto legata. Di seguito il video integrale della presentazione e dove acquistarlo



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Ottimo sia il resoconto che il video. Hai riportato tel quel lo svolgimento del convegno senza nulla omettere, puntualizzando in maniera esaustiva le finalità del libro che ha l’unico scopo di controdedurre la mielosa versione della spedizione dei Mille tuttora studiata dagli studenti di ogni ordine e grado. Col video hai dato testimonianza della foga del disturbatore proteso soltanto a contestare senza fornire alcuna costrutto al dibattito in corso
ANTONIO SFERRAGATTA