Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Emilio Gin Lettere inedite di Ferdinando IV di Borbone a Maria Carolina 1796-799

Posted by on Dic 1, 2025

Emilio Gin Lettere inedite di Ferdinando IV di Borbone a Maria Carolina 1796-799

Emilio Gin, Lettere
inedite di Ferdinando IV di Borbone a Maria Carolina (1796-1799
), D’Amico Editore, Nocera Superiore 2025, pp. 580.
28€

Nel tumulto del Triennio Rivoluzionario (1796-1799), mentre il Regno di Napoli trema sotto l’eco della Rivoluzione francese, le lettere private di Ferdinando IV alla moglie Maria Carolina d’Asburgo-Lorena aprono una finestra straordinaria su un’epoca e due anime intrecciate dal destino. Integralmente pubblicate nell’appendice per la prima volta, queste missive rivelano il volto autentico del più celebre sovrano borbonico: l’amante della caccia e degli svaghi, ma anche -sorprendentemente un uomo attento, pragmatico, dedito agli interessi del suo regno con una lucidità insospettata. Tra confidenze intime, gusti culinari, abitudini quotidiane e il profondo legame con i figli, le lettere inedite dipingono un ritratto sorprendente, che sfida la storiografia tradizionale e umanizza un monarca troppo spesso ridotto a caricatura.

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PARCO DELLA FAVORITA A PALERMO

Posted by on Nov 13, 2025

PARCO DELLA FAVORITA A PALERMO

CONTRIBUIAMO A VALORIZZARE LE NOSTRE RISORSE, BELLEZZE, PRIMATI.

Un polmone verde più grande di Central Park a Palermo.

Il Parco della Favorita si estende su circa 400 ettari, rendendolo il più vasto parco cittadino d’Italia e addirittura più grande del celebre Central Park di New York, che conta 341 ettari. Il contesto storico si lega a un momento delicato della fine del Settecento, quando Ferdinando IV di Borbone, costretto a fuggire Napoli a causa delle guerre napoleoniche, scelse Palermo come rifugio. Fu lui a volere la creazione di questo grande parco, concepito come riserva di caccia per la corte reale e luogo di svago.

I dettagli sono affascinanti e concreti: il parco si estende alle pendici del Monte Pellegrino e comprende boschi di conifere, vaste aree agricole e un patrimonio architettonico unico. Tra gli edifici più importanti spiccano la Palazzina Cinese, costruita nel classico stile orientale per ospitare la famiglia reale nella stagione estiva, e Villa Niscemi, testimonianze di un gusto cosmopolita e una storia ricca di fascino.

Chi custodisce questa grande area è la Riserva Naturale di Monte Pellegrino, che tutela una biodiversità mediterranea importante. Qui si trovano specie come la palma nana, il corbezzolo, il leccio e il cavolo rupestre, insieme a una fauna locale altrettanto ricca.

I documenti storici e culturali confermano che questo non è soltanto un parco, ma un luogo dove la storia incontra la natura in modo straordinario. Nonostante la sua imponenza e bellezza, rimane poco conosciuto anche tra gli stessi palermitani e spesso assente dalle guide turistiche più diffuse.

Il contrasto con il celebre Central Park è evidente. Mentre il parco di New York è famoso in tutto il mondo, la Favorita resta una gemma nascosta, un polmone verde pieno di storia e biodiversità che meriterebbe maggiore attenzione.

Rimane da riflettere sul fatto che a volte le grandi ricchezze storiche e naturali si celano proprio sotto gli occhi di chi vive accanto a esse, senza che ne riconosca pienamente il valore.

Il Parco della Favorita è il più grande polmone verde urbano d’Italia

Fu voluto da Ferdinando III di Borbone come riserva reale e luogo di svago

Ospita edifici storici come la Palazzina Cinese e Villa Niscemi

Contiene specie mediterranee rare e biodiversità tutelata

È meno conosciuto ma supera in dimensioni Central Park di New York

Patrizia Stabile

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FERDINANDO IV E LA SUA INTELLIGENZA

Posted by on Nov 4, 2025

FERDINANDO IV E LA SUA INTELLIGENZA

FERDINANDO DI BORBONE? NON MENO ISTRUITO E INTELLIGENTE DI CARLO (E MENO BIGOTTO)

Lui è Ferdinando di Borbone, venuto fuori dalle abili scalpellate di Antonio Canova. Vi accoglie così, salutandovi, nello scalone del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il più importante d’Occidente nel settore e il primo realizzato nell’Europa continentale, voluto proprio da lui stesso in carne ed ossa, nel secondo Settecento.

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