Posted by altaterradilavoro on Gen 20, 2026
I racconti dei viaggiatori stranieri che frequentarono la corte borbonica restituiscono l’immagine di un sovrano sorprendentemente vicino, capace di conquistare simpatia e affetto.
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Posted by altaterradilavoro on Gen 9, 2026
RE FERDINANDO I, che gli italioti apostrofano re nasone o re lazzarone, la sua storia è tutto qua in questi soprannomi?
di Sannino Nunzia
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Posted by altaterradilavoro on Dic 9, 2025
Quello che io chiamo “commemorazionismo” (a volte al giorno d’oggi, anche declinato come “oggi compirebbe cento anni” in curiosa contraddizione con l’incipiente propaganda per la morte programmata), ha delle sviste spesso clamorose.
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Posted by altaterradilavoro on Dic 1, 2025
Emilio Gin, Lettere
inedite di Ferdinando IV di Borbone a Maria Carolina (1796-1799), D’Amico Editore, Nocera Superiore 2025, pp. 580.
28€
Nel tumulto del Triennio Rivoluzionario (1796-1799), mentre il Regno di Napoli trema sotto l’eco della Rivoluzione francese, le lettere private di Ferdinando IV alla moglie Maria Carolina d’Asburgo-Lorena aprono una finestra straordinaria su un’epoca e due anime intrecciate dal destino. Integralmente pubblicate nell’appendice per la prima volta, queste missive rivelano il volto autentico del più celebre sovrano borbonico: l’amante della caccia e degli svaghi, ma anche -sorprendentemente un uomo attento, pragmatico, dedito agli interessi del suo regno con una lucidità insospettata. Tra confidenze intime, gusti culinari, abitudini quotidiane e il profondo legame con i figli, le lettere inedite dipingono un ritratto sorprendente, che sfida la storiografia tradizionale e umanizza un monarca troppo spesso ridotto a caricatura.
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Posted by altaterradilavoro on Nov 13, 2025
CONTRIBUIAMO A VALORIZZARE LE NOSTRE RISORSE, BELLEZZE, PRIMATI.
Un polmone verde più grande di Central Park a Palermo.
Il Parco della Favorita si estende su circa 400 ettari, rendendolo il più vasto parco cittadino d’Italia e addirittura più grande del celebre Central Park di New York, che conta 341 ettari. Il contesto storico si lega a un momento delicato della fine del Settecento, quando Ferdinando IV di Borbone, costretto a fuggire Napoli a causa delle guerre napoleoniche, scelse Palermo come rifugio. Fu lui a volere la creazione di questo grande parco, concepito come riserva di caccia per la corte reale e luogo di svago.
I dettagli sono affascinanti e concreti: il parco si estende alle pendici del Monte Pellegrino e comprende boschi di conifere, vaste aree agricole e un patrimonio architettonico unico. Tra gli edifici più importanti spiccano la Palazzina Cinese, costruita nel classico stile orientale per ospitare la famiglia reale nella stagione estiva, e Villa Niscemi, testimonianze di un gusto cosmopolita e una storia ricca di fascino.
Chi custodisce questa grande area è la Riserva Naturale di Monte Pellegrino, che tutela una biodiversità mediterranea importante. Qui si trovano specie come la palma nana, il corbezzolo, il leccio e il cavolo rupestre, insieme a una fauna locale altrettanto ricca.
I documenti storici e culturali confermano che questo non è soltanto un parco, ma un luogo dove la storia incontra la natura in modo straordinario. Nonostante la sua imponenza e bellezza, rimane poco conosciuto anche tra gli stessi palermitani e spesso assente dalle guide turistiche più diffuse.
Il contrasto con il celebre Central Park è evidente. Mentre il parco di New York è famoso in tutto il mondo, la Favorita resta una gemma nascosta, un polmone verde pieno di storia e biodiversità che meriterebbe maggiore attenzione.
Rimane da riflettere sul fatto che a volte le grandi ricchezze storiche e naturali si celano proprio sotto gli occhi di chi vive accanto a esse, senza che ne riconosca pienamente il valore.
Il Parco della Favorita è il più grande polmone verde urbano d’Italia
Fu voluto da Ferdinando III di Borbone come riserva reale e luogo di svago
Ospita edifici storici come la Palazzina Cinese e Villa Niscemi
Contiene specie mediterranee rare e biodiversità tutelata
È meno conosciuto ma supera in dimensioni Central Park di New York
Patrizia Stabile
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Posted by altaterradilavoro on Nov 4, 2025
FERDINANDO DI BORBONE? NON MENO ISTRUITO E INTELLIGENTE DI CARLO (E MENO BIGOTTO)
Lui è Ferdinando di Borbone, venuto fuori dalle abili scalpellate di Antonio Canova. Vi accoglie così, salutandovi, nello scalone del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il più importante d’Occidente nel settore e il primo realizzato nell’Europa continentale, voluto proprio da lui stesso in carne ed ossa, nel secondo Settecento.
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