Alta Terra di Lavoro

già Terra Laboris,già Liburia, già Leboria olim Campania Felix

Confutando Mieli: riecco la leggenda nera sui Conquistadores

Posted byon Ott 14, 2026

Confutando Mieli: riecco la leggenda nera sui Conquistadores

Nella sua recensione del libro di Jill Lepore sulla colonizzazione delle Americhe, Paolo Mieli ripropone i soliti luoghi comuni sui conquistadores spagnoli, forzando date, attribuendo una volontà schiavistica che non c’era, dimenticando le condanne alla schiavitù e allo sterminio, condonando tutto o quasi alle civiltà pre-colombiane

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Il Tabacchificio Salvione-Parente e la rivoluzione delle donne ad Amorosi

Posted byon Ott 13, 2026

Il Tabacchificio Salvione-Parente e la rivoluzione delle donne ad Amorosi

Antonello Santagata

Agli inizi degli anni Venti del secolo scorso, un brillante imprenditore di Amorosi, Andrea Salvione, gettò le basi per quella che sarebbe diventata una delle realtà industriali più importanti dell’intera provincia di Benevento. Inizialmente dedito alla coltivazione di cereali e alla produzione di vini, Salvione colse le opportunità di una favorevole legge agraria e, all’inizio degli anni Trenta, fondò ilMagazzino Generale Deposito Tabacchiin via Puglianello.

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Neoborbonici, la galassia cresce ma in politica è divisa

Posted byon Ott 11, 2026

Neoborbonici, la galassia cresce ma in politica è divisa

Il peccato originale porta la firma di Riccardo Pazzaglia, l’autore di «Lazzarella» con Domenico Modugno, amico e collaboratore di Renzo Arbore e Luciano De Crescenzo. Erano gli anni della prima Lega nord e dalla sua rubrica sul Mattino, «Specchio ustorio», lanciò una provocazione, ispirato da una lettera del giovane professore Gennaro De Crescenzo: «Chi vuol parlare male di Garibaldi venga al Borgo Marinaro». Pensava arrivassero quattro gatti, invece quel 7 settembre 1993 si presentarono in 400. Nacque un’associazione, «solo culturale per la rilettura della storia meridionale» precisò Pazzaglia, che battezzò neoborbonica.

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Il Brigantaggio (1860-1870)

Posted byon Ott 6, 2026

Il Brigantaggio (1860-1870)

  1.  Dai vandeani agli insorgenti italiani


  2. Il termine “brigante”, che comunemente designa chi vive fuori legge o comunque un nemico dell’ordine pubblico, ha acquistato nel tempo anche un significato ideologico e indica, in senso spregiativo, chi si è opposto con le armi al nuovo ordine inaugurato dalla Rivoluzione francese. Adoperato in Francia per designare i combattenti realisti e cattolici della Vandea, è impiegato negli anni seguenti anche in Italia per indicare gli “insorgenti”, cioè i componenti delle bande popolari che si sollevavano in armi contro gli invasori francesi e i giacobini locali, loro alleati. Il fenomeno assume rilievo particolare nelle province napoletane, dove, sia nel 1799 sia nel 1806, le bande – guidate da popolani, da borghesi e anche da sacerdoti, e che raccolgono impiegati, soldati sbandati, contadini e pastori – difendono la loro patria e la loro religione. Tale comportamento valoroso, però, è definito sbrigativamente “brigantaggio” dai rivoluzionari e il temine è tramandato tuttora da una storiografia mendace.
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